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Emendamento salva Rete4, la logica del privilegio

 

 

 

 

Di Giusepppe Giulietti

(Portavoce "Articolo 21")

Dall'Unità del 24/05/2008

 
Il cosiddetto emendamento «salva-Rete4» metterà la parola fine a qualsiasi tentativo di dialogo tra la maggioranza e l’opposizione? Gli ultrà delle due fazioni sono già all’opera, con il rischio di oscurare la gravità di quanto sta accadendo nelle aule parlamentari e di offuscare l’efficace azioni delle opposizioni finalmente unite. Chiunque non sia afflitto da pericolose forme di infantilismo acuto non può che auspicare che, prima o poi, anche in Italia si possa mettere mano ad alcune riforme, a cominciare da quelle elettorali, rendendo questo paese un po’ più europeo e un po’ meno feudale. Nello stesso tempo chiunque non sia sprovveduto deve conservare memoria, come ha ben scritto Antonio Padellaro, di quanto è già accaduto e di quanto, purtroppo, sta già riaccadendo.

L’emendamento «salva-Rete4», sotto questo profilo è un classico dell’orrore. Il presidente del Consiglio, titolare di un irrisolto conflitto di interesse, ancora prima di affrontare la questione sicurezza per tutti gli italiani ha deciso di mettere in sicurezza e di blindare per il presente e per il futuro, le sue frequenze e il suo patrimonio privato. La vicenda è talmente grave in sé che non c’è bisogno alcuno di caricarla di altri significati. In questo momento non sono in gioco le ragioni del dialogo e neppure i rapporti di forza all’interno dell’opposizione, ma assai più concretamente e più gravemente sono state messe in discussione persino le decisioni dell’Alta Corte di giustizia europea, della Commissione Europea, e della stessa Corte Costituzionale.

Al di là dei tecnicismi l’emendamento presentato dal governo blinda la situazione attuale, consegna le frequenze ai soliti noti, cancella i diritti dei nuovi entranti e soprattutto nega a Europa7 e all’imprenditore Di Stefano il diritto ad esercitare il suo mestiere. Non si tratta solo di una norma «ad aziendam» (come pure era accaduto nel passato), ma di una vera e propria norma «contra aziendam», di una pugnalata tirata contro l’esistenza di un libero mercato anche nel settore dei media. La proclamazione dello sciopero generale questa volta spetterebbe direttamente alla Confindustria...

Quello che è capitato a Europa7 e a Di Stefano potrà accadere ad altri imprenditori, ad altri cittadini, a prescindere dalla loro appartenenza politica. Di Stefano, per esempio, non è certo un militante della sinistra radicale, ma è finito nell’occhio del ciclone solo per aver tentato di mettere il naso nel settore delle tv ed essersi permesso di sostenere le sue ragioni, in ogni forma possibile e persino nelle aule di giustizia. L’arbitrio in atto è ancora più grave perché Rete4 non sarebbe né cancellata, né oscurata, ma eventualmente, molto eventualmente, solo trasferita in modo leggermente anticipato sul digitale terrestre o sul satellitare, esattamente su quelle autostrade del futuro che rappresentano le nuove frontiere dell’innovazione e del profitto, come ci spiegavano i capi della destra quando bisognava imporre la legge Gasparri ed aggirare le sentenze della Corte Costituzionale.

Mentivano allora o mentono adesso? Sarebbe bastato pochissimo per dare un segnale di novità. Sarebbe bastato un gesto di buona volontà da parte di Berlusconi ed un pieno riconoscimento della sentenza europea. Invece, per l’ennesima volta, è prevalsa la logica della conservazione, del privilegio, dell’estremismo proprietario. Sono queste le ragioni, di metodo e di merito, che hanno indotto le opposizioni unite, Udc compresa, a contrastare con durezza una palese violazione dei più elementari diritti di libertà individuale e collettiva. Questa attenzione unitaria dovrà essere mantenuta e ulteriormente rafforzata, magari con la presentazione di una proposta organica e condivisa di materia di conflitto di interesse, di assetto dei media, e di liberazione della Rai dal giogo del controllo governativo e partitico.

