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Casarano

Il Sindaco di CASARANO potrebbe influenzare la stampa locale: la nostra nota
 

 

Casarano, 2910/09

 

NASCE a CASARANO IL PRIMO GOVERNO OMBRA COMUNALE IN ITALIA
IL 1 COMUNICATO STAMPA: Il Sindaco di CASARANO potrebbe influenzare la stampa locale: la nostra nota

Il Governo Ombra dei cittadini, propositivo e leale nei suoi comunicati, rende noto ai cittadini casaranesi un aspetto da non sottovalutare. Negli ultimi giorni abbiamo notato mediante il nuovo sito del Comune (www.comunedicasarano.com) come tra gli addetti alla segreteria personale del Sindaco di Casarano rientri un giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno. Premesso che non abbiamo nulla contro la validità della persona in veste di giornalista e di segretario particolare del Sindaco, sia sotto il profilo umano, sociale e professionale, apprezzandone da sempre le doti e fin ora anche della Gazzetta del Mezzogiorno, scriviamo una nota in favore di una stampa non libera, non faziosa, a cui i lettori della Gazzetta del Mezzogiorno nella pagina locale "potrebbero e ripetiamo potrebbero " andare in contro in questi e nei giorni a venire.

Dal 2000 esiste una normativa nazionale (COME TUTTE LE LEGGI ANCORA VALIDE DA RISPETTARE) la Legge del 7 giugno 2000 N. 150 : "Disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni". la quale specificatamente nell. art. 7 vieta l' esercizio a chi ha rapporti di diretta collaborazione con e per conto dell' amministrazione e del Sindaco nel settore della comunicazione (addetto stampa, urp etc..) e raffronto con gli organi di informazione (tv, stampa, etc..) , di esercitare l'attività di giornalista nei settori radio televisivi, della stampa.

Quotidianamente accade che leggiamo articoli sulla Gazzetta del Mezzogiorno nella pagina locale di Casarano redatti da chi collabora nella segreteria del Sindaco stesso. Ora la domanda è, basandoci sulla normativa esistente, come puo essere che un giornalista collabori - come evidenziato nel sito comunale - con Il Sindaco (forse presumibilmente addossandosi il ruolo di addetto stampa), se poi esso stesso deve e dovrà scrivere di questioni riguardanti l' Ente Comune ? Secondo noi potrebbe venire meno la NON FAZIOSITA' (seppur non voluta dal giornalista stesso ..) negli articoli della pagina locale di Casarano della Gazzetta del Mezzogiorno. Il Governo Ombra dei cittadini invita l amministrazione comunale di Casarano e l' attuale Sindaco a riflettere sulla normativa esistente e ad adoperarsi affichè sia sempre e ovunque garantita la libertà di stampa non faziosa a Casarano, come in Italia. Cio che abbiamo scritto è una nostra considerazione e come tale va intesa. Un ultima riflessione permettetecela: se un cittadino qualunque volesse scrivere un comunicato, una mail alla Gazzetta del Mezzogiorno su una qualsiasi questione attinente il Comune di Casarano, potrebbe succedere che possa passare prima all attenzione del sindaco e/o dell amministrazione . prima ancora del giornale stesso

resp. Governo Ombra (dei cittadini) Casarano
Cell. 366-184251

http://casaranovuolefatti@libero.it
 

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29/10/09 Caro Governo Ombra di Casarano, sapete bene che non pubblico volentieri e mail non firmate, comunque ogni tanto si fanno delle eccezioni quando il caso merita una certa attenzione. Potendo il sottoscritto affermare di conoscere molto bene il giornalista in questione, e cioè, l'amico Alberto Nutricati, credo che tutti quanti possano stare tranquilli sui pericoli di possibili condizionamenti in quanto l'amico Alberto è una persona di grande spessore morale e mai si farebbe ingabbiare da tali logiche.

Comunque, prima di scrivere delle affermazioni, occorrerebbