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 " Rompiamo il silenzio " - Firma l'appello di Libertà e Giustizia  

"Corsi e ricorsi storici"

 

Di Marco Rocco Cavalera

pmcmanufatti@gmail.com

Casarano, 15/05/09

 

Dicevano i latini: “REPETITA IUVANT”, ma non è questo il caso.

Ci risiamo. Dopo l’ultima volta in cui i candidati erano sette, ognuno col proprio partito o lista o gruppo di fanatici, si ripresenta la stessa situazione anche se i numeri non sono così esasperanti ma più, se vogliamo usare un eufemismo, moderati.

Quattro candidati a sindaco? Bene! Ma perché non sei, sette, otto o magari facciamo che ognuno presenti qualcuno.

Ma come si può volere il bene del paese se ognuno fa quello che vuole?

Liti, cambiamenti di fronte, candidature a tutti i costi, scissioni, corse solitarie e contrarietà taciute o espresse; questo è quanto ci meritiamo noi cittadini onesti o quantomeno speranzosi in un futuro migliore?

Queste e altre domande affollano la mente e trovano ancor più confusione se scaturiscono da quello che vediamo intorno.

Crediamo di avere a che fare con persone responsabili e piene di esperienza; padri o madri di famiglia; professionisti; autorevoli figure ognuno nel proprio settore e non solo: ma ne siamo sicuri?

Cari candidati, che siate “uno, nessuno o centomila” vorrei far leva sul vostro buon senso e sui vostri valori che sono fondamentali nel determinare la scelta di uno di voi in prospettiva futura.

Credo non basti più promettere o accomodare, che non basti più proporsi o dare speranze inutili.

Dobbiamo passare all’azione! Dobbiamo capire e far capire a tutti che il sindaco viene scelto dai cittadini e non dalle strategie politiche fatte in campagna elettorale appese a promesse e illusioni.

Nessuno dev’essere condizionato da parenti o amici, da favori o debiti, da patti o subdoli accordi.

Il sindaco viene scelto dai cittadini e quest’ultimi avranno il sindaco che si meritano in proporzione al loro grado di onestà, di voglia di cambiare, di maturità. Certo è che Paperopoli non potrà mai avere come sindaco Gorbaciov, ma è vero pure che il Paese dei balocchi avrà come aspirante candidato a sindaco Lucignolo.

Vorrei che fossi smentito. Vorrei che ogni cittadino scegliesse, una volta tanto, quello che è più utile per il paese e non più conveniente per lui. Vorrei che non fosse sempre tutto basato sul “VIDEO MELIORA SED DETERIORA SEQUOR”.

Facendo un cammino a ritroso nel corso della storia si può scoprire che non sempre i più forti vincono, ma che le vittorie più grandi conseguono a chi più le merita e spesso questi sono i più onesti e i più buoni.

Cari cittadini di Casarano è un appello il mio; mi rivolgo a voi cercando di arrivare ai vostri cuori, coperti magari sotto la giacca da pesanti portafogli oppure raggelati da un freddo intenso chiamato interesse. Faccio leva sul vostro buon senso e orgoglio; credo in voi e so che saprete accettare la sfida uscendone vincitori: sappiate scegliere bene, ponderatamente, attentamente, quale sia il risultato aldilà dei colori politici, che in queste occasioni poco contano.

Abbiate come esempi, nel vostro piccolo, politici chi ha  speso una vita, qualcuno perdendola miseramente, per gli ideali e non i pagliacci, parlo a livello nazionale non se ne dolga nessuno, che abbiamo oggi che mettono di tutto in tavola pur di stare sulla bocca di tutti nel bene e nel male, parafrasando  il grande Oscar Wilde.

Il voto è un diritto che gli uomini hanno conquistato con battaglie e morti, avendolo come principio di democrazia e libertà alla base delle Carte Costituzionali che ne segnano la propria storia.

Voto uguale a libertà; libertà uguale a sviluppo; sviluppo uguale a progresso.

Noi dobbiamo essere pronti a cambiare non solo le cose che ci circondano ma, per primo, noi stessi rispettando chi mi sta accanto e facendo rispettare quello che ho attorno.

Il declino di tutti gli imperi è nato da bisogni di libertà e rispetto. Nepotismo e oligarchia finiranno per ritorcersi contro e quando arriverà il momento a chi ci sarà si chiederà il conto.

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17/05/09 Caro Marco (concedimi l’affettivo pur non conoscendoti),

ho letto il tuo appello e come spesso mi capita in circostanze simili, stavo per condividerlo (o ancora lo condivido?); mi è tanto piaciuto che mi sono ritrovato perfettamente in ogni tua riga, però questa volta non mi accontento di dire “caspita, è vero! È così che si dovrebbe fare!”

Questa volta non ci sto e voglio condividere con Te questo mio stato d’animo.

Quello che tu dici e auspichi è una sorta di risveglio della “coscienza dell’elettore”, e ciò è sensato e giusto, fin troppo, purtroppo.

Questa volta, però, voglio calarmi nella realtà, e voglio farlo fino in fondo, guardandomi senza veli allo specchio

Per cambiare e migliorare una situazione, qualsiasi essa sia, mi chiedo, basta fare appello alla coscienza degli elettori?

L’atto dell’eleggere è limitato al momento della scelta; mi domando, a cosa varrà anche la più pura delle coscienze elettive, se le scelte possibili non soddisfano poi tale coscienza?

Credo, specie in ambito Politico, che se la scelta è molto limitata, caro Marco (e credimi, sto parlando prima a me e poi a Te) vuol dire che qualche cosa non sta funzionando come dovrebbe in democrazia; vuol dire che ogni singolo cittadino non sta partecipando della res pubblica come dovrebbe.

Il tuo appello dunque è giusto nel momento in cui il singolo cittadino si è impegnato e ha dato il suo apporto alla vita Politica; non lo condivido quando invece è il risultato di una riflessione a posteriori, quando cioè non segue un impegno attivo e caratterizzante ed è solo frutto di una riflessione di metà percorso.

Che fare, dunque, ti e mi chiedo?

Alla fine il tuo intervento e queste mie consequenziali conclusioni mi portano a riflettere quanto errato sia un atteggiamento, che è il mio per primo, del totale scollamento che stiamo vivendo tra realtà politica e realtà sociale.

E di questo quanto più prendo coscienza tanto più me ne rammarico, ma non riesco ad agire per proporre soluzioni veramente nuove e diverse, a me stesso per primo.

Vorrei condividere con te queste riflessioni perchè credo che interessino molte persone, specie miei coetanei.

Marco Mazzeo

mrc03@libero.it

 

 

 

Verso le elezioni del  6 - 7 giugno 2009

Dibattito fra i 4 candidati sindaco

Claudio Clasciaro, Enrico Fattizzo, Francesca Fersino, Ivan De Masi

 

 

 

 

               

 

 

 

 

http://www.percorsidarte.org/

 

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