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OSPEDALE: CIBO SCADENTE, PAZIENTI IN SCIOPERO DELLA FAME

di Enzo Schiavano, dal Quotidiano del 20/04/05

 

“Cibo scadente, freddo e in quantità insufficiente”. Questo il gravissimo giudizio sul servizio di refezione del presidio ospedaliero “F. Ferrari” da parte del “Tribunale per i Diritti del Malato”. Sollecitato dalle continue lamentele dei pazienti ricoverati, e verificata la qualità dei pasti, il Distretto Federativo di Casarano del Tdm è stato costretto ad intervenire ufficialmente presso i massimi dirigenti sanitari dell’Ausl Le/2 con una dura lettera recapitata ieri. L’associazione di volontariato sollecita urgentemente un intervento del Direttore Generale, dott. Nicola Rosato, per eliminare l’inaccettabile situazione di disagio.

Venerdì scorso, durante la distribuzione del pasto, si è consumato uno sorta di “sciopero del pranzo” tra i ricoverati di una corsia dell’ospedale “Ferrari”. I pazienti si sono rifiutati di mangiare il cibo che l’impresa appaltatrice (“La Cascina”) distribuiva ed hanno chiesto ed ottenuto l’intervento della coordinatrice territoriale del Tdm, Anna De Filippi. “La scrivente ha dovuto constatare che il cibo era scadente, servito freddo ed in quantità insufficiente – ha scritto la signora De Filippi – e tutti i pazienti, peraltro uomini e relativamente giovani, hanno sottoscritto la protesta rifiutando le porzioni nei piatti”. La rappresentante di zona del Tdm ha rivelato che continuano a pervenire un numero sempre maggiore di lamentele riguardanti la qualità dei pasti.

Perché questa costante e generale protesta? Da alcuni mesi, le cucine dell’ospedale casaranese sono chiuse a causa di lavori di ristrutturazione. I pasti che si distribuiscono nelle corsie vengono preparati presso l’ospedale di Gagliano del Capo, che dista circa 30 Km. da Casarano. E’ probabile che la presunta scarsa qualità del cibo sia dovuta a questo e, comunque, rivelano al Tdm, le proteste sono iniziate da quando sono state chiuse le cucine del “Ferrari”.

“Più di una volta siamo intervenuti – si legge nella del Tdm – ma la situazione sta diventando insostenibile e tantissime lamentele lo dimostrano. Riteniamo necessario, doveroso e urgente un autorevole intervento delle SS. VV., ognuna per le proprie competenze, al fine – conclude l’associazione – di risolvere quanto da noi segnalato, perché se dovessero persistere tali disagi  questo Tdm non esiterà a presentare un esposto-denuncia alle Autorità competenti per la verificare della qualità e la sicurezza alimentare”.