TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

Sostieni l'opera dell’ADEV nella nostra città! Mariarosaria Scorrano, ci ricorda, che oltre ad esserci bisogno di un aiuto quotidiano, si può sostenere l'associazione nella dichiarazione dei redditi versando il

5 x 1000 all'ADEV ONLUS

inserendo Codice Fiscale 03347890752.

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

 http://www.restaurointerattivo.com/

Petizione contro la vivisezione.

 

Di Maria Rosaria Scorrano

Volontaria Ass. Animalista A.D.E.V. onlus

adevonlus.casarano@libero.it

Casarano, 26/09/2008

 

Ciao Eugenio, vorrei segnalare a coloro che, come me, hanno a cuore la tutela dei diritti degli animali, la petizione contro la vivisezione che la LAV (Lega Anti Vivisezione) presenterà al Presidente del Consiglio, al Ministro dell'Università e della Ricerca, nonché al Ministro della Salute.

E' stato dimostrato, infatti, che il 90% dei farmaci sperimentati su animali sono poi scartati dopo prove cliniche su esseri umani. Eppure un milione di animali muoiono ogni anno a causa di esperimenti inutili e dannosi.
Colpa di una Direttiva di oltre 20 anni fa. 20 anni che hanno dimostrato l'efficacia di metodi alternativi.

 

Per vivisezione, o sperimentazione "in vivo", si intende qualsiasi esperimento eseguito su animali. Non tutti gli esperimenti prevedono la dissezione dal vivo, ma tutti sono cruenti ed invasivi nei confronti degli animali. Per questo e per ragioni giuridiche, il termine vivisezione si usa come sinonimo più efficace e preciso del generico "sperimentazione animale".

Ogni anno, solo in Italia, circa 900.000 animali (G.U. n. 279 del 30-11-2001), cioè circa 3.000 al giorno, vengono utilizzati nella ricerca di base e nella ricerca applicata.

I test su animali si effettuano spesso in risposta ad antiquate prescrizioni di legge e i risultati ottenuti sono aleatori e inutili.

Questi esperimenti ostacolano l'impiego di sostanze e di tecniche valide, causando molti danni, di diversa portata.

Una volta praticati sugli animali, i test si ripetono poi sull’uomo, con altre forme e tempi, spesso senza informare esaustivamente sui rischi e sui benefici che corre chi subisce la sperimentazione.

GUIDA COSMETICIQuali animali si usano?
Negli esperimenti si utilizzano cani, primati, cavalli, ratti, topi, mucche, maiali, pecore, piccioni, furetti, rettili, pesci, uccelli,  provenienti da allevamenti o, per alcune specie, catturati in natura.

Poiché ogni specie si differenzia per struttura fisica e biochimica dalle altre, non esiste una specie che possa essere considerata modello sperimentale per un'altra.
E gli animali da laboratorio, spesso frutto di selezioni e manipolazioni genetiche, frequentemente differiscono perfino dai loro simili in libertà.

Anche le malattie indotte sugli animali a fini sperimentali differiscono dalle patologie che si manifestano naturalmente.

 

I campi di applicazione degli animali nella sperimentazione sono molteplici e diversificati e coprono cinque macro-aree:

·       lo sviluppo di prodotti ed apparecchi rappresentato dal 64% del totale

·       la ricerca di base col 25%

·       i test di tossicità con il 7%

·       la diagnosi di malattie con più del 1,7%

·       la formazione,con una piccola percentuale


Per testare i prodotti, secondo i casi, gli animali vengono:

·       avvelenati

·       ustionati

·       accecati

·       modificati geneticamente

·       mutilati

·       costretti ad ingerire sostanze chimiche di ogni genere

·       irradiati

·       cosparsi di insetticidi, disinfettanti,conservanti

·       inoculati con virus e batteri

·       resi dipendenti da droghe

·       privati dei genitori per effettuare test psicologici

L'anestesia? Non è obbligatoria.

La sperimentazione animale (o vivisezione) si pratica soprattutto per inerzia culturale.
Spesso chi utilizza animali lo fa perché gli è stato imposto durante il proprio corso di studi come un “male necessario”, giustificando l’uso di animali con la sua presunta utilità per la salute umana.
Nonostante la comprovata validità dei metodi alternativi, le normative antiquate richiedono ancora test da effettuarsi su animali.
I risultati ottenuti dai test su animali non sono “a senso unico”: alcune sostanze possono rivelarsi innocue, efficaci o tossiche secondo la specie utilizzata per la somministrazione.
I ricercatori possono perciò scegliere la specie più adatta per ottenere i risultati desiderati.
Risultati che non rivelano gli effetti della somministrazione delle medesime sostanze all’uomo.

Il 90% dei farmaci testati sugli animali, infatti, non supera le prove cliniche sull’uomo.

Allora perché parte della ricerca è ancora restia al cambiamento? Sperimentare su animali è anche un mestiere fatto di procedure e condotte specifiche e chi le acquisisce ha interesse a difenderle e preservarle.

Chi pratica la sperimentazione animale?
In Italia, sono oltre 581 gli stabilimenti autorizzati ad utilizzare animali. Si tratta di:

industrie chimiche,
• industrie farmaceutiche
• laboratori ospedalieri
• istituti pubblici
• università.

