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FEDERAZIONE CISAL SANITA’

- SEGRETERIA PROVINCIALE -

LECCE

Sede Operativa : Via Giotto 4 – 73042 Casarano - ( 368 3267572

e-mail: CISALSANITALE@libero.it

 

Il Segretario 

118 ? No,grazie,così non lo vogliamo !

 

........Che strana sensazione: fino a pochi mesi fà i Pronto Soccorso ospedalieri della nostra regione erano desolatamente vuoti di personale ma pieni ,fino ai capelli, di lavoro !

Ora,come d’incanto,sono strapieni di personale che sgomita e non sà cosa fare. Da una parte ci sono gli “ allievi medici “ di quei corsi assemblati in quattro e quattr ’otto che nelle intenzioni dovrebbero preparare i futuri medici d’emergenza pugliesi ma che purtroppo vivono,essi stessi,questa esperienza o con il cuore in gola per l’ansia di non riuscire o non saper fare oppure con un totale” ma chi se ne frega,questo non è il mio campo”; da un'altra ci sono i cosiddetti rientrati (medici che avevano partecipato, a suo tempo, a regolari incarichi proprio presso i Pronto Soccorso ma che in effetti, non avevano mai messo piede, per strane alchimie che lascio a voi interpretrare, perché destinati verso altre realtà operative confacenti a loro specifiche specializzazioni :  oculisti,otorino,ginecologi,chirurghi,ortopedici,internisti,ecc.

L’aver  voluto distogliere professionalità valide da reparti e servizi  per convogliarli nel 118 ha sortito due effetti assolutamente negativi:

-gravi ripercussioni in termini di operatività sulle strutture che hanno perso questi professionisti.

 - il mandare allo sbaraglio medici assolutamente non preparati per l’urgenza e l’emergenza.

Da un’altra parte ancora, ci sono gli infermieri: di tutte le età e tipologie ma che  nella stragrande maggioranza,come i medici, non ha mai messo piede sia in un Pronto Soccorso che su di una ambulanza! Accanto gli autisti di ambulanza: sono di più quelli “ con incarico “ e con tanta poca esperienza per la guida sui mezzi di soccorso ai quali però è stato detto : “quando te lo diciamo,parti !Poi la grande novità : gli equipaggi “ in convenzione “ !

Ho dei forti e seri dubbi sulla efficacia reale e duratura di questa iniziativa(meno male ancora sperimentale) 118 in Puglia. Anche per questi motivi ho richiesto l’intervento dei Prefetti, perché  l’improvvisazione e aver voluto fare le cose in tempi strettissimi si è infranta contro una amara realtà : Non si è mai stati capaci,in tutti questi decenni, a programmare,a istruire,a scegliere i tempi e le persone giuste ed adatte a svolgere questo delicato compito ! Ora,come funghi, spuntano medici, consulenti, funzionari, che si dicono preparati ad organizzare il servizio di emergenza 118 in Puglia. Moltissimi, come per incanto, sono diventati maestri in Pronto Soccorso ! E’ inutile dire,anche se qualcuno lo dirà, che ormai  “siamo partiti e non possiamo fermarci!”. Non si può barattare la vita delle persone e la professionalità degli operatori con scelte alquanto singolari, come ad esempio i poveri medici chiamati a far parte del 118 che, volenti o no devono sorbirsi le ore di corso teorico( a questo proposito sarebbe utile domandare ai corsisti che cosa ne pensano  dei corsi e dei  tanti formatori; ci sarebbero delle sorprese !)e, quasi in contemporanea il duro lavoro sulle ambulanze con un ritmo talmente fuori da ogni schema logico,che arriva a rasentare quasi la....follia ! Oppure quella della reperibilità per medici e infermieri del Pronto Soccorso!

Sono continuamente sotto stress ma pare che i “ responsabili” delle centrali operative non si accorgono di ciò ! A noi, come Sindacato,questo ci preoccupa molto!

E non permetteremo a nessuno di“ usare “ il personale medico , infermieristico e tecnico in questo modo !