L’associazione Articolo21, ha già proposto a tutti i movimenti che operano nel settore della cultura, della comunicazione, dell’audiovisivo, dell’editoria, di accompagnare l’impegno dei parlamentari con la promozione di iniziative in tutta Italia, sino ad arrivare alla convocazione di una manifestazione nazionale come ha chiesto la Tavola della pace. Tanto per cominciare consegneremo ai rappresentanti del Parlamento e della Commissione europea, dell’Alta Corte di giustizia, un documentato dossier sui fatti e sui misfatti di questi giorni. Ci resta una ultima, quasi inconfessabile speranza: ed è quella di veder comparire nell’aula della Camera dei Deputati, un Berlusconi in versione statista europeo, capace magari di stupirci con effetti speciali e di annunciare: «Una stagione è davvero finita. L’emendamento sarà subito ritirato. Le sentenze saranno rispettate, le aziende saranno considerate tutte uguali, Europa7 godrà delle stesse amorevoli attenzioni dedicate in questi anni alle mie imprese...».

Questa sarebbe davvero una svolta epocale! In attesa del lieto evento, sarà bene non mollare la presa e dialogare anche con quei milioni di donne e di uomini che non sono «antiberlusconiani» di professione che non amano i clamori di una politica sovraeccitata e, proprio per questo, mal sopportano le prepotenze commesse dai berlusconiani.


 

 

L'insostenibile costo di Fede

Fede costa agli italiani 350.000 euro al giorno. Dal primo gennaio 2006, con effetto retroattivo. La Corte di Giustizia Europea ha condannato l'Italia a una multa di circa 130 milioni di euro all'anno se Rete 4 non cederà a Europa 7 le frequenze che Testa d'Asfalto ha in concessione dallo Stato. Per l'Europa l'assegnazione delle frequenze in Italia non rispetta la libera prestazione dei servizi e non ha criteri di selezione obiettivi.
La sentenza europea è la terza a favore di Europa 7 dopo quelle della Corte Costituzionale e del Consiglio di Stato. Testa d'Asfalto toglie l'ICI, ma introduce il canone Fede. Non ci sono conflitti di interessi? Perchè gli italiani devono pagare per guardare Fido Bau ogni sera? Se il concessionario pubblico di tre reti nazionali Testa d'Asfalto non sposterà Rete 4 sul satellite gli italiani alla fine del suo prossimo glorioso quinquennio pagheranno circa UN MILIARDO di euro di multa considerando gli arretrati.
Testa d'Asfalto è un genio, oltre alla concessione pubblica, la pubblicità a pagamento su tre reti avute in eredità da Craxi, avrà anche il finanziamento pubblico. Il ministero delle Comunicazioni non c'è più. In realtà non c'era neppure prima. Gentiloni che potrà dedicarsi di più al tennis con Ermete invece di passare lunghi week end ad Arcore.
L' Agcom con il supporto del PD e della Repubblica e della Finocchiaro e di Topo Gigio è impegnata a tempo pieno sul pericoloso Travaglio. Se pò fà. Con i nostri soldi se pò fà.
Per sapere quanto stiamo versando al Presidente del Consiglio per non applicare le sentenze su Rete 4 scaricate e diffondete il banner. E' bello contribuire al successo economico di Testa d'Asfalto con le nostre tasse.

 

 

 

 

 

27/05/08 Giustamente tutti si indignano sui costi della politica. Ma non è anche questo un costo della politica? Chi mi convince che vale la pena di spendere 350.000 euro al giorno (al giorno!) di vedere Rete4 sulle frequenze normali piuttosto che sul satellite?

