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Buttiglione "ispeziona" i lavori di piazza Diaz 
Di Mauro Stefano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 15/08/2005

 

 

“La piazza che viene consegnata alla città è uno schifo”. L’avvocato Francesco Ferrari non usa troppi giri di parole per definire la appena conclusa ripavimentazione di piazza Diaz a Casarano. Dopo quasi un anno di lavori a singhiozzo, portati avanti tra mille difficoltà e polemiche, il consigliere comunale di minoranza interviene per fare il punto della situazione invitando alla riflessione tutta la cittadinanza convocata, ovviamente in piazza Diaz, per le ore 18 di domani, martedì, insieme al ministro per i Beni Culturali Rocco Bottiglione, al senatore Rosario Giorgio Costa ed al Soprintendente ai Beni Culturali Antonio Bramato.

Si farà una passeggiata per la piazza e per il centro insieme ai residenti, ai commercianti “ed a tutti gli esponenti politici che vorranno intervenire”. “Nonostante il mio sforzo, non riesco a comprendere come non si alzi forte ed unanime un grido di sdegno a fronte di una serie di dichiarazioni  trionfalistiche circa l’ultimazione dei lavori in piazza Diaz”. Afferma l’esponente dell’Udc. “Calpestando quei sassi informi che oggi pavimentano la piazza e che un tempo erano il basolato di Piazza Diaz, si avverte un senso di disagio, trasversale ed insensibile alle appartenenze politiche”, continua Ferrari per il quale “la brusca schiettezza è l’unico metro per razionalizzare quanto di irragionevole rappresentano le dichiarazioni rese dai responsabili politici e tecnici in ordine ai lavori”. L’appuntamento post-ferragostano avrà lo scopo di “poter godere della piazza restituita alla città e della prima opera di ristrutturazione del centro storico” come afferma ironicamente  il consigliere per il quale, inoltre, “l’amministrazione comunale, al fine di rendere armonica la compresenza dei fatiscenti palazzi storici con quella che era la vecchia piazza Diaz, invece di ristrutturare i primi ha pensato di destrutturate la seconda che ora rappresenta qualcosa di unico ed armonico con borgo Terra,  seppure sotto il comune denominatore del degrado e dell’incuria!”.  Oltre al risultato finale dei lavori, ad essere contestata è anche la durata degli stessi, protrattisi ben oltre i termini originariamente indicati. Lo stesso avvocato Ferrari, tra l’altro, ha rappresentato in giudizio per vedersi riconosciuto il danno economico derivante proprio dalla lunga permanenza del cantiere.

 

 

 

Sono contento che il consigliere Ferrari sia riuscito a portare a Casarano il ministro Buttiglione, responsabile del dicastero dei Beni Culturali e soprattutto che ci sia anche il soprintendente ai Beni Culturali per far vedere la “restaurata” piazza Diaz. Vorrei, se possibile che venisse posta questa domanda al soprintendete ai Beni Culturali – da quello che so, durante i lavori di rifacimento del basolato di piazza Diaz, ci sono stati due sopralluoghi della Sopraintendenza alle Belle Arti, che non avrebbero riscontrato nulla di anomalo, mentre era più che visibile lo scempio che si stava perpetrando, in parte poi corretto grazie anche alle proteste partite da questo sito internet e da tanti comuni cittadini. Come si spiega un così sorprendente parere? Se tali ispezioni fossero state più accurate, ci saremmo risparmiati un mare di polemiche, e forse oggi avremmo una piazza migliore.

Eugenio Memmi  - tuttocasarano@tin.it -