I dati completi e l'elenco degli stabilimenti sono presenti nel Rapporto LAV 2004 "La Vivisezione in Italia, Regione per Regione" frutto di un’indagine durata oltre un anno presso Prefetture, ASL e Comuni e di un ricorso al TAR, vinto dalla LAV, contro il Ministero della Salute, che negava l'accesso ai dati.
Il Rapporto è stato
aggiornato nel 2006, con gli ultimi dati disponibili. Ulteriori informazioni  al link http://www.lav.it/index.php?id=680 .

Ma un'altra ricerca è possibile. I metodi alternativi esistono.
In base alle normative nazionali e internazionali in materia di sperimentazione animali si intendono come alternativi:

• i metodi che sostituiscono l’impiego di animali nella sperimentazione
• le procedure che, pur utilizzando animali, ricorrono a tecniche meno invasive o riducono il numero di animali utilizzati nella sperimentazione

La LAV sostiene SOLO il ricorso a metodi che sostituiscono completamente l’uso di animali, in quanto non potranno mai riprodurre in piccolo un “uomo”.

Esistono centinaia di metodi alternativi, come:

• i modelli informatici
• le analisi chimiche
• le indagini statistiche (come l’epidemiologia e la metanalisi)
• gli organi bioartificiali
• i microchip al DNA
• i microcircuiti con cellule umane


Già senza animali
Il completo abbandono dell’utilizzo di animali nella sperimentazione è ancora molto lontano ma, grazie alle informazioni diffuse dalle associazioni animaliste e alle campagne di mobilitazione dell’opinione pubblica, i metodi alternativi stanno già sostituendo le sperimentazioni cruente in alcuni settori.

Oggi non si utilizzano più animali in:

crash test di automobili
• test di gravidanza
• test per verificare la contaminazione batterica di farmaci
• molti casi di verifiche igienico–sanitarie su alimenti
• molte esercitazioni per scopo didattico
• diversi test di tossicità su sostanze chimiche, come
l’assorbimento cutaneo, la mutagenesi e la genotossicità, la fototossicità, l’embriotossicità.

Il 70% della ricerca biomedica, ovvero della biologia della medicina, non fa uso di animali. (fonte: ISS).

Fino a non molti anni fa si pensava che gli animali non sarebbero mai stati sostituiti, eppure gli esempi sopra riportati dimostrano il contrario. Basta volerlo e attivarsi insieme per informare e sensibilizzare le istituzioni e le persone.

Oggi possiamo finalmente fare qualcosa, possiamo far cambiare questa direttiva.

Possiamo aiutare la LAV con una firma sulla petizione che trovate al link  http://www.lav.it/index.php?id=963, compilando i campi sottostanti, oppure scaricando il modulo cartaceo e stamparlo per poter raccogliere altre firme.

La raccolta firme scadrà il 30/09/08: entro questa data bisognerà inviare le firma raccolte all'indirizzo

LAV

Via Piave, 7

00187 Roma

Tel. 064461325

 

Per maggiori approfondimenti, visitate il sito www.lav.it

Grazie a quanti raccoglieranno il mio appello.

 

M.Rosaria Scorrano

Volontaria Ass.ne Animalista A.D.E.V. Onlus - Sez. Casarano

 

P.S. Non pensiate che la vivisezione sia poi una cosa tanto lontana dalla nostra realtà. In questi giorni, infatti, siamo stati informati dell'ulteriore occasione di sviluppo che l'impianto per la produzione di radiofarmaci offrirà alla “nostra” Casarano: la SPERIMENTAZIONE SUGLI ANIMALI! Congratulazioni VIVISSIME! Stiamo deturpando l'ambiente in cui viviamo, perché non farlo anche con gli animali?

Chissà domani cos'altro s'inventeranno....

 

 

Ivano Fossati - L'amore fa

 

 

              

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

www.astronomiacasarano.it

 

Percorsi d'Arte è in Via Matino, vieni a trovarci

 

 

 

 

  25/09/08 Il coraggio dei vigliacchi.

Di Anselmo Ciuffoletti

 

 

  25/09/08 Il  video su Youtube di un ingorgo in via Ombrone

 

 

  24/09/08 PRESIDIO Per la salvezza della Chiesa bizantina di San Salvatore

 

 

  24/09/08 Pancho Pardi: La truffa dell’immondizia rimossa

 

 

  22/09/08 Bernardo Secchi a Parigi: un esempio per Casarano. Di Giovanni Fracasso

 

 

  21/09/08 Pescatore di Fannulloni? E' Acchiappafantasmi!

Di Giorgio Greco

 

 

  19/09/08 Lodo Gibaud.

Di Marco Travaglio

 

 

  19/09/08 Siamo tutti Abdul.

Di Sergio Stefàno

 

 

  18/09/08 Marco Travaglio  La politica delle puttane

 

 

  16/09/08 Casaranopoli.

Di Giuseppe Semeraro

 

 

  16/09/08 PoLITIcando.

Di Paolo Memmi

 

 

  15/09/08 Proposta di coalizione politica del centro-destra. Comunicato stampa n.1  Di Francesco De Vita

 

 

 15/09/08 Non rinnegare. Non restaurare.

Di Anselmo Ciuffoletti

 

Ogni lunedi alle 14.00

 

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

2000 - 2008 www.tuttocasarano.it All rights reserved.