TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

www.beppegrillo.it

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

 

 

Ancora polemiche intorno ad "Oltremare Entroterra". Interviene Francesco Capezza.
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15/07/2005

 

 

I debiti di Oltremare Entroterra? «Mi dispiace per i creditori, ma non capisco da dove provenga l’ottimismo del sindaco». Sull’accusa di «morosità», rivolta al Comune dal leader degli Alla Bua, Gigi Toma, in riferimento all’edizione 2003 di Oltremare Entroterra, interviene il consigliere di opposizione Francesco Capezza. L’esponente di «Casarano Amica» aveva più volte rimarcato sia sulla stampa che in consiglio comunale la situazione, che sarebbe però ormai avviata a soluzione secondo il sindaco Remigio Venuti, che assicura che i creditori saranno pagati con gli incassi delle sponsorizzazioni. «Ma non so da dove venga questa sicurezza - dice Capezza - perché la somma recuperata dagli sponsor ritardatari si aggira sugli 8.000 euro». Una cifra considerevole, certo, ma che copre solo un quinto dei debiti, secondo il consigliere di opposizione. «Parliamo di 40.126 euro - dice - divisi tra diversi creditori, tra i quali il maggiore è il Teatro Potlach che vanta un credito di 22.00 euro, mentre sono diversi gli altri creditori, per importi che vanno dai 3.000 fino ai 300 euro». Capezza chiede al sindaco se le somme in questione «sono o no da considerare debiti fuori bilancio»; una domanda insidiosa, visto che i debiti fuori bilancio, per essere liquidati, hanno bisogno di una procedura particolare, che prevede un’istruttoria specifica degli uffici e il riconoscimento del consiglio comunale. L’attacco di Capezza, poi, da specifico si fa ad ampio raggio. «Oltremare Entroterra - dice - non è che uno dei nodi che viene al pettine: stessi problemi presenteranno il contenzioso e l’assistenza domiciliare agli anziani. Tutti interventi programmati fuori dal bilancio e che rientrano nello stile di gestione di questa amministrazione, lontanissimo da quello, accorto e oculato, del buon padre di famiglia»