Il piacere puo' fondarsi sull'illusione, ma la felicita' riposa sulla verita'  (Anonimo americano)

 

 

 

 

 TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

  oggi vi segnaliamo il blog: genitori scuola salento

Consiglio comunale del 16 ottobre, alcune riflessioni.

 

 

 

Di Enrico Fattizzo

e.fattizzo@libero.it  

Casarano, 21/10/2008

 

Il 16 Ottobre si è tenuto il consiglio comunale con all'ordine del giorno una questione delicatissima e, per certi versi, controversa: la costruzione di un sito per la produzione di radiofarmaci. Una vera e propria vexata quaestio. In altre parole, si trattava di fugare i dubbi sul potenziale pericolo ambientale e sanitario per tutti noi e per le generazioni future. Naturalmente, l'operato del Sindaco, da sempre allergico alla chiarezza ed alla trasparenza, che altro non sono che lo specchio di una democrazia, aveva ingenerato tali atroci dubbi. Sui giornali campeggiavano titoloni che facevano riferimento alla mancanza della documentazione necessaria, alle difficoltà della commissione consiliare di valutare il caso con conseguenti dimissioni a raffica e, financo, a due visite dei Carabinieri a Palazzo dei Domenicani per far luce sulla vicenda. Insomma, una bella patata bollente. Sono invitati a relazionare ed a fornire delucidazioni in merito alla questione, il responsabile dell'azienda produttrice, alcuni tecnici del settore ed il Dott. Serravezza, noto ed autorevole oncologo casaranese ed esponente del fronte del no. Oltre che alla questione sostanziale della bontà e/o della pericolosità dell'iniziativa, si dovevano chiarire molti aspetti riconducibili alla procedura che, a detta di molti, faceva pensare ad un iter amministrativo sospetto...

Inizia il dibattito e subito si nota un certo ostracismo nei confronti del Dott. Serravezza motivato da un doveroso e pedissequo rispetto per le regole del consiglio stesso. Infatti, il Presidente Zompì, oltremodo zelante, richiamava continuamente all'ordine chiunque si azzardasse ad intervenire senza il suo consenso. Evidentemente, le regole del Consiglio comunale valgono di più della salute dei cittadini presenti e futuri...Comunque, il Dott. Serravezza, dopo aver minacciato di abbandonare l'aula, riesce ad esporre le sue ragioni anche con toni animati e con appelli accorati.

Entrando nel vivo del dibattito, mi hanno colpito particolarmente tre interventi.

 Il primo del Consigliere Morgante che, concludendo, si rivolgeva al Sindaco dicendogli che se anche avesse commesso delle irregolarità procedurali, in virtù del nobilissimo fine, aveva fatto bene! Da che mondo è mondo il fine giustifica i mezzi! Anche noi abbiamo il nostro Machiavelli! Ora, al di là del fatto che io ancora non ho certezze sulla bontà del fine, mi chiedo: d'ora in poi, ogniqualvolta l'obiettivo da raggiungere dovesse essere ritenuto importante, ci sarebbe automaticamente l'autorizzazione a calpestare la legge?

Naturalmente, nessun fine, ancorchè nobile, può autorizzare a conculcare i regolamenti del Consiglio Comunale!

Il secondo intervento particolarmente interessante è quello del Consigliere Malagnino. Anche qui il momento clou è la conclusione del suo intervento. Passando dalla zappa al trattore fino al titanic, egli afferma che il progresso comporta qualche rischio e che mai una guerra è stata vinta senza morti... e siccome si parlava del pericolo, sempre ipotetico, di tumori... qualche brivido ha percorso le nostre schiene! Un riferimento diciamo di cattivo gusto...(credo che emerga con chiarezza la mia predilezione per gli eufemismi..).

E comunque, ci sono i regolamenti...ed il pubblico deve tacere! Anche se si parla della loro salute gli astanti devono tacere!

Il terzo intervento degno di nota è quello del consigliere Capezza.

