TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

  oggi vi segnaliamo il blog: genitori scuola salento

La legge Arsenio Lupin

 

 

 

 

 

 

Di Marco Travaglio

Da "Ora d'aria"

Da "L'Unità" del 10/06/2008

Estratto da http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/

 

Pierpaolo Brega Massone, nomen omen, capo della chirurgia toracica nella clinica Santa Rita convenzionata con la Regione Lombardia, l’uomo che in un sms si definiva “l’Arsenio Lupin della chirurgia”, è decisamente sfortunato. Se avesse atteso la legge Berlusconi sulle intercettazioni prima di architettare le truffe e gli scambi di fegati, polmoni, milze e cistifellee contestati dagl’inquirenti, sarebbe libero di proseguire i suoi maneggi con rimborso a pie’ di lista con i colleghi e/o complici. Invece è stato precipitoso. Uomo di poca fede, ha sottovalutato le potenzialità impunitarie del premier.

Ora qualcuno parlerà di “arresti a orologeria” (nella solita Milano) per bloccare la mirabile riforma del Cainano: per non disturbare, gli inquirenti milanesi avrebbero dovuto aspettare qualche altra settimana e lasciar squartare qualche altra decina di pazienti. Perché quel che emerge dalle intercettazioni dell’inchiesta sulla clinica Santa Rita fa piazza pulita di tutte le balle e i luoghi comuni che la Casta, anzi la Cosca sta ritirando fuori per cancellare anche l’ultimo strumento investigativo che consente di scoprire i suoi reati. Le intercettazioni dei simpatici dottori sono contenute nelle ordinanze di arresto, dunque non sono più segrete, ergo i giornalisti le pubblicano.

Qualcuno può sostenere che così si viola la privacy degli arrestati? O che, altra panzana a effetto, si viola la privacy dei non indagati? Sappiamo tutto delle malattie dei pazienti spolpati in sala operatoria per incrementare i rimborsi regionali: più violazione della privacy di questa, non si può. Eppure nemmeno la privacy dei pazienti innocenti, anzi vittime, può prevalere sul diritto dei cittadini (comprese le altre vittime reali o potenziali della truffa) di sapere tutto e subito. Sì, subito, con buona pace dei vari Uòlter, che ancora la menano sul divieto di pubblicare intercettazioni pubbliche fino al processo (che si celebrerà, se va bene, fra 3-4 anni).

Restano da esaminare le altre superballe di marca berlusconiana (ma non solo).

1) Le intercettazioni in Italia sarebbero “troppe”. Il Guardasigilli ad personam Alfano dice addirittura che “gran parte del Paese è sotto controllo”. Figuriamoci: 45 mila decreti di ascolto all’anno, su 3 milioni di processi, sono un’inezia. Le intercettazioni non sono né poche né troppe: sono quelle che i giudici autorizzano in base alle leggi vigenti, in rapporto all’unico parametro possibile: le notizie di reato. In Italia ci sono troppi reati e delinquenti, non troppe indagini e intercettazioni. L’alto numero di quelle italiane dipende dal fatto che da noi possono effettuarle solo i giudici, con tutte le garanzie dal caso, dunque la copertura statistica è del 100%. Negli altri paesi a intercettare sono soprattutto servizi segreti e polizie varie (in Inghilterra addirittura il servizio ambulanze e gli enti locali), senz’alcun controllo né statistica.

2) Le intercettazioni andrebbero limitate in nome della privacy. Altra superballa: la privacy è tutelata dalla legge sulla privacy, che però si ferma là dove iniziano le esigenze della giustizia. Ciascuno rinuncia a una porzione della sua riservatezza per consentire allo Stato, con telecamere sparse in ogni dove e controlli svariati, di reprimere i reati e proteggere le vittime.

3) Le intercettazioni “costano troppo”. Mavalà. A parte il fatto che costano molto meno di quanto fanno guadagnare allo Stato (due mesi di ascolti a Milano sulle scalate bancarie han fatto recuperare 1 miliardo di euro, quanto basta per finanziare 4 anni d’intercettazioni in tutt’Italia, che nel 2007 son costate 224 milioni), potrebbero costare zero euro se lo Stato, anziché pagare profumatamente i gestori telefonici, li obbligasse - sono pubblici concessionari - a farle gratis. Un po’ come si fa per le indagini bancarie, che gli istituti di credito - pur essendo soggetti privati - svolgono gratuitamente.

4) I giudici - si dice - devono tornare ai “metodi tradizionali” e intercettare di meno. Baggianata sesquipedale: come dire che i medici devono abbandonare la Tac e tornare allo stetoscopio. Una conversazione carpita a sorpresa è un indizio molto più sicuro e genuino di tante dichiarazioni di testimoni o pentiti. E poi di quali “metodi tradizionali” si va cianciando? Se nessuno più parla perché i collaboratori di giustizia sono stati aboliti per legge (art. 513, “giusto processo”, legge sui pentiti) e l’omertà mafiosa viene pubblicamente elogiata (“Mangano fu un eroe perché in carcere non parlò”), come diavolo si pensa di scoprirli, i reati? Travestendosi da Sherlock Holmes e cercando le impronte con la lente d’ingrandimento? Inventatevene un’altra, per favore.

Leggi anche

Leggende spacciate per verità di Luigi Ferrarella (Corriere della Sera, 10 giugno 2008)

Dietro i numeri del guardasigilli di Carlo Bonini (la Repubblica, 10 giugno 2008)

Al cittadino non far sapere di marco Travaglio (l'Unità, 9 giugno 2008)

La scomparsa dei reati di Marco Travaglio (l'Unità, 8 giugno 2008)


Segnalazioni

Le Iene condannate per un'inchiesta "stupefacente"
di Stefano Corradino (da articolo21.info)

Se intercettando... di Roberto Corradi

Libertà di stampa all'italiana di Kirstin Hausen (Deutschlandfunk, 19 maggio 2008)
Tradotto da italiadall'estero.info


 

Marco Travaglio - Prove tecniche di fascismo (Passaparola del 09/06/08)

 

 

 

 

 www.tuttocasarano.it 

              

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

www.astronomiacasarano.it

 

Percorsi d'Arte è in Via Matino, vieni a trovarci

 

 

 

 

  10/06/08 La legge Arsenio Lupin sulle itercettazioni telefoniche.

Di Marco Travaglio

 

 

  07/06/08 La democrazia ha ancora bisogno di maestri I nostri maestri Quanto ne ha bisogno una democrazia

 

 

  06/06/08 Assoluzione per il PM De Magistris: il nulla dell'informazione

 

 

  05/06/08 Aborti. Diminuti grazie alla legge 194?

Di Enrico Giuranno

 

 

  04/06/08 Precetto cinese sul denaro.

Di Alessandro Gianfreda

 

 

  02/06/08 Nucleare? No grazie!

 

 

  30/05/08 Guidare a Casarano...

Di Ilenia De Matteis 4 commenti

 

 

  29/05/08 Ricerca francese: inceneritori e diossine.

Di Francesco De Vita

 

 

  28/05/08 I miei anni e il papa...

Di Remo Tomasi 2 cpmmenti

 

 

 

 

  24/05/08 Emendamento salva Rete4, la logica del privilegio 7 commenti

 

 

  24/05/08 Attenzione alla "Travaglite".

Di Alberto Cavallo 2 commenti

 

 

  23/05/08 Vedi Napoli e poi marcisci.

(Voir Naples et pourrir".)

Di Pino Montedorro 1 commento

 

Ogni lunedi alle 14.00

 

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

2000 - 2008 www.tuttocasarano.it All rights reserved.