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Tuttocasarano? Mica è l’organo del Pav

di Danilo Lupo, Casarano 31/01//2006

 

 

Ma davvero tuttocasarano è il sito internet più odiato dal nostro sindaco? Lo dice Emilio la Jena, nel suo ultimo pezzo e l’ha ripetuto in un commento al sondaggio, riprendendo lo slogan «il giornale più odiato da Berlusconi», come si è autodefinita l’Unità. Ma non lo dice solo lui, sia chiaro. Un momento, però, andiamo piano piano, «belli belli», come si direbbe in piazza da noi. Che Remigio Venuti non ci ami tutto sommato non è un mistero: a dir la verità, lui si è lamentato personalmente con noi una sola volta, prima di un’intervista concessa a me e ad Eugenio. Si lamentò con noi del sito e soprattutto del guestbook, in cui (a suo giudizio) erano contenute insinuazioni sul suo conto, lamentele continue sulla sua amministrazione, critiche anche personali sul suo operato. Per fortuna, sapendo che se ne sarebbe parlato, ci eravamo premuniti e in risposta gli abbiamo dato la copia stampata del guestbook dei Democratici di Sinistra di Casarano, dove Remigio Venuti veniva definito da un anonimo (cito testualmente) «ladro e corrotto». Un insulto da denuncia penale, rispetto al quale le lamentele, le insinuazioni e le critiche riportate su tuttocasarano diventano, tutto sommato, roba da educande. A parte quell’unica volta il cui Venuti si lamentò personalmente, poi, è noto anche che alcuni di quelli che vengono definiti (forse con un po’ di retorica) l’entourage del primo cittadino hanno spesso manifestato le proprie opinioni poco lusinghiere sul nostro sito. E con questo? Chi si espone su un sito sa che il suo operato sarà sottoposto al giudizio dei navigatori: a qualcuno piacerà, qualcun altro lo criticherà, un po’ come succede a chi fa amministrazione. Le critiche sono benvenute e magari ci aiuteranno a fare meglio questo che non è un mestiere ma un servizio, gratuito e non redditizio, a Casarano. il punto però non è questo: Emilio la Jena è bravo, perché toglie dai piccoli grandi scempi di questa città toglie la polvere di cui li ricopre l’abitudine. Qualcuno dice che è demagogico, populista, poco professionale? Ma questo sito non è una professione e comunque sia il modello (dichiarato) sono Le Jene, mica il Tg1!

Questa volta però ha toppato: tuttocasarano non è l’Unità. Non siamo un organo di partito, pregiudizialmente ostili a Venuti quanto il giornale fondato da Antonio Gramsci lo è con Berlusconi. Questo sito, curato da Eugenio con la collaborazione di tante altre persone, è «fatto» da chi lo vuole «fare». Il vecchio slogan, «tuttocasarano ti dà voce», era anche più incisivo di quello attuale («lo spazio web a disposizione dei cittadini») perché spiega bene qual è il compito: fare da cassa di risonanza alle opinioni di coloro che sul giornale non finiscono mai perché «contano» poco, non sono né amministratori, né imprenditori importanti, né esponenti di associazioni. Chi critica tuttocasarano perché è troppo dissimile da un giornale non ha capito questa differenza strutturale. Quindi se su questo sito spesso viene criticata l’amministrazione comunale e il suo operato, sarà perché ha male amministrato, o male comunicato, o anche per quell’invincibile qualunquismo che fa criticare il potere, qualunque esso sia. Di certo però non perché questo è l’organo del PAV, il Partito Anti Venuti. Siamo persone libere, che ragionano con la propria testa e che non rispondono ad un editore ostile al sindaco di Casarano. Come persone libere – è bene ribadirlo – sono coloro che sostengono e apprezzano l’operato di questa amministrazione. E come persone libere sono – anche questo è bene ribadirlo – i giornalisti che scrivono sui quotidiani locali, che possono essere a favore o contro una scelta dell’amministrazione, ma per averci ragionato su e per essersi formati un’opinione, non certo perché pressati o blanditi dal potere.

Questo sito non è un giornale e non ha una «linea», come si dice nei comitati di redazione importanti: la «linea» la danno i navigatori, gli utenti, chi questo sito lo fa e chi lo legge (e i ruoli sono intercambiabili). La «linea», se Eugenio mi consente di rispolverare il vecchio slogan, è sempre quella: tuttocasarano dà voce. A tutti. Anche al sindaco Venuti, se deciderà di scriverci.