Egli esordisce esibendosi in un'invettiva contro il pubblico reo, a suo dire, di volersi impossessare di un  potere che, in quel consesso, spetta solo a lui ed ai suoi colleghi. A suo parere, solo la cortesia del Presidente (quello dei regolamenti sacri) aveva permesso qualche sporadica “intrusione” dei cittadini allarmati per la loro salute. Inoltre, l'Avv. Capezza sottolineava che il pubblico doveva ringraziarli per la loro bontà e la loro umanità perchè, in difetto di queste qualità, avrebbero allertato le forze dell'ordine contro il pubblico stesso! Mancavano solo i carri armati!

Continuando, Capezza tesseva le lodi del Sindaco che lo gratificava con un <<bravo Francesco>> e lui, esultante ed ebbro di gioia, con un sorriso smagliante si congedava. Eppure mi ricordo, che lo stesso Capezza, da sempre paladino dei deboli, fino a poco tempo fa, con lo stesso entusiasmo rimarcava il suo ruolo di oppositore, pungolatore e bacchettatore del Sindaco da lui ritenuto l'artefice di tutti i mali...

Evidentemente, il vento è cambiato!

Dulcis in fundo, finalmente tocca al Gran Capo, il nostro Sindaco, quel biricchino che , forse, aveva commesso qualche irregolarità nelle procedure. Dopo aver sfoderato la solita apologia di sé stesso basata sulla sua capacità di vedere oltre, di essere illuminato e lungimirante, chiude il discorso definendo chiusa la questione legata ai dubbi sulla salute mercé le rassicurazioni dei tecnici relatori. Ora, io non capisco perchè si debbano considerare sacre le affermazioni del  responsabile della casa produttrice (quindi palesemente di parte) e di altri tecnici (indiscutibilmente qualificati) e si debbano snobbare le teorie del Dott. Serravezza che è super partes. Boh...

Peraltro, in via incidentale, gli unici a non essere stoppati e bacchettati dal Presidente, in ossequio ai sacri regolamenti, sono stati proprio i relatori in rappresentanza del fronte del si...

Tuttavia, quando tutto volgeva al termine, ecco il colpo ad effetto del Sindaco! Egli afferma che è stata scritta una bella pagina di DEMOCRAZIA...E nessuno, neanche dai banchi dell'opposizione, osa manifestare dissenso o indignazione! Ma come? Se, su un tema che definire scottante è riduttivo, neanche i consiglieri e gli assessori erano informati (non parliamo della cittadinanza)...se siamo arrivati ai Carabinieri in Palazzo... se, per poco, il pubblico presente non veniva caricato dalle forze dell'ordine...questa sarebbe la bella pagina di DEMOCRAZIA? Ma è una commedia o un horror? Ma l'etimologia del termine DEMOCRAZIA la conoscete? Ma se il tuo modus operandi denota proprio un'indifferenza imbarazzante verso principi quali la trasparenza, la chiarezza ed il rispetto della Democrazia! Ma se i tuoi assessori conoscono gli argomenti sui quali deliberare al momento della firma (parlo per esperienza diretta come tu ben sai...)! Ma se poco prima ti sei assunto tutte le responsabilità di questa scelta facendo capire che, come al solito, hai deciso tutto tu! Ma se tutta la città ti chiama RE...MIGIO! ALLUCINANTE!

Sono andato via con un sorriso sulle labbra intriso d'amarezza e con il pianto nel cuore!

Concludendo, alcune considerazioni. Anzitutto, vorrei ricordare a quei signori che, strepitando, rivendicano il loro poteruccio..., che esso non deriva da una chiamata dall'alto o da un concorso vinto, ma bensì unicamente dal loro ruolo di rappresentanti del POPOLO; che l'unico vero depositario del potere di decidere del proprio futuro, soprattutto quando si parla di argomenti di questo tipo, è il POPOLO SOVRANO! E torniamo sempre al concetto di DEMOCRAZIA! Inoltre, io, invece di termini quali potere e diritto, ne adopererei altri quali dovere e responsabilità...perché è anche, e soprattutto, dalla terminologia usata che si evince lo spirito con il quale ci si approccia a questo ruolo!