Enzo Schiavano

enzo.schiavano@alice.it 

 

 

 

27/05/08 Caro Eugenio, e no ! Anche tu ti metti a fare l'anti-Berlusconiano. Già ci dobbiamo sorbire, su Tuttocasarano, gli articoli di Travaglio che ti manda ledicolantepazzo, adesso ti metti pure tu a prendere certe posizioni (vedi Salva-Rete 4). Non ti è servita la lezione alle ultime votazioni? Ancora continui a menarla con la storia del conflitto di interessi, i problemi con la giustizia, le leggi ad-personam? Non l'hai ancora capito che agli Italiani queste cose non interessano? Sono altre, e ben più serie, le cose che interessano agli italioti: chi vincerà al Grande Porcello o all'Isola dei Mmerdosi, come andrà a finire dalla De Filippi (il "marito" di Costanzo) a tra Uomini e Donne (sic), se Ronaldhino andrà al Milan e quali saranno le veline del prossimo anno: sceglieranno di nuovo una bionda e una mora?

Scusa Eugenio per questo sfogo: ma a chi caxxo interessa il fatto che l'Alta Corte di Giustizia Europea, la Commissione Europea e la Corte Costituzionale abbiano dichiarato illegittima la legge Gasparri? (tra l'altro Gasparri oltre a non averla scritta, non aveva le più elementari capacità, non l'ha neanche letta). Io credo che Berlusconi non governerà per altri 5 anni, ma per molti di più. Il "berlusconismo", oramai in Italia, vivrà anche quando non ci sarà più Lui. Certamente il merito è del Cavaliere, che con le sue TV ha plasmato il popolo come a lui conveniva: prima "consumatori" e poi "elettori-consumatori". Ma la responsabilità più grave è della Sinistra.......................... (e qui c'è da discutere un pochino).

A proposito, secondo Voi andrà in Paradiso? Io spero all'Inferno!

Graziano De Paola

depaolafe@libero.it

 

 

 

27/05/08 Caro Graziano, sono un irriducibile romantico-utopista e nonostante tutto spero sempre di svegliarmi in un Italia normale, governata con saggezza, rettitudine, dove la meritocrazia serve a far mettere le persone giuste al posto giusto. Sogno un paese dove la politica fa le leggi per il bene comune del paese, e la gente non è rassegnata ma partecipa attivamente con spirito critico alla costruzione del suo presente e futuro.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

28/05/08 Io invece credo che per come oramai è costretta a vivere, la gente se ne sbatte delle leggi salva rete4, delle leggi ad personam.....ecc ecc...oggi il popolo ha scelto di voltare pagina....di non credere + ad un sig. con il maglioncino di cashimir che dichiara qualcosa come 231.000,00 euro l'anno e parla di aumentare salari ecc. ecc.a chi?? booooo
allora credo che sia arrivato il momento sig edicolante pazzo...che i tempi del predicare bene e razzolare male sono passati.....se berlusconi si fa una legge per i gli affaracci suoi, ma ne fa altre e tante per i normali cittadini (e statene certi lo farà)...non me ne frega niente!....d'accordissimo con il motto VIVI E LASCIA VIVERE!

PS.. siccome scrissi su questo portale quando si verificarono i fatti di sogliano..qualcuno mi rispose dandomi (giustamente) dell'anonimo.....oggi scriverò nome e cognome!

cordialmente

davide de lentinis

perito agrario

duxdeipisari@gmail.com

 

 

 

 

28/05/08 Il Berlusconismo stà andando oltre, leggendo il commento di Davide De Lentinis ci si può rendere conto come  si stà riducendo una parte della nostra società la colpa come sempre è della Politica affiancata dalla televisione "Vivi e Lascia Vivere" lo sentito molte volte, spesso ultimamente, io spero che questo governo possa fare delle leggi per i semplici cittadini lo spero per noi ma anche per la politica che da molto tempo a oggi manca  si è allontanata dai cittadini, oggi l' Italia non si può permettere di pagare 350.000 euro al giorno perchè la multa la stiamo pagando noi cittadini e non Berlusconi, La sinistra ormai ha perso un treno importante quello di viaggiare a fianco ai semplici cittadini, bene quel treno l'ha preso Berlusconi illudendo l' Italiano..... poi andati al governo Vedi Napoli, vedi legge salva rete4, dò ragione quindi a l'edicolantepazzo che molti su questo sito cercano di attaccare per il suo modo "colorito" di esprimere delle opinioni ma prima ancora dei fatti che non passano dal filtro Raiset, concludo con la speranza che questa pagina che abbiamo voltato non faccia parte di un libro che stiamo sfogliando da 14 anni.

