Il piacere puo' fondarsi sull'illusione, ma la felicita' riposa sulla verita'  (Anonimo americano)

 

 

 

 

 TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

  oggi vi segnaliamo il blog: genitori scuola salento

E' cominciata la guerra del freddo!!!

 

 

Di Omar Sarcinela

ombradelvento@alice.it

Casarano, 02/11/2008

 

Nonostante gli innumerevoli segnali d’insofferenza che il pianeta terra sta dando all’umanità, quest’ultima sembra far finta di niente e tira dritta verso l’impensabile!

Da circa 20 anni, si parla in gergo geopolitico di “guerra del freddo”

Voi direte cos’è questa guerra del freddo???

La guerra del freddo non è nient’altro che la lotta degli stati interessati a chi riuscirà ad avere la supremazia dell’Artico, chi uscirà vittorioso da questo conflitto geopolitico, avrà eccezionali vantaggi economici, grazie allo sfruttamento delle vaste risorse naturali dell’area: petrolio, gas, minerali e fauna marina. Gli stati in questione sono: “ Canada, Russia, Norvegia, Danimarca, Svezia, Finlandia, Stati Uniti D’America, a suo malgrado l’Islanda, e per chiudere la Cina “

 

Ma andiamo con ordine.

Come dicevo all’inizio, sono innumerevoli i segnali d’insofferenza che la terra sta rivolgendo all’umanità, senza che quest’ultima se ne curi mi minimente, i primi responsabili di questa sciagurata politica ambientalista, sono Europa e Stati Uniti D’America, con Cina, Russia e India che si stanno impegnando in maniera veemente a recuperare in fretta il distacco,  per vincere la gara a chi distrugge prima il pianeta!!!

Europa e Stati Uniti D’america sono ancora in vantaggio, per il semplice motivo che ancora, insieme, producono due terzi delle emissioni di anidride carbonica presenti nell’atmosfera! Nonostante questo, Stati Uniti ed Europa mantengono una posizione a dir poco ambigua nei confronti del disastro ecologico che grava sul pianeta. Europa, Stati Uniti, Cina e Russia, sono i paesi che ricavano maggiori profitti dal surriscaldamento globale. Attualmente l’80 per cento del trasporto delle merci avviene via mare e lo scioglimento della calotta polare potrà aprire nuove rotte di navigazione, tra cui il mitologico passaggio a nord-ovest di cui il Canada rivendica la sovranità.

La prima nazione a raccogliere i frutti dello scioglimento dei ghiacci, è la Norvegia, sfruttando i nuovi giacimenti di gas naturale, che hanno trovato nelle gelide acque del mare di Barents, diventando in un solo anno, il secondo produttore mondiale, dopo la Russia!

Nel 2001, la Russia di Putin, cercò di annettere a se stessa una immensa parte del circolo polare artico, compreso il polo nord, ma la immediata risposta delle nazioni citate prima, fece fare marcia indietro al governo di Mosca. Ora la Russia ci sta riprovando, ma non con la forza, bensì con quello che ora ha di più potente, il denaro, per cercare alleanze in questo contesto, Mosca ha offerto al governo islandese, dilaniato economicamente dal crac finanziario che in questi ultimi mesi ha investito il mondo, la bellezza di 5,4 miliardi di dollari immediati, e con un spaventoso fido di 500 miliardi di dollari a disposizione, nel caso c’è ne fosse bisogno!!!  Il primo ministro islandese, Geir Haarde, ha affermato infatti che, a parte qualche sussidio da parte degli Stati nordici, ha ricevuto solo risposte vaghe dai paesi occidentali, e Mosca era stata sino ad allora l’unica a fornire concreti aiuti finanziari. Quello che la Russia potrebbe volere in cambio non è del tutto chiaro, ma è improbabile che il suo gesto possa essere catalogato come semplice beneficenza.
Questi gesti di gentilezza del governo Russo non devono trarre in inganno, la rinomata aggressività russa in geopolitica, è confermata dal comportamento che Mosca sta avendo nei confronti di un suo vicino di casa, la Norvegia.