L'ultima riflessione, evidentemente, è rivolta al Sindaco. Egli, nel corso del suo intervento, ha stigmatizzato, lo fa spesso, un certo terrorismo psicologico montante. Ebbene, anche qui nessuno si azzarda a replicare. Si deve essere dotati di una intelligenza sovrumana per capire che è proprio il suo metodo di gestione della Res Publica a generare quel terrorismo psicologico! Credo che sia addirittura inevitabile che, al cospetto di una gestione(degli interessi della collettività)che mortifica la partecipazione, che nega le informazioni, che ingenera una percezione di nebulosità, che alimenta cattivi pensieri, comincino a serpeggiare dubbi, timori, insinuazioni, allarmismi e paure che, diffondendosi, partoriscono scenari come quelli che il Sindaco denuncia. Ed è di tutta evidenza che questa linea di condotta rappresenta il terreno fertile anche per quel terrorismo psicologico di matrice strumentale, alimentato ad arte ed in mala fede. Ed è per questo che si dovrebbe agire cercando di non dare adito a simili strumentalizzazioni. Peraltro, io non credo proprio che in questa vicenda si possa ravvisare un siffatto disegno opportunistico. Io continuo ad insistere, a costo di essere noioso, sulla “particolare delicatezza” della questione. Se si parla di altre tematiche, dinanzi ad un rischio quantificabile in una possibilità su cento, io azzardo...ma se parliamo della salute di una collettività, io non azzardo neanche se il rischio fosse di una possibilità su un milione! Io pretendo l'inesistenza del rischio! Inesistenza significa...zero possibilità su un milione! Ad esempio, il Dott. Sandri (uno dei relatori), peraltro molto chiaro ed esaustivo, nel suo intervento, più volte, definiva i rischi ...trascurabili. Ecco quel termine mi inquieta... Io esigo che siano inesistenti e non trascurabili!

Comunque, è stata scritta una bella pagina di DEMOCRAZIA............

 

22/10/08 Caro Enrico, ho letto e ri-letto la tua lettera diverse volte alla ricerca di qualcosa con cui poi poter polemizzare,come sempre, con te. Aimè, mi sono dovuto arrendere: condivido ogni singola parola!

Un dubbio però mi è venuto: ma questo Enrico Fattizzo è quella persona che conosco, o è qualcun altro ?

ledicolantepazzo

ledicolante.p@tiscali.it

 

 

 

     

 

 

 

               

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

www.astronomiacasarano.it

 

 

  20/10/08 Maroni e Saviano.

Di Remo Tomasi

 

 

  20/10/08 Per Francesco Capezza.

Di Remo Tomasi

 

 

  19/10/08 [Qui Milano Libera] Incontro con Massimo D'Alema

 

 

  19/10/08 Omar Sarcinella replica alla lettera di Sergio Stefàno 2 commenti

 

 

  19/10/08 Se Stai soffrendo.

Di Roberta Carechino

 

 

  18/10/08 Solitudine in aumento "Un danno per la salute"

 

 

  17/10/08 Il ritorno del principe. Di Roberto Scarpinato (video)

 

 

  17/10/08 Nucleare? Se ne parla su La 7

 

 

  17/10/08 Il ritorno di Corrado Carnevale

 

 

  17/10/08 Poesia.

Di Sergio Stefàno

 

 

  16/10/08 Giornalisti/ Travaglio condannato per colpa delle virgolette

 

 

  16/10/08 Derivati alla deriva.

D Pino Montedoro

 

 

  Renato Brunetta - Ministro per la Pubblica Amministrazione

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

2000 - 2008 www.tuttocasarano.it All rights reserved.