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Casarano

Considerazioni sulla candidatura di Ivan De Masi

 

 

 

Di Paolo Memmi

paolomemmi@libero.it 

Casarano, 03/01/09

 

Ciao Eugenio, questa volta non mi trovi d’accordo. Si è ostentata tanta di quella democrazia che poi alla fine si corre il serio rischio di obliare anche la base della costituzione, art. 21 comma 1: “Tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Si parla di consapevolezza di voto, di analisi dei candidati e di “status” di una città sacrificata dove tutti i mali frettolosamente vengono ricondotti ad un’azienda che “vuol mangiare in un sol boccone la comunità”, almeno questo si vuol far credere.  Analisi fuorviante, distruttiva, mirata direi. Permettimi di dire che avrei certamente apprezzato una critica costruttiva se si fosse basata sull’analisi dei contenuti e fosse stata allargata a tutti i papabili candidati, ma dal momento che questo rigido e selettivo trattamento è riservato ad un solo possibile candidato, Ivan De Masi, mi sento di dirti che sta assumendo le sembianze di una grottesca campagna personale poco corretta. Se non a Ivan De Masi, dovrebbero essere garantiti rispetto e democrazia almeno a quei tanti che ci credono profondamente, che apprezzano e stimano questa personalità, non per “un semplice piatto di lenticchie”, ma per innumerevoli valori e capacità che si sono evidenziati nel corso di questi anni.

Il “piatto di lenticchie” ormai tanto famoso, non è una semplice pietanza per pochi, è un gigante portata che nutre la città di arte, cultura, spettacolo e sport sollevandola dalla rassegnazione e offrendole un’opportunità.

Vogliamo parlare di quanto viene fatto quotidianamente da questa azienda “mangia-città”? Fondazione Paola e Daniela Bastianutti, sport a trecentosessanta gradi, eventi culturali di ogni genere, in sintesi vita culturale e sociale senza eguali. Vogliamo per un attimo pensare al “piattume” che si sarebbe evidenziato in città in questi ultimi anni senza queste attività!?! Vogliamo cancellare tutto questo con un colpo di spugna clamoroso e rendere onore e merito a molti che sanno solo gonfiarsi con discorsi, parole e promesse che mai hanno mantenuto e che mai manterranno?!?

Siamo bravissimi ad indagare sui possibili conflitti d’interesse, ci facciamo mille dubbi, lievitiamo mille incertezze e poi, ci sfugge quanto di più reale esiste:  gli enormi investimenti di questa azienda in città, la capacità manageriale di combinare il fare impresa con la crescita collettiva. Sarò un marziano ma ammiro chi si rimbocca le maniche e piuttosto che filosofeggiare opera, fa, concretizza, magari di tasca propria, perché tutti siamo bravi ma nessuno è disposto a tirare fuori un centesimo per la nostra città. Apprezzo questo stile di proporsi come azienda perfettamente integrata sul territorio, non una colonizzazione stile Mediaset, un modello nuovo di condividere con la città le proprie fortune ed i propri successi.

Da un lato ci piace pensare e dire che in città un po’ tutti coltivano il loro orticello fregandosene dei problemi comuni, dall’altro quando una persona decide di venire fuori dal suo orticello (che poi tanto piccolo non è) per interessarsi ai problemi pubblici, rischia di essere tacciato con un banalissimo: “conflitto d’interessi”.

Facciamo attenzione: un imprenditore, ed è la consuetudine, solitamente per curare i propri interessi finanzia la campagna elettorale di un candidato e di conseguenza ottiene vantaggi per se e per la propria azienda, è questo il sistema. Quell’imprenditore ha solo vantaggi senza alcuna esposizione alle critiche, camminando per strada è riverito e rispettato, ci manca poco che non venga beatificato. Questa è la cruda realtà.

Se un imprenditore, in gamba, giovane e coraggioso decide di candidarsi a sindaco di una comunità rischia il linciaggio, viene collocato nel girone dei furbi e dei male intenzionati, quanto più grande è l’imprenditore tanto più grande è la paura e le critiche che si tira addosso! Su una cosa ti do ragione caro Eugenio, ma chi glielo fa fare!?!

