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Inchiesta/ Continua il nostro viaggio nel mondo delle associazioni di volontariato
Un «patto» tra amici per salvare il cuore

ASSOCIAZIONE SALENTINA DEL CUORE

di Antonio De Matteis, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 23/04/02

«Attenzione verso i cardiopatici a casa ed in ospedale» potrebbe essere la frase più appropriata per sintetizzare l'attività che svolge l'«Associazione salentina del cuore» fra la gente.
«Tutto è cominciato nel 1984 - racconta Giacinto Pettinati, primario del reparto di Cardiologia dell'ospedale di Casarano - a seguito dei miei viaggi di studio negli Stati Uniti dove, negli ospedali da me frequentati, ho notato l'esistenza costante di associazioni di pazienti, parenti e simpatizzanti che prestavano opera di sostegno e volontariato».
Su iniziativa dello stesso Pettinati e di un gruppo di suoi amici (Gino Crusafio, Ubaldo Filograna, Fernando Sorrone, Angelo Leggio, Rocco Filograna, Giuseppe Rausa, Giovanni Prontera e Luigi Marra di Casarano; il compianto Alfonzo Caroppo ed Ennio Cataldi di Gallipoli) venne costituita, allora, l'Associazione, la prima di volontariato per cardiopatici in Puglia. Fra gli scopi indicati nello Statuto figura al primo posto «il sostegno ai malati di cuore ed ai medici che li assistono nelle corsie degli ospedali» oltre alla promozione di un'adeguata educazione socio-sanitaria per la prevenzione e la cura delle cardiopatie fra la popolazione (nei luoghi di lavoro ed in famiglia) per meglio conoscere e combattere i fattori che causano malattie del cuore e delle arterie. Malattie che, come precisa il dottore Pettinati, attuale presidente, «sono, ai giorni nostri, la più frequente causa di morte e di invalidità in tutto il mondo industrializzato e l'Italia ed il Salento non si sottraggono a questo "oneroso contributo" se si pensa che ogni sei minuti un italiano è colpito da infarto».
L'Associazione (presieduta in passato dai dottori Gino Crusafio e Bruno Paglialuro), cerca di mantenere fede ai suoi scopi - come si diceva - offrendo solidarietà ed assistenza ai cardiopatici più bisognosi ed ai pazienti con trapianto di cuore che sono considerati
mascotte della stessa.
L'«attenzione» in ospedale si riferisce, invece, alla donazione di attrezzature scientifiche e suppellettili (elettrocardiografi, monitor, apparecchi doppler, cyclette per riabilitazione, letti speciali e comodini per la terapia intensiva) al reparto di Cardiologia del «Francesco Ferrari».
Vengono, inoltre, organizzati incontri e convegni scientifici per la lotta alle malattie di cuore ed iniziative ludiche, per la prevenzione delle cardiopatie, come gare podistiche amatoriali, ed incontri sociali per la raccolta di fondi.
L'Associazione, della quale è segretario Luigi Marra, ha sede presso Palazzo De Donatis (di proprietà comunale) in via Roma e fa parte del «Conacuore», coordinamento nazionale delle associazioni degli «Amici del cuore».