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Strada provinciale Casarano - Ruffano "contrada Manfio" il punto più pericoloso, l'ultimo che sarà sistemato
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 08/10/2005

  

 

Il Comitato dei residenti delle contrade “Manfìo” e “Monticelli” chiederanno alla Provincia di realizzare la pubblica illuminazione nel tratto più pericoloso della strada provinciale Casarano-Ruffano. Lo ha affermato il presidente del comitato, geom. Donato Valente, sostenendo che sarà il prossimo obiettivo dei residenti nelle contrade che, com’è noto, sono abitate tutto l’anno da centinaia di famiglie, per la stragrande maggioranza casaranesi. Il comitato, nato oltre un decennio fa, si è battuto fermamente per rendere sicuro il tratto di strada della “SP 71” dove ha trovato la morte, sabato scorso, Angelo Crudo, ventunenne di Ruffano.

I residenti attendono ora, da parte della Provincia, un veloce iter per attuare il nuovo progetto che dovrebbe eliminare gran parte delle occasioni di pericolo nel tratto di contrada “Manfìo”. Il nuovo progetto, infatti, prevede la sostituzione dell’asfalto con bitume drenante (gli incidenti avvengono con più frequenza quando la strada è bagnata) e, se ci sarà la disponibilità dei proprietari all’esproprio bonario, si potrà anche correggere ed allargare la carreggiata. Intanto, i politici locali si “accorgono” che la strada provinciale Casarano-Ruffano è pericolosa.

Dopo il consigliere provinciale di Alleanza Nazionale, Pasquale Gaetani, intervenuto l’altro ieri, anche il sindaco di Casarano, Remigio Venuti, sollecita la sistemazione del tratto di carreggiata presso contrada “Manfìo”. Nei giorni scorsi, infatti, il primo citatdino ha scritto una lettera personale al presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, esortandolo ad intervenire per ridurre i tempi della sistemazione della strada. “L’ennesimo, cruento incidente – si legge nella missiva – verificatosi sull’ormai famigerata strada provinciale n. 71, Casarano-Ruffano, che è costato la vita al giovane cittadino di Ruffano, Angelo Crudo, ripropone in maniera indifferibile l’annoso problema della sicurezza di quella strada”.

“La consegna dei lavori di rifacimento di tratti della strada provinciale in questione, ritenuti a giusta ragione pericolosi, non si è rivelata sufficiente, ai fini della totale sicurezza degli automobilisti – ammette Venuti – e, in virtù di ciò che è accaduto recentemente, si rende necessario accelerare i tempi di intervento del progetto che prevede il rifacimento dell’asfalto proprio nel tratto di strada dove si è verificato il luttuoso incidente del 1° ottobre scorso, ultimo di una lunga serie. Signor Presidente – esorta il sindaco – anche a nome dei cittadini residenti in quel tratto di strada, Le chiedo il Suo personale intervento al fine di ridurre al massimo i tempi d’esecutività del progetto in questione onde offrire – conclude – garanzie di sicurezza maggiori agli automobilisti e scongiurare ulteriori tragedie”.