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SP Casarano - Ruffano la strada che fa paura
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 04/10/2005

  

 

Perplessità e sconcerto tra gli abitanti di Ruffano e di Casarano per l’incidente mortale, avvenuto sabato scorso, sulla strada provinciale (SP 71) che congiunge i due paesi. Lo sconcerto deriva dal fatto che la strada, dopo circa un anno di lavori per sistemare la carreggiata, era stata consegnata appena due mesi fa e veniva considerata ormai sicura. I lavori commissionati dalla Provincia, però, erano stati contestati dal comitato dei residenti di contrada “Monticelli”, una zona a 2 Km. da Casarano abitata tutto l’anno da centinaia di famiglie, che protestavano per non aver incluso nel progetto di sistemazione proprio il tratto in cui si è verificato l’incidente di sabato dove ha trovato la morte Angelo Crudo, lo sfortunato ventunenne di Ruffano.

Quelle poche decine di metri di carreggiata, delimitate da due curve pericolose, che si trovano a ridosso delle contrade “Monticelli” e “Manfìo”, da oltre un decennio sono teatro di numerose uscite di strada di automobili, soprattutto quando l’asfalto è bagnato. Il deterioramento della carreggiata, oltre alla velocità degli automobilisti, è la principale causa degli incidenti le cui conseguenze minacciano anche i proprietari delle case che si affacciano sulla strada. La “Golf” del povero Angelo Crudo è andata a schiantarsi contro un muro di un’abitazione, aprendo una grossa breccia e facendo schizzare pezzi di muratura nel giardino interno.

E’ nota la vicenda di Arcangelo Rausa, il pensionato proprietario dell’abitazione vicina, che da anni si rifiuta di sistemare la recinzione del suo podere perché “al primo giorno di pioggia qualcuno va a sbattere di nuovo”. Quello è senza dubbio il tratto più pericoloso della “SP 71”. I residenti lo dicono da tanti anni, inviando più di una petizione alle istituzioni competenti. La Provincia, tuttavia, avrebbe pronto un nuovo progetto proprio per rifare l’asfalto di quelle due curve e forse, se tutti i proprietari interessati firmeranno la relativa “liberatoria”, potrebbe anche allargare la carreggiata, mettendo finalmente in sicurezza il punto più pericoloso della “SP 71”.