Cristian Gerundio

cristiangerundio@alice.it

 

 

 

 

28/05/08 In otto anni di vita di questo sito, non avevo mai letto qualcosa di più cinico e preoccupante da quanto  scritto da Davide De Lentinis. Condivido la sua affermazione di fondo che la situazione in cui è costretta a vivere o a sopravvivere molta gente, causa la mancanza di lavoro, è veramente drammatica.

Detto questo, non riesco a comprendere il suo motto conclusivo “vivi e lascia vivere”, credi caro Davide che in questo modo, le cose miglioreranno? A me ricorda tanto l'America del 1800 quando la vita dipendeva dalla propria pistola o dal silenzio omertoso che si respira in tanti paesi sopraffatti dalla mafia.

La classe politica italiana, destra e sinistra, ha disatteso le aspettative del popolo italiano. Le cause dei nostri mali hanno ragioni molto lontane però caro Davide, gli ultimi schieramenti politici hanno solo continuato a fare quello che in passato hanno fatto la D.C. in combutta con tutti i partiti della prima repubblica, creando quel fardello di debito pubblico spaventoso che l’Italia ha accumulato e che in una fase cosi delicata come quella che stiamo attraversando, è una zavorra quasi insostenibile e ci condiziona scelte e riduzioni fiscali, ammortizzatori sociali veri, che sono presenti in altre nazioni europee, più virtuose dell’Italia. In questo contesto, caro Davide, credo che la strada più giusta da seguire, sia quella di pretendere onestà, correttezza, rettitudine, scelte oculate e un po di sacrifici da parte di tutti. Qui o ci salviamo tutti o non si salva nessuno, altrimenti rischiamo fra qualche anno di finire nel caos più totale; l’Argentina è l’esempio più calzante. La globalizzazione sta falcidiando milioni di posti di lavoro in tutto il mondo, l’Italia né è stata travolta come da un uragano, spazzando via aziende e lavoratori da nord a sud. Il lavoro sta diventando un miraggio o un incubo per moltissimi italiani, e purtroppo credo che questo trend continuerà ancora, anzi credo che sia oramai irreversibile. Il lavoro in fabbrica, il settore manifatturiero, tenderà a scomparire, perché i paesi asiatici continueranno a fornire manodopera a basso costo e quindi prodotti senza concorrenza, a meno che non si riesca ad innescare qualcosa che inverta tutto questo, ma che in questo momento non riesco ad immaginare. Resteranno sul mercato nel nostro paese, solo quelle aziende che riusciranno a realizzare dei prodotti ad alto valore aggiunto, di eccellenza, ma non credo che sarà sufficiente a dare lavoro a tutti. Allora caro Davide, perché non dovremmo (giustamente) accettare il predicare bene e razzolare male di certi politici ed accettarlo da Berlusconi? Caro Davide, l’Italia per salvarsi, avrà bisogno di tutti, certo ci sarà chi potrà dare di più, chi potrà dare di meno, o nulla, perché non ha nulla. Io mi auguro che Berlusconi, sappia gestire bene questo difficile momento che stiamo attraversando, ma la legge deve essere uguale per tutti, non ci devono essere due pesi e due misure, non posso accettare che chi sta al potere si faccia le leggi a secondo delle sue necessità (chiunque sia al governo). Ti faccio comunque, tanti auguri, caro Davide e speriamo che arrivino tempi migliori per tutti.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

28/05/08 Vorrei rispondere al sig.Davide De Lentinis.
Ti sembra normale che un personaggio come Berlusconi, proprietario e padrone di tutto, anche della  sua stessa vita, (secondo me quando arriverà la sua ora lo deciderà lui non il Padreterno) , governi una nazione?
Non farebbe meglio, per il bene di tutti a fare l’imprenditore e ad arricchirsi sempre più? tanto a  me
non importa nulla!  Ricordati che in nessuna parte del mondo esiste una persona del genere.