Io che sono giovane, credo grintoso, e forse un pizzico idealista, mi rispondo che nei suoi panni farei esattamente quello che lui sta facendo, perché si può combinare che una personalità del mondo dell’economia europea possa aver a cuore le sorti della nostra città anche e solo per il semplice motivo di esserci nato, di amarla, di desiderarla migliore di quanto sia.

Ribadisco un concetto che più volte ho espresso nel corso di questi mesi di dibattiti: abbiamo bisogno di un governante che sia migliore di noi stessi e per far questo bisogna avere l’onestà e l’umiltà di riconoscere il successo e le capacità degli altri non per subirle, ma per condividerle in un progetto comune.

Ora parliamo di contenuti: citatemi tutti gli altri candidati, ditemi chi sono, cosa hanno fatto per questa comunità nel passato, cosa hanno realizzato nella loro vita privata, cosa hanno intenzione di realizzare nel futuro, e vi dirò che Casarano avremo nei prossimi dieci anni … La maggior parte sono volti visti e rivisti che evidentemente hanno avuto già la loro occasione e probabilmente hanno fatto il loro tempo. Dico un’eresia se affermo che Casarano ha bisogno di una grossa novità e di uno scossone fragoroso per risollevarsi?!?

Ivan De Masi ha il diritto di proporsi, e per la prima volta il suo curriculum è al vaglio di noi cittadini che non dobbiamo correre il rischio di bocciarlo per una sorta di rivendicazione sociale, dobbiamo semplicemente confrontarlo con quello degli altri candidati e poi fare la nostra scelta con maturità e soprattutto democraticamente.

Come già detto da qualcuno, sulle pagine di questo interessante sito al quale va dato atto di essere uno dei pochi strumenti per garantire l’informazione nostrana, scrivono e leggono persone che hanno a cuore la nostra città, che nel loro piccolo tentano di apportare il loro contributo per la crescita collettiva, ma non rischiamo di farne abuso: oscurare la parola di qualcuno non è di certo un gesto nemmeno lontanamente democratico, e se a proporre tale gesto è un personaggio politico, Francesco Ferrari, che fino a pochi secondi prima si batte per la salvaguardia della democrazia mi viene un dubbio: sarà il solito bluff? Spero di no.

Mi piacerebbe si aprisse un reale confronto su contenuti, idee, progetti,  anche uno scontro purché sia costruttivo, nel pieno rispetto delle persone, dei sacrifici, degli ideali che ognuno porta con se nel cuore e che a volte vengono calpestati, magari in buona fede, ma pur sempre calpestati.

 

03/01/09 Caro Paolo, nessuno mi sembra stia negando il diritto di esprimere il proprio pensiero a qualcuno, tantomeno a Ivan De Masi, che si sta proponendo quale possibile candidato sindaco, a quanto pare del centro-sinistra, dico “pare” perché ancora non c’è nessuna conferma scritta. Democraticamente, credo sia lecito esprimere la propria opinione, fortunatamente viviamo ancora in un paese libero e questo diritto è ancora tutelato. Quindi, ritengo fisiologico che qualcuno esprima il suo parere contrario alla candidatura di Ivan De Masi a sindaco di Casarano, non ci trovo nulla di strano, le conquiste, quelle più difficili vanno sudate, non può certo il signor De Masi pensare di convincerci tutti quanti sulla bontà della sua candidatura solo perché ce lo propone lui.

Vedi caro Paolo, non è neanche semplice per me espormi direttamente e dire che non sono d’accordo, chi me la fa fare? Potrei starmene buono buono e farmi i fatti miei, avrei meno problemi, mi farei meno antipatie, i miei stessi parenti avrebbero meno ripercussioni, visto che le hanno già subite a causa mia; eppure ho preso coraggio e ho scritto ciò che pensavo, perché so in un certo modo di essere "un privilegiato", quindi quando scrivo sul sito alcune riflessioni delicate, parlo per me e anche per quelli che vorrebbero parlare ma non possono farlo.  Tutto questo comunque, non deve mai prescindere dal rispetto reciproco.