L’aviazione norvegese, è costretta almeno una volta a settimana a rincorrere i mig russi, prossimi alla violazione dello spazio aereo e del diritto internazionale. Anche le manovre navali vicino alle piattaforme petrolifere nel Mare del Nord e le frequenti e improvvise sortite di velivoli ed elicotteri sono fonte di turbamento. Mosca sta cercando di mostrare i propri muscoli, cercando di creare una nuova posizione di forza, in uno spazio strategico vuoto, senza un “ padrone riconosciuto “. Secondo la terza Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 10 dicembre 1982, ognuno dei paesi affacciati sull’area Artica può estendere i propri diritti per lo sfruttamento delle risorse naturali, minerarie, energetiche e biologiche, dalle attuali 200 a 350 miglia, se viene scientificamente provato che le 150 miglia aggiuntive rappresentano effettivamente il prolungamento naturale della piattaforma continentale. A questo scontro, si aggiungono anche Canada e Danimarca, il Canada si era autoproclamato proprietario dell’Artico sin dagli anni Settanta, mentre gli scienziati danesi sono sicuri che il Polo Nord appartenga al loro paese. La poca chiarezza giuridica in materia aumenta inevitabilmente il margine di manovra del Cremlino. Uno dei principali grattacapi dei diplomatici, delle nazioni citate in questo articolo, è quello di non sapere come porsi nei confronti del governo di Mosca, visto la reazione non proprio gentile che quest’ultimo ha avuto nei confronti della Georgia, prima fra tutte, la Norvegia, che ha palesemente affermato alla nato di non dormire sonni tranquilli, per via del suo vicino di casa, fin troppo attivo. Per correre ai ripari, ed evitare spiacevoli sorprese future, la Norvegia sta rafforzando la cooperazione di difesa con Svezia e Finlandia, in attesa di una risposta più chiara ed efficace dalla Nato. Con la crescente scarsità di energia e con la pressione economico-politica ad incentivare sempre più la produzione, gli interessi dell’industria petrolifera, potrebbero ancora una volta prevalere su quelli ambientali, visto le enormi potenzialità d’acquisto cinesi, nessuno vorrà perdersi un cliente del genere, e tutti sono pronti a sfruttare al massimo ogni cm quadrato di circolo polare artico, al costo di giocarsi questo splendido e magnifico pianeta!

 

 

     

 

 

 

               

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

www.astronomiacasarano.it

 

 

  02/11/08 Primarie vere Primarie sempre. Campagna per la modernizzazione  del P.D.

 

 

  29/10/08 Remo Tomasi ci invia il testo integrale della legge 133

 

 

  29/10/08 Radiofarmaci: facciamoci sentire.

Di Loredana Toma

 

 

 

  28/10/08 I nostri giovani e le proteste.

Di Marilena Giannuzzi

 

 

  27/10/08 Il coraggio di un uomo... il dott. Serravezza

 Di William Ghilardi

 

 

  24/10/08 Commento sul Consiglio Comunale del 16 ottobre.

Di Joselita Sanfrancesco

 

 

 23/10/08 Let's Dance Together - Ballo Popolare Spagnolo - su YouTube.

 

 

  22/10/08 Ritratti d'autore: Marco Travaglio vs Filippo Facci

 

 

  21/10/08 Zibaldone Nazionale.

Di Anselmo Ciuffoletti

4 commenti

 

In vendita esclusiva sul

Deejay Store di Radio Deejay

il singolo dei SUD SOUND SYSTEM

DANE CULURE

IL RICAVATO SARA’ DEVOLUTO

IN BENEFICENZA ALLA

LEGA CONTRO I TUMORI DI LECCE

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

2000 - 2008 www.tuttocasarano.it All rights reserved.