TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

CASARANO SI CANDIDA A GUIDA DELL'AREA METROPOLITANA

PER UN PROGETTO TESO ALLO SVILUPPO STRATEGICO 

di Mauro Stefano, dal Quotidiano del 14/04/05

 

I principali attori dello sviluppo economico salentino si sono dati appuntamento ieri mattina presso Palazzo di Città per programmare nuovi progetti da inserire nell’ambito dei “Piani Strategici per le città e le aree metropolitane” promossi dalla Regione Puglia. Di certo non a caso quest’incontro si è svolto a Casarano, città che vuole confermare il proprio ruolo guida anche in questo nuovo ambito, dopo Area Sistema e Pit 9. “Stiamo lavorando per preparare una nostra candidatura quale comune leader anche di questo progetto bandito dalla Regione andando oltre la prospettiva settoriale che abbiamo avuto come riferimento, ad esempio, nel Pit n.9, per ampliare a 360 gradi l’orizzonte delle opportunità da cogliere” afferma il sindaco Remigio Venuti che ha ospitato nei propri uffici rappresentanti delle tre principali confederazioni sindacali provinciali (Cgil- Cisl- Uil), ed esponenti del mondo produttivo (presente, tra gli altri, Nino Merkic, direttore provinciale della Cna) e politico (con il vice presidente della Provincia Loredana Capone). “Trova conferma anche in questo caso il fondamentale ruolo che si trova a svolgere la concertazione, da noi già sperimentata in altre circostanze” afferma, ancora, Venuti nell’illustrare il progetto ed il ruolo che Casarano si appresta a svolgere. Il nuovo “Piano strategico” promosso dalla Regione prevede l’ammissione a finanziamento (per importi non superiori a 660mila euro) di progetti presentati da raggruppamenti di comuni con popolazione complessiva superiore a 50mila abitanti. I soggetti proponenti dovranno, inoltre, partecipare al finanziamento con misure proprie in misura non inferiore al 10 per cento del costo complessivo. Ciascun progetto, che dovrà avere una durata non superiore ai due anni, verrà valutato sulla base degli obiettivi che persegue. Le proposte progettuali dovranno riguardare l’ambiente urbano inteso in senso ampio, dalla mobilità ai trasporti pubblici, dall’inquinamento ambientale alla sicurezza stradale.