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A proposito di biomasse

 

Di Antonio Fracasso

antonio.fracassokfvc@alice.it

Casarano, 09/01/2009

 

In merito al  prossimo consiglio comunale del 15 c.m. vorrei dire la mia  sull'eventuale realizzazione di una centrale a biomasse sul nostro territorio.

Premetto che sulla materia non ne capisco molto, direi niente, ma ci tengo a porre all'attenzione degli amministratori e soprattutto degli imprenditori che dovrebbero realizzare tale progetto una serie di interrogativi, visto che, esperto o no, vivo a Casarano e sono interessato su quello che succede sul territorio.

 

Allo stato attuale la biomassa è l’unica fonte rinnovabile che deve essere prodotta, prima di essere raccolta ed utilizzata; la catena che va dalla produzione all’uso finale va, pertanto, considerata in blocco e la relativa filiera organizzativa è un fattore di importanza fondamentale.

I maggiori ostacoli di carattere organizzativo sono da ricercarsi, almeno in Italia, nella difficoltà di istituire Consorzi o Associazioni di impresa tra produttori agricoli, industriali e imprese di servizi per la fornitura, la prima lavorazione delle biomasse, la gestione e la manutenzione degli impianti e, infine, la distribuzione dell’ energia elettrica e/o termica prodotta.

 

Prendendo a prestito una serie di osservazioni fatte da autorevoli esponenti del settore:

 

  1. Debole impostazione sistemica dei progetti (pochi collegamenti con il mondo agricolo e forestale)
  2. Numerosità e frammentarietà di normative sia giuridiche che tecniche (in Italia se ne contano circa 100)
  3. Precarietà dei bacini territoriali di produzione di biomassa (poco riguardo alle condizioni dei suoli agricoli e forestali)
  4. Poca attenzione alle filiere di successo (teleriscaldamento, teleraffrescamento, co-combustione, co-generazione, bioetanolo)
  5. Scarso coinvolgimento delle popolazioni locali (poca percezione da parte della popolazione dei benefici diretti connessi con l’uso energetico delle biomasse)

 

Biomasse e il problema del trasporto

Un grande aspetto critico delle biomasse è il problema del trasporto. Se da un lato la combustione delle biomasse pareggia il conto con la natura dall'altro le biomasse devono essere trasportate dal luogo di origine fino alla centrale di combustione. Va pertanto considerato anche l'inquinamento causato dal trasporto del materiale verso la centrale a biomassa. La raccolta delle biomasse è, per sua caratteristica, estesa su grandi appezzamenti di terreno o in località lontane tra loro. Il sistema necessario per accentrare grandi quantità di biomasse in un luogo implica un massiccio utilizzo di automezzi per il trasporto. Quanto più aumenta la distanza tra luogo di raccolta e luogo di combustione tanto maggiore sarà l'inquinamento prodotto per trasportare le biomasse. Il grande volume occupato dalle biomasse sui mezzi di trasporto riduce le economie di scala del trasporto costringendo ad aumentare il numero dei vettori a scapito di un maggiore costo di trasporto e di una maggiore emissione totale di gas serra.

L'approvvigionamento locale

Una soluzione al problema del trasporto è di limitare l'approvvigionamento delle biomasse entro un raggio ben determinato e limitato dal luogo di combustione. In questo modo le emissioni prodotte dal trasporto del materiale si riducono enormemente. Si evita in questo modo anche il fenomeno della deforestazione di ampie zone verdi in alcune parti del mondo al solo fine di produrre energia elettrica o riscaldamento in altre zone ricche. Nel caso delle biomasse la deforestazione e la riforestazione devono essere realizzate nel medesimo territorio per evitare casi di sfruttamento. Il problema del trasporto nelle biomasse rende evidente la necessità di saper valutare qualsiasi investimento ambientale con un'ottica "generale" per evitare come risultato finale un semplice "spostamento" d'inquinamento da un settore ad un altro.

  Non va comunque confuso il concetto di biomassa con quello della termodistruzione dei rifiuti. Le biomasse sono esclusivamente scarti d'origine vegetale e non rifiuti delle attività umane. Per ridurre ulteriormente l'impatto ambientale è inoltre necessario che le centrali termiche siano di piccole dimensioni e alimentate con biomasse locali, evitando in questo modo il trasporto da luoghi lontani.

 

mi chiedo?

coloro che dovranno decidere la realizzazione di tale progetto (amministratori e soprattutto e impresa) come hanno pensato di risolvere questi problemi, (se problemi sono, per loro).

 

 

 

 

Raccolta differenziata dei rifiuti, compostaggio, ieri una virtù, oggi un'esigenza irrinunciabile

 

 

               

 
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