Se poi ti va bene non pagare l’ICI sulla prima casa (poi vorrei sapere quanto è il reale risparmio) sappi che non la pagherà nemmeno lui.(trattasi di fumo negli occhi)
Hai mai visto la Villa di Arcore? Beh quella è la prima abitazione del Cavaliere sulla quale non pagherà l’ici.
Ricordati caro amico, che come ha fatto in passato penserà prima di tutti ai suoi interessi e poi butterà un po di fumo nei nostri occhi tanto per essere rivotato.
Se poi tu mi osserverai che la sinistra non ha fatto niente per impedire il ritorno del Cavaliere, mi troverai perfettamente d’accordo, ma il mio giudizio su questa persona non potrà cambiare mai.
P.s. mi trovi molto d’accordo sull’indirizzo tuo di posta elettronica
Saluti
Rocco De Maria

roccoluigi.demaria@tin.it

 

 

29/05/08 Di fatto cari amici Silvio Berlusconi è il presidente del consiglio dei ministri del governo italiano; si è votato da solo? è un governo nato da un golpe? è un dittatore salito al potere dopo un bagno di sague? NO! è stato eletto dal popolo..che come ben sapete è sovrano! nn spetta a me analizzare il voto del 13-14 aprile scorso..ma come dicevo nell'email precedente la gente ha scelto..di eleggere IL PADRONE...ino...perchè? perchè la gente è stanca, avvilita, incazzata...sulla base di questa situazione ha scelto di cambiare...di nn credere + a dei falsi moralismi, di nn credere + a gente che ha criminalizzato imprenditori, commercianti, liberi professionisti come se fossero il male della società ed i veri colpevoli della dormienza dell'economia italiana! altro punto a cui la gente ha dato fiducia è la questione sicurezza! la gente si aspetta un po' + di ordine e un po' meno clandestini....far pulizia di gente che ci fa solo danno...! il precedente governo nn mi pare che ci tenesse tanto alla sicurezza l'indulto è la prova provata....secondo voi la gente al momento del mettere la fatidica crocetta sul simbolo politico nn ha riflettuto su queste cose? credete davvero che gli italiani siano tutti scemi?credete che la gente nn ha capito che la sinistra oltre a criminalizzare IL CAVALIERE nn sia in grado di fare null'altro?? logicamente e come è giusto che sia....ci aspettiamo che dalle parole si passi hai fatti...ma vi prego nn continuiamo a priori a demonizzare una persona a cui il popolo ha creduto! dopodichè, se neanche questo governo "accontenterà" gli italiani...........la vedo brutta molto brutta!

cordialmente e senza rancore

davide de lentinis

duxdeipisari@gmail.com

 

 

 

 

29/05/08 Il ragionamento del Signor De Lentinis non fa una piega, dal suo punto di vista. Certo ad essere pignoli alcune contraddizioni macroscopiche ci sono. La più evidente è quella che riguarda la sicurezza dei cittadini: 

"......il precedente governo nn mi pare che ci tenesse tanto alla sicurezza l'indulto è la prova provata......secondo voi la gente al momento del mettere la fatidica crocetta sul simbolo politico nn ha riflettuto su queste cose? credete davvero che gli italiani siano tutti scemi?" 

Se questo è vero, ha ragione De Lentinis: la maggioranza degli italiani è "SCEMA". Infatti, l'indulto, oltre dall'UNIONE, è stato votato da tutta FORZA ITALIA e udite udite anche da GIANNI ALEMANNO. 

Certo che se queste cose le avessero sapute anche gli italiani chissà cosa avrebbero votato il 13-14 aprile e alle ultime elezione per il nuovo sindaco di Roma? E magari anche Davide De Lentinis si sarebbe regolato diversamente............e non si sarebbe dato dello scemo!

Saluti,

ledicolantepazzo

depaolafe@libero.it

 

 

 

 
 

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