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FONDI «POF», FRANCESCA FERSINO CRITICA L'ASSESSORE MEMMI

di Alberto Nutricati, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 06/05/05

 

 

«Voler controllare in che modo vengano spesi i cofinanziamenti comunali ai Pof è assurdo». Con queste parole Francesca Fersino, coordinatrice cittadina di Forza Italia, boccia l?idea dell'assessore alla Pubblica istruzione, Antonio Memmi, che, dopo due anni in cui tali finanziamenti non sono stati erogati, vorrebbe ripristinarli ma a patto di migliorarne la gestione. «E' vero che i cofinanziamenti ai Pof sono un atto di liberalità dei comuni ed io sono stata a suo tempo la prima ad istituirli con un finanziamento di 15 milioni di lire ad ognuno dei quattro poli, ma né io né altri abbiamo mai pensato di controllare come i vari dirigenti scolastici spendessero quei fondi». Alla base di queste osservazioni l'idea che «il Comune non può giudicare quali progetti ammettere ai finanziamenti e quali no, sia perché la competenza dei suoi amministratori potrebbe non essere sufficiente, sia perché sarebbe un'ingerenza nella gestione didattica delle scuole, laddove dirigenti e corpo docente hanno sempre dato prova di forte vitalità e di grande attenzione alle problematiche di integrazione sociale». «Il modo - continua - di intendere le cose di Memmi, più che attendere ad una buona gestione del denaro pubblico, mi sembra un modo per influire sulle scelte degli istituti e questa è una politica che non paga perché avrebbe come unico effetto una sorta di sudditanza psicologica che non garantirebbe libertà di scegliere la propria didattica». Tra l'altro, secondo la Fersino, il successo dei progetti finanziati lo si riscontra dalla ricaduta sul territorio, sia attraverso la soddisfazione dei ragazzi, sia prendendo atto del risultato finale. Diversa la questione della gestione ordinaria delle scuole, dove, «accanto ad una responsabilizzazione dei bambini nell'utilizzo di strutture pubbliche, si potrebbe pensare ad un fondo che destini un budget fisso ai vari istituti, per far fronte alle spese di manutenzione e di acquisto suppellettili».