TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

LE “SANTE” IDIOZIE

 

di Davide Barletta, Casarano 01/06/05

 

 

Il referendum si avvicina e sempre più pensieri pervadono la mente colma di embrioni, anime e Santi. Si sente ormai parlare sempre di vita, di diritto alla vita e di negazione del diritto alla vita.

La vita è sacra, ne siamo tutti convinti e all’unanimità diciamo che questa sia la verità inconfutabile.

Non riesco a concepire, però, chi afferma che questo voto sia una consultazione con l’intento di negare la vita. Io mi meraviglio di cotanta ignoranza albergante numerosi piani del potere ecclesiastico, credevo fossero più intelligenti gli uomini di Chiesa (e sono convinto che lo siano, ma temo che stiano fingendo di essere sciocchi).

Si sta assistendo ad una guerra terroristica da parte della Chiesa cattolica, un terrorismo psicologico ai danni dei fedeli che, per paura di una scomunica (ormai non mi meraviglierei più di tanto) e per evitare di diventare i nuovi eretici, seguono ad occhi chiusi e danno la mano a priori a chi si dice Padre in terra e portatore della Verità.

Questa guerra non nasce da un vera voglia di affermare le proprie idee (legittimamente) in materia di vita umana, di eticità e di morale, ma da una voglia di affermare se stessi e basta, con l’utilizzo di un egocentrismo e narcisismo tali da far entrare in campo gli specialisti della psiche.

La Chiesa si vuole imporre. Vuole servirsi di questo referendum per riscattarsi da quello perduto nel ’74. In quell’occasione gli italiani mostrarono grande intelligenza nel riuscire a scindere la fede dalla vita pratica, reale, la vita vissuta da quella ipotetica dell’aldilà, e mi auguro che anche in questa occasione facciano altrettanto.

La Chiesa vuole vincere, i clericali, con orgoglio, vogliono sconfiggere i dissidenti per poi dire “Siamo i più forti, avevamo ragione noi, la gente crede solo in noi”: un gioco di potere allo stesso livello di quello politico.

Per tornare alla questione riguardante la vita, voglio sottolineare un fatto che forse viene ignorato ipocritamente dai chierici-puritani-inquisitori.

Votando “SI” al referendum del 12 e 13 giugno non si nega la vita, bensì la si incita e la si protegge.

Tutti si soffermano a parlare di morte degli embrioni, di cessazione di una futura vita umana, ma si dimentica e si rifugge lo scopo della ricerca scientifica:

 

1.      La ricerca scientifica non è un gioco, non è uno sfizio dell’uomo. La ricerca scientifica mediante l’utilizzo di cellule staminali embrionali è un tentativo in più affinché la scienza trovi soluzione a malattie quali l’Alzheimer, il Parkinson, il diabete, i tumori ed altre malattie.

2.      Consentire la diagnosi preimpianto significa diminuire i casi di aborto.

3.      Permettere la fecondazione eterologa vuol dire favorire la nascita di nuovi esseri umani

 

Ecco perché questo referendum non nega la vita ma la protegge a la incentiva, perché si prefigge lo scopo di salvare vite umane e di produrne di nuove, anche nei casi in cui non è possibile con l’utilizzo delle normali tecniche naturali.

Se vince il no, i malati avranno una possibilità in meno di vedersi risolti i loro problemi, e le donne che vivono la loro vita con l’ impulso naturale della maternità, non potranno soddisfare il proprio istinto, sentendosi colpevoli della loro diversità.