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Opportunità di sviluppo: Turismo a Casarano? Tre punti per sostenere questa teoria.

 

 

Di Paolo Memmi

paolomemmi@libero.it 

Casarano, 06/05/09

 

1) TIPICITA’ Casarano è un tipico centro salentino. L’antica cultura contadina, le tradizioni,  i luoghi, la cucina, sono espressione tangibile di una propria identità culturale che di per sè rappresenta la condizione necessaria base dell’attenzione del mercato. Il mare, da sempre volano di turismo per questa terra, oltre che una grande risorsa rappresenta anche un grande limite: è infatti “bagnato dall’oceano della concorrenza”.
 

Caraibi, Mar Rosso, Maldive, Kenya, Zanzibar, sono destinazioni che da anni intercettano i flussi turistici dei mercati internazionali principali. Pensare di scardinare questo impianto commerciale facendo leva sulla concorrenza di un prodotto mare è improponibile. Ci sono vari limiti che ci impediscono di operare in questo senso. Siamo isolati dai mercati in quanto i vettori (compagnie di linea o charter) non ci collegano sufficientemente; abbiamo un servizio di trasporti interno pressappoco inutilizzato e di scarsa qualità (treni locali, autolinee); abbiamo limiti linguistici, divario che seppur colmabile, oggi rappresenta ancora una criticità che allontana gli operatori stranieri; il nostro prodotto mare è ancorato ad una specifica stagionalità, è difficile intraprendere politiche che puntino all’apertura coordinata anticipata delle attività, magari con incentivi di sostegno.

Tutto questo fa spostare il baricentro dell’analisi su una ricchezza che è l’anima di ogni popolo: la tradizione, la tipicità.
Un turista straniero verrebbe in Puglia, nel Salento, a Casarano, per vivere immerso in un autentico percorso di tipicità salentina, cosa impossibile da ripetere nel deserto africano e nel centro della foresta amazzonica.
Irripetibile. Senza paragoni e quindi senza l’asfissiante analisi della concorrenza che impone rigide strategie sui prezzi e sui prodotti. Libertà assoluta nel mercato.
 

2) RICETTIVITA’ L’esigenza naturale del mercato turistico ovviamente è di tipo ricettivo. Casarano non ha bisogno di nuovi Hotels, alberghi, villaggi.
Casarano ha già i suoi posti letto. Il centro storico è un autentico albergo diffuso, tantissimi appartamenti inutilizzati, cantine, frantoi ipogei,  rappresentano un’ideale location per celebrare la tipicità a 360 gradi. Il centro storico dovrebbe essere il cuore culturale di un prodotto incentrato sulla tradizione, sul benessere, sul’ innovazione, sull’arte.
 

3) RISORSE Casarano, colpita duramente dalla crisi del Tac, suo malgrado, dispone di un formidabile capitale umano che aspetta solo di essere ricollocato nei settori della nuova economia post industriale.
Voglio proporre inoltre una riflessione: la vicina Ostuni ha diversi chilometri di costa sabbiosa (quindi prodotto molto commerciale), eppure è conosciuta dal mercato turistico internazionale per le sue bellezze dell’entroterra: la città bianca. Per la tipicità del suo borgo, per le sue masserie, per l’organizzazione dei servizi. Tutto questo si è sviluppato grazie alla lungimiranza dei suoi amministratori che in tempi non sospetti alimentarono, attraverso scelte politiche adeguate, la vocazione turistica di quei luoghi dell’entroterra. Pensate che dipingere tutte le case di bianco sia frutto di casualità? Non lo è. Sarebbe stato molto più semplice proporre “Ostuni da mare”.. ed invece con il piglio dell’innovazione si è puntato sulla valorizzazione di caratteristiche che la rendono unica e che oggi la collocano tra le mete pugliesi del turismo internazionale.

Eppure non partiamo da zero. Qualcuno sta già operando egregiamente per questa città con dei progetti che con sacrifici e vera passione stanno creando  opportunità. “Made in Casarano” ad esempio, ritengo sia un fantastico esempio di cooperazione tra aziende del territorio, un progetto che pone serie basi e spunti di riflessione sulle potenzialità della nostra città. Il mio plauso ai promotori di questa brillante iniziativa. Credo profondamente che si possa partire anche da questo per parlare di futuro, per apportare nuove idee e modifiche, per trasformare quello che ai più può sembrare un sogno in realtà.

 

 

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