Sò, più di altri , cosa significa “ lavoro usurante “ nel settore dell’urgenza e dell’emergenza per aver passato 24 anni della mia vita in un servizio di Pronto Soccorso;e lo dico anche con cognizione di causa, perché sono firmatario della richiesta di un provvedimento legislativo con la Petizione N° 41/2001, ora al vaglio della XI^ Commissione Permanente ( Lavoro ) della Camera dei Deputati a favore di tutto il personale che opera nei servizi di Pronto Soccorso,nei Centri di Rianimazione,nelle Chirurgie d’Urgenza di tutta l’Italia, il cui lavoro è considerato,da una legge dello Stato, attività usurante.

Perché tutto questo,Presidente Fitto ?

Perché contraddice se stesso e le risposte datemi,sul problema 118,in data 12.3.2003; perché non è stato capace nonostante le tante e sole promesse, di dare ai Cittadini pugliesi la possibilità di essere tutelati con un servizio di emergenza sanitaria degno di questo nome ?

Perché tutto questo,assessore alla sanità Mazzaracchio ?

Era così necessario far partire in questo modo il 118,solo per mettere fine alle incursioni di quelli di “ Striscia la Notizia “ ed evitare di essere in Italia  l’assessore alla sanità più conosciuto ma non per quello che di buono poteva fare  nel settore, ma per la collezione di caciocavallo che andava aumentando per via delle promesse non mantenute sull’attivazione del  servizio ?

Perché tutto questo,componenti dell’A.RE.S Puglia ?

Siete stati testardi a voler copiare un modello di 118 da qualche altra regione senza rendervi conto ,così come ebbi a dire nel lontano 1995 all’allora Assessore Saccomanno : 1)che prima di tutto intorno a questo progetto c’era molta improvvisazione 2) che sarebbe stato un madornale errore trasferire metodi che in alcune regioni andavano bene perché ben si adattavano a determinate realtà ma che da noi sarebbero stati insufficienti o inadeguati 3) che la Puglia per la sua conformazione territoriale, per il suo numero di abitanti, per la sua estrema lunghezza avrebbe richiesto uno studio non semplicistico del problema 4) che non bastava dislocare le centrali operative una per ogni provincia, quando poi sul territorio c’era (e c’è) una realtà fatta di personale  non adeguato ed appropriato, mezzi di soccorso ancora insufficienti come numero e dotazione,strutture inadeguate, tecnologie inesistenti o non funzionanti 5) che aver fatto partire il 118 senza una serie di attente verifiche,di approcci mirati al problema,(nonostante due indagini conoscitive fatte nel nell’89 – 90 e nel 1995  per verificare soprattutto il sistema pronto soccorso pugliese nel suo complesso, e chissà perché mai fatte conoscere) con l’assenza di idee valide,di accurate analisi e di studi di fattibilità, con un serio monitoraggio sulle strutture di Pronto Soccorso pugliesi ha partorito un sistema di emergenza-urgenza assolutamente carente ed improvvisato !

E questo  la dice lunga sul “ presunto “grado di preparazione di tanti cosiddetti tecnici della sanità , pagati oltretutto lautamente con i soldi della collettività,ma che come spesso capita nel pubblico in Italia, pur facendo simili madornali errori chissà perché rimangono sempre al loro posto ed anzi,fanno carriera !

Perché tutto questo, componenti della Giunta Regionale Pugliese che lavandovi le mani come Ponzio Pilato, con il varo del 118 avete affermato di  “aver lavorato per il bene dei pugliesi” !

Perché tutto questo, componenti del Consiglio Regionale Pugliese: troppo spesso capita che sugli argomenti più importanti dimenticate che il vostro principale dovere è servire il popolo che vi ha eletti e non il contrario! Tranne le tante interviste e qualche presa di posizione  sull’argomento non avete mosso un dito !

Perché tutto questo, Magistrati delle Procure a cui tanta gente si è rivolta e si rivolge per trovare risposte e giustizia.

Perché tutto questo,direttori generali delle ausl pugliesi che nonostante quello che percepite sapete solo ripetere: “ siamo in attesa di ricevere istruzioni dalla regione” e state solo attenti,costi quel che costi,a fare solo bella figura (si fà per dire ) con i conti a scapito degli utenti e dei dipendenti. Su questo argomento avete molte volte aperto bocca,senza avere peraltro alcuna cognizione su questo delicato argomento, ed avete parlato ripetendo concetti che non erano vostri, ma si sà ......qualcosa dovevate pur dire !