Per quanto riguarda le tue argomentazioni a favore del candidato De Masi, nessuno toglie meriti e riconoscimento a quello che ha fatto insieme a suo fratello per la nostra città, solo che il modo in cui tu poni tutto questo gran da fare, mi fa pensare come se il tutto fosse legato ad un tornaconto personale e non fine a se stesso. Che cosa succederebbe nel caso Ivan De Masi non venisse eletto sindaco, niente più sport, cultura, solidarietà? Non vorrei che Ivan facesse come fece Paride, quando nelle primarie del PD a causa di una doppia candidatura a lui non gradita si dimise da presidente della Virtus Casarano (mi spieghi cosa centrava il calcio con le primarie?).

Per quanto riguarda il conflitto d’interessi, visto che Italgest non lavora certo sugli orticelli, ma su grandi praterie, e quindi su svariati campi, che vanno dall’edilizia all’energia, mi sembra che un sindaco, vice presidente del Gruppo Italgest potrebbe avere qualche perplessità nel votare pro o contro interessi di Italgest o di aziende concorrenti.  

Ad un certo punto dici: “Facciamo attenzione: un imprenditore, ed è la consuetudine, solitamente per curare i propri interessi finanzia la campagna elettorale di un candidato e di conseguenza ottiene vantaggi per se e per la propria azienda, è questo il sistema. Quell’imprenditore ha solo vantaggi senza alcuna esposizione alle critiche, camminando per strada è riverito e rispettato, ci manca poco che non venga beatificato. Questa è la cruda realtà.” Questo è ciò che ha fatto Berlusconi, prima ha sostenuto Craxi, poi si è fatto il partito da solo!

Su una cosa però vorrei non essere frainteso, e dico a Ivan De Masi, che se ci crede veramente in questa sua candidatura, non deve temere le critiche ed andare avanti, però non può sperare di convincere tutti quanti con quattro lettere o perché è bello o poco abbronzato o ricco! Ci deve dimostrare con tutto se stesso, sputando lacrime e sangue che lui vuole fare il sindaco perché ama questo paese.

Ivan De Masi ha tutto il diritto di candidarsi, al pari di tutti gli altri, ci mancherebbe! Nessuno ha fatto barricate, siamo in un paese democratico e civile. Per quanto riguarda i curriculum e le cariche, io le lascerei perdere, siamo in una nazione piena di persone con curriculum pomposi, ma vuoti di valori e di eticità, ti ricordo solo che il sindaco che Casarano sta ancora piangendo e rimpiangendo era un “semplice” dottore. Vedi caro Paolo, la gente ha bisogno prima di tutto di essere rappresentata da una persona che stima, di cui ha fiducia, che sa che davanti ad una scelta, metterebbe per prima cosa il bene comune, che è aperto alle sollecitazioni della gente, ai suoi bisogni, che è aperto alle richieste motivate, alle istanze condivise.  Concludi con una frase che mi sta a cuore “la buona fede”, si può sbagliare in buona fede e comprendere, perchè nessuno è perfetto; vorrei che tutti coloro che hanno a cuore le sorti della nostra città, fossero spinti solamente da buoni propositi, chi è in mala fede: faccia un passo indietro, in qualunque schieramento si trovi.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

04/01/09 Quel sindaco che rimpiangiamo ancora oggi era ben visto per la semplicità, come dice Eugenio, e ciò vuol dire che stare tra la gente lo rendeva un pò impacciato e allo stesso tempo "non pomposo". Ma alla gente sapeva parlare e senza microfono e giù da un palco. Ti passava accanto senza che te ne accorgessi perchè non si vantava di essere un sindaco, ma più che altro era felice di esserlo. Lo potevi vedere quando incontrava i giovani sotto i portici seduto ad un tavolino, in mezzo alla festa del paese ed era scambiato per uno dei tanti. Proprio per questo lo ammiravo.
Bastava poco per ergersi a chissà chi occupando una carica in paese... lui non ci riusciva ad ergersi. Come si poteva non amarlo. Chi non ha imparato lezioni di "umiltà" da lui?

