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Ammontano ad oltre 10 milioni di euro i debiti

dell'amministrazione.

L'obiettivo è risparmiare, ma An è contraria

Troppi mutui, il Comune li rinegozia

di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23/04/05

 

 

Il Comune? Campione di mutui. Sono 64, infatti, i mutui che gravano sull'amministrazione comunale, per le opere più diverse, dal rifacimento delle strade comunali, all'edificazione di nuove opere pubbliche per finire con l'acquisto di immobili. Una «massa» di obbligazioni pari a più di dieci milioni di euro, circa venti miliardi di vecchie lire. L'intenzione degli amministratori di Palazzo dei Domenicani, ora, è quello di rinegoziare i mutui, sulla base di una previsione dell'ultima finanziaria e di una legge del 2001, nonché sulla considerazione che alcuni di quei prestiti sono stati contratti tempo fa, quando i tassi erano più alti di quelli attuali. In una delibera approvata l'altro ieri, quindi, la giunta comunale ha deliberato di iniziare le procedure per estinguere i debiti che attualmente l'amministrazione ha contratto con la Cassa depositi e prestiti, ovvero l'ente istituzionale che concede prestiti agli enti locali. I mutui verrebbero poi rinegoziati o con la stessa Cassa depositi e prestiti oppure con un istituto di credito privato. Su questa strada, però l'amministrazione incontra l'obiezione di Alleanza Nazionale, che per bocca del suo consigliere comunale, Claudio Bastianutti, solleva una serie di dubbi sull'operazione, che definisce «una porta aperta in una stanza buia». Per l'esponente di An, infatti, si tratta di «una delibera fumosa, che decide di abbandonare la strada vecchia, senza indicare quale sia la strada nuova». In particolare, per Bastianutti, «la Cassa depositi e prestiti è un ente istituzionale che dovrebbe agevolare gli enti locali: possono le banche fare agevolazioni migliori? Tra l'altro si andrebbe a rinegoziare mutui contratti anche pochi mesi fa: ora non sono più convenienti?». Ai dubbi e alle obiezioni del consigliere di An risponde il vicesindaco con delega al Bilancio, Gabriele Caputo, che specifica che la delibera adottata serve innanzitutto ad attivare le procedure, quindi non decide quali siano gli istituti bancari con i quali i mutui saranno rinegoziati. «Non escludo - dice Caputo - che alla fine i mutui rimangano alla Cassa depositi e prestiti a tassi, però, agevolati». Caputo spiega che, «con il meccanismo consigliato dall'ultima finanziaria, e quindi non immaginato dall'amministrazione di Casarano», il Comune può estinguere i suoi mutui grazie ad un accordo con una banca a cui poi lo stesso Comune verserà a rate l'importo, avendo però rinegoziato sugli interessi. Un meccanismo complicato che però, secondo il vicesindaco e titolare del bilancio «consentirà sicuramente un risparmio, visto che i tassi di interesse oggi sono più bassi di quanto fossero diversi anni fa quando i mutui sono stati sottoscritti». Caputo, comunque, non esclude che alla fine l'amministrazione possa semplicemente riattivare i mutui con la Cassa depositi e prestiti «purché, però, i tassi siano stati rinegoziati» e specifica che l'operazione potrebbe riguardare solo i mutui più vecchi «in base ad una selezione basata sulla convenienza per le casse comunali».