Perché tutto questo,Presidenti degli Ordini dei Medici: la vostra voce e la vostra presa di posizione làtita. Qualcuno di voi dovrebbe spiegare come mai ad un giovane medico, laureato in Medicina e Chirurgia, gli si nega( giustamente)la possibilità , perché non supportata da una specifica specializzazione, di poter operare per esempio sul cuore, sul cervello o su qualsiasi altra parte del corpo umano, ma lo si manda invece,con molta superficialità ,allo sbaraglio su di una ambulanza del 118 senza avergli dato una adeguata preparazione? Pensate che sia così facile fare il medico del 118 ? E la tutela professionale di questi giovani medici ? E il problema della formazione,anche culturale,dei medici per l’urgenza non pensate che debba essere affrontato,con molta serietà, anche da voi?

Perché tutto questo,Presidenti dei Collegi degli Infermieri: in tutta questa faccenda avete tutelato ben poco la categoria infermieristica !

Perché tutto questo Primari e medici dei servizi di Pronto Soccorso della regione Puglia : nella maggioranza dei casi non avete avuto,e continuate purtroppo a non avere, il coraggio di denunciare questo stato di cose e avete fatto in modo che il Pronto Soccorso, come Servizio, venisse svenduto nonostante che proprio ad esso molti di voi devono dire grazie, per la sistemazione avuta ! Dove eravate quando bisognava far sentire forte l’esigenza di avere in Puglia servizi di Pronto Soccorso degni di questo nome! Dov’eravate quando la gente reclamava a gran voce maggiore tutela,preparazione,organizzazione !

Ora, però, è venuto il momento di domandare ad ognuno di Voi: se vostra moglie,o vostro figlio,o un vostro genitore,o un vostro fratello o sorella,o un vostro amico,o se voi stessi aveste bisogno di un intervento urgente di questo benedetto sistema 118 e sul luogo dell’accidente arrivasse un equipaggio composto da personale non all’altezza della situazione, perché non adeguatamente preparato e motivato, senza l’esperienza necessaria a far fronte a tante situazioni d’emergenza ( e credetemi,non ci vuol molto a capire chi opera grossolanamente in queste situazioni) e che da tale contesto ne discenderebbero, così come molte volte successo e denunciato nella realtà,nelle  cronache e alla magistratura esiti infausti o sequele permanenti ed invalidanti, a chi dareste la colpa : al fato o alla manifesta incompetenza professionale di coloro che dovrebbero garantire ( e non lo fanno ) la migliore organizzazione di questo servizio ? Mi verrebbe voglia di augurare di poter vivere voi stessi,in prima persona, le paure, i dolori, i tormenti di chi, e sono tanti , ha avuto bisogno d’aiuto e ha trovato molte volte incomprensione , incompetenza, scarsa professionalità, disorganizzazione !

Molti di voi, se toccati nelle certezze più care ed  intime, sicuramente muterebbero idea su cosa significa  e come deve essere attuata veramente  la risposta dell’emergenza sanitaria nei momenti di bisogno !

Fermiamoci un attimo,per favore: valutiamo con correttezza e professionalità i modi , i tempi, gli uomini giusti e necessari e tutto quanto serve per questo servizio che non dovrà mai essere uno strumento di propaganda  per l’una o l’altra parte politica , ma essere invece la risposta concreta di una Regione che vuole avviarsi a grandi passi verso la riconquista della fiducia dei cittadini , attraverso il rispetto più vero dei valori di tutela dei suoi abitanti. E sia ben chiaro a tutti : nel settore dell’urgenza e dell’emergenza vanno scelti i migliori tra Medici,Infermieri,Tecnici e Ausiliari.

Solo così eviteremo che tutto ciò non diventi, per noi pugliesi, una vergogna chiamata centodiciotto.

Agosto 2003

 

 

D’AMBRA GIOVANNI

Segretario Provinciale

Componente Consiglio Nazionale CISAL SANITA’