Lo scrivere lettere ogni 5 del mese è forse un modo per "evidenziarsi senza farsi vedere" tra noi "comuni" cittadini. Ognuno la pensi come vuole. Ma io sento la necessità di confrontarmi, di vedere, di assaporare il linguaggio e il sentimento di una persona. Non posso giudicare una persona per intero in questo modo lo so, ma per ora giudico per quel che conosco e sinceramente mi sembra poco. Poi potrò pure sbagliarmi.

Spero che oltre che umile, il prossimo sindaco sia anzitutto onesto e leale con tutti. Che si consideri come uno dei tanti e che veda Casarano come uno dei tanti senza ergersi tra i tanti. Ci spero ancora di incontrare casualmente per strada un sindaco... per ora è solo la sagoma di William.

Remo Tomasi

remo.tomasi@gmail.com

 

 

 

04/01/08 Non ce n'era bisogno, ma in Signor Paolo Memmi, mi ha confermato quello che penso da diversi anni: viviamo in un paese all'incontrario. Fortunatamente (?) ci sono delle anomalie, vedi Eugenio Memmi che rimette le cose nel verso giusto e ne da la giusta importanza. P. Memmi dice che il "il conflitto di interessi" è qualcosa di "banale". Ma il meglio lo da quando afferma: 

 

“un imprenditore, ed è la consuetudine, solitamente per curare i propri interessi finanzia la campagna elettorale di un candidato e di conseguenza ottiene vantaggi per se e per la propria azienda, è questo il sistema. Quell’imprenditore ha solo vantaggi senza alcuna esposizione alle critiche, camminando per strada è riverito e rispettato, ci manca poco che non venga beatificato. Questa è la cruda realtà.”

 

Nelle normali democrazie, è vero, gli imprenditori finanziano i partiti. Lo fanno perché ne condividono gli ideali e i valori. In Italia non avviene questo e le inchieste di questi giorni stanno la a dimostrarlo. Mi domando: cosa ne pensa Ivan De Masi della lettera di P. Memmi? Magari ce l’ho dice già domani (05-01-09).

 Fernando De Paola

ledicolante.p@tiscali.it

 

 

 

04/01/09 Ciao Eugenio,
nella nostra citta' vivono delle persone che conoscono poco i veri valori della vita.
La liberta' di opinione, di esprimersi, di parlare, non e' solo PAROLA, ma e' anche un modo di farsi comprendere.
Molte volte queste parole vengono fraintese o non capite per il loro giusto verso.
Non e' giusto rimpiangere chi ormai non c'e' piu', anche se di Casarano ne ha fatto un gioiello.
Dobbiamo pensare al futuro dalla nostra citta' e chi si deve prendere cura di essa.
NOI siamo il vero potenziale e senza di noi, tutte quelle persone la fuori che si candidano come primo cittadino NON SONO NESSUNO.
Ci devono conquistare con il cuore, ci devono parlare con il cuore e far vedere che prima di se stessi esiste il CASARANESE e la sua città.

Pochi o forse nessuno ha fatto molto per CASARANO, non posso conoscere molti fatti perche' vivendo in SVIZZERA , la mia conoscenza si basa soprattutto sulla lettura dei quotidiani online e al tuo portale a cui tengo moltissimo: tuttocasarano.

A me personalmente non mi resta che favorire la candidatura di chiuque sia LEALE nei confronti del CASARANESE, e si sa benissimo che il tempo porta i suoi frutti, e sino ad oggi ho visto "l'orto di IVAN DE MASI" diventare un grosso giardino sino ad essere un'immensa prateria.

Questo non a caso e' un segno del destino che secondo me e' gia scritto nella storia.
CASARANO e' questo: futuro per se stessi e incertezze per molti, ma nessuno non puo' dire il contrario e dobbiamo esser fiduciosi che CASARANO potrebbe essere FUTURO PER TUTTI senza nessuna incertezza:
io CI CREDO, e vivo nella speranza di ritornare presto nella mia città, ad essere un CASARANESE come voi.

Un saluto a tutti e un ringraziamento particolare a te Eugenio per le informazioni che ci regali giornalmente.

Grazie Max

stefano.massimo@gmail.com

 

 

 

04/01/09 Caro Sig. Fernando De Paola, è evidente che non hai saputo cogliere nemmeno una parola di quello che ho scritto, è evidente che hai travisato “all’incontrario” il senso molto chiaro del mio discorso. Poco importa, fortunatamente ci sono persone come Eugenio Memmi che sanno cogliere il significato assoluto delle cose, un po’ come te, dal momento che chi ha altre opinioni è nell’oblio solo per il semplice motivo di essere dall’altra parte di una ideale “barricata”. Mi viene seriamente da pensare che non ci sono i margini per un confronto, probabilmente non si ha la voglia di mettere in discussione le proprie posizioni, in un paese democratico ognuno è libero di restare fermissimo sulle sue convinzioni o meglio sulle sue SUPPOSIZIONI, a perderne sarà solo lui stesso. Continuo a ripetere che il conflitto d’interessi esiste a 360° per tutti i candidati su tutti i livelli, solo che ci sono candidati che possono dare e fare di più per la comunità rispetto ad altri ed a mio avviso, e scusate se è un mio pensiero, Ivan De Masi, è uno di quelli. Poi degli altri non se ne parlerà mai, evidentemente non c’è nulla da dire, sono perfetti come la nostra Casarano! Io mi dissocio. Continuo a vedere solo e sempre attacchi personali frontali, nessun commento sui contenuti reali, solo centinaia di parole legittimate dalle supposizioni. Troppo poco direi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Il meglio tu lo dai quando dici che gli imprenditori finanziano i partiti perché ne condividono ideali e valori.. complimenti, tu si che hai capito tutto! Grazie per la lezione, ne avevo bisogno. Tra le vostre mille supposizioni non vi passa nemmeno per la testa che magari il candidato in questione sia realmente in buona fede, o meglio, forse è più “intellettualmente onesto” analizzare solo le supposizioni negative, i dubbi, le incertezze. Medioevo.

Caro Eugenio, anche Ivan De Masi potrebbe starsene tranquillo e buono senza tirarsi antipatie, invece, un po’ come facciamo io e te, ha deciso di mettersi in gioco. E’ da disprezzare? Siamo solo noi gli audaci? Per quanto riguarda il conflitto d’interessi, visto che Fernando De Paola non l’ha capito, era semplicemente per spiegare che per un imprenditore è molto più comodo stare dietro le quinte della politica e curare i propri interessi attraverso dei “presta-nome”; quando uno viene fuori nella sua città evidentemente ha qualcosa da dire e dare in più rispetto ai suoi stretti interessi. Bisognerebbe saper ascoltare.

Vi do atto che William Ingrosso era un sindaco semplice e buono, una persona come poche, ma gli è stata data la fiducia per poterlo dimostrare. Non capisco perché un giovane per il semplice fatto  di avere un biglietto da visita con su scritto “imprenditore” non possa avere la medesima semplicità e bontà,  siete prevenuti.

P.S. Mi risulta che Paride De Masi si sia dimesso da presidente della Virtus solo per “buttare una pietra nello stagno” e dar voce alla nostra Casarano che era in uno stato di silenziosa omertà medievale. Per quanto concerne lo sport invece ha continuato fattivamente a sostenere la nostra squadra di calcio e non solo anche più di prima … DATI DI FATTO E NON SUPPOSIZIONI;

Paolo Memmi

paolomemmi@libero.it 

 

 

05/01/08 Replica Fernando De Paola a Paolo Memmi

04/01/09 Caro Sig. Fernando De Paola, è evidente che non hai saputo cogliere nemmeno una parola di quello che ho scritto, è evidente che hai travisato “all’incontrario” il senso molto chiaro del mio discorso. Poco importa, fortunatamente ci sono persone come Eugenio Memmi che sanno cogliere il significato assoluto delle cose, un po’ come te, dal momento che chi ha altre opinioni è nell’oblio solo per il semplice motivo di essere dall’altra parte di una ideale “barricata”. Mi viene seriamente da pensare che non ci sono i margini per un confronto, probabilmente non si ha la voglia di mettere in discussione le proprie posizioni, in un paese democratico ognuno è libero di restare fermissimo sulle sue convinzioni o meglio sulle sue SUPPOSIZIONI, a perderne sarà solo lui stesso. Continuo a ripetere che il conflitto d’interessi esiste a 360° per tutti i candidati su tutti i livelli, solo che ci sono candidati che possono dare e fare di più per la comunità rispetto ad altri ed a mio avviso, e scusate se è un mio pensiero, Ivan De Masi, è uno di quelli. 


 
Ok, non ci sono problemi, basta capirci. Lo ammetti anche tu: ci sono conflitti di interessi a 360°. Soltanto che a te va bene così; a me non va bene quando stanno a dx a maggior ragione quando si trovano a sx (i conflitti di interessi)

 
Poi degli altri non se ne parlerà mai, evidentemente non c’è nulla da dire, sono perfetti come la nostra Casarano! Io mi dissocio. Continuo a vedere solo e sempre attacchi personali frontali, nessun commento sui contenuti reali, solo centinaia di parole legittimate dalle supposizioni. Troppo poco direi. Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Attacchi personali da parte mia? Dove? Quando?

 Il meglio tu lo dai quando dici che gli imprenditori finanziano i partiti perché ne condividono ideali e valori.. complimenti, tu si che hai capito tutto! Grazie per la lezione, ne avevo bisogno.
 
Non era mia intenzione impartire a te alcuna lezione, semplicemente nelle democrazie sane succede questo. Tu, invece, continui a sostenere: "...... che per un imprenditore è molto più comodo stare dietro le quinte della politica e curare i propri interessi attraverso dei “presta-nome” ". Questa tua affermazione stride tantissimo con tutte le altre cose che dici, Forse sei tu a non essere in buona fede?
 
 Tra le vostre mille supposizioni non vi passa nemmeno per la testa che magari il candidato in questione sia realmente in buona fede, o meglio, forse è più “intellettualmente onesto” analizzare solo le supposizioni negative, i dubbi, le incertezze. Medioevo.

Caro Eugenio, anche Ivan De Masi potrebbe starsene tranquillo e buono senza tirarsi antipatie, invece, un po’ come facciamo io e te, ha deciso di mettersi in gioco. E’ da disprezzare? Siamo solo noi gli audaci? Per quanto riguarda il conflitto d’interessi, visto che Fernando De Paola non l’ha capito, era semplicemente per spiegare che per un imprenditore è molto più comodo stare dietro le quinte della politica e curare i propri interessi attraverso dei “presta-nome”; quando uno viene fuori nella sua città evidentemente ha qualcosa da dire e dare in più rispetto ai suoi stretti interessi. Bisognerebbe saper ascoltare.

Vi do atto che William Ingrosso era un sindaco semplice e buono, una persona come poche, ma gli è stata data la fiducia per poterlo dimostrare. Non capisco perché un giovane per il semplice fatto  di avere un biglietto da visita con su scritto “imprenditore” non possa avere la medesima semplicità e bontà,  siete prevenuti.

P.S. Mi risulta che Paride De Masi si sia dimesso da presidente della Virtus solo per “buttare una pietra nello stagno” e dar voce alla nostra Casarano che era in uno stato di silenziosa omertà medievale. Per quanto concerne lo sport invece ha continuato fattivamente a sostenere la nostra squadra di calcio e non solo anche più di prima … DATI DI FATTO E NON SUPPOSIZIONI;

Paolo Memmi

 
Fernando De Paola

 

 

 

Mozart Concerto per 2 Pf e orch. K.365 OCO

 

 

               

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

http://www.percorsidarte.org/

 

 

 20/12/08 I bambini e il sindaco.

Di Giuseppe Semeraro

 

 

 18/12/08 Ad Anno Zero - Rai Due: Giovedì 18 dicembre si parla di questione morale

 

 

 18/12/08 A proposito di centrale e biomasse. Di Carmine Brigante

 

 

 17/12/08 Eutanasia. Solidarietà e amicizia al Granduca Henri, un esempio per politici e governanti di tutto il mondo.

 

 

 16/12/08 Centrale a biomasse in Puglia, non sono sono una priorità visto il surplus energetico regionale.

Di Carlo Greco

 

 

 15/12/08 lettera aperta di solidarietà al dott. Serravezza  dall'associazione  Grande Salento - Avetrana

 

 

 15/12/08 A proposito di biodisel in Puglia e non solo. Di Maurizio Portaluri

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

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