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LA LETTERA DI UNA NOSTRA CONCITTADINA COSTRETTA AD EMIGRARE IN INGHILTERRA PER TROVARE UN LAVORO

di A.... Gran Bretagna 03/05/05

carabinierale@yahoo.it

 

Caro Eugenio, grazie tante per i saluti mi fa sempre piacere collegarmi a Tuttocasarano e leggere notizie su Casarano.

vorrei pero puntualizzare qualcosa ...nella tua e mail mi hai scritto che alla fine l'importante è lavorare..

ebbene....io sono un po arrabbiata con con lo stile di vita e il ragionamento che c'è giù da noi al Sud...

le persone vengono sfruttate per pochi soldi...non vengono assicurate.....nessuna prospettiva di lavoro sicuro.....

non parlo tanto per parlare...parlo per esperienza....la mia famiglia si è trovata senza lavoro...mio padre ha dovuto chiudere la sua attività e io dopo 5 anni di ragioneria non sono riuscita a trovare un lavoro che mi consentisse di stabilirmi nel mio territorio.

Per 3 anni ho tentato di entrare ....... .ho superato parecchie volte tutte le previste prove ....ma poi in graduatoria mi hanno sempre fatta fuori.

Ora sento dire dai miei amici che sono rimasti a Casarano che il paese sta morendo e che le fabbriche stanno chiudendo ..non mi sembra giusto.

Mi dispiace dirlo ma il compito delle autorità pubbliche è quello di mettere in condizione la società di vivere tranquillamente nel loro territorio.

La scelta di trasferirmi in Gran Bretagna non è stata mia ...per tante cause mi trovo qui ....all'inizio è stata una vera sofferenza ...solo ora finalmente inizio a respirare. Ho un lavoro e vengo trattata con rispetto e dignità ..ho un buon stipendio ....e soprattutto mi diverto e adoro quello che faccio.

Nonostante tutto rimango davvero dispiaciuta nel sentire quello che succede a Casarano, di tutte quelle persone che perdono il lavoro (ultimamente anche mio zio lo ha perso).

Rimango fermamente dell'opinione che il compito delle autorità sia quello di aiutare la società a crescere, prima di tutto nel settore del lavoro.

Le autorità dovrebbero aiutare e sviluppare una politica di sostegno del lavoro seria e mettere in condizione le persone di lavorare nel proprio territorio.

Lasciamo andare fuori o all'estero chi davvero vuole vivere questa esperienza.

Con questa e mail volevo solo dimostrare il mio disappunto per la sua frase "l'importante è lavorare".

 

 

Carissima, la mia affermazione "l'importante è lavorare" l'ho scritta solo perchè ero contento del fatto che tu avessi trovato un lavoro che ti piaceva, con un buon stipendio; anch'io a 21 anni sono andato a lavorare a Milano per tre anni e mezzo prima di trovare lavoro quì a Casarano; comunque se la mia frase "l'importante è lavorare" ti ha in qualche modo ferita, ti chiedo scusa.

Eugenio - tuttocasarano@tin.it -

 

VOLEVO PUNTUALIZZARE CHE LA TUA FRASE NON MI HA FERITO....VOLEVO SOLO DIMOSTRARE IL MIO DISAPPUNTO PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO GIU' DA NOI. TUTTO QUI..

A. - carabinierale@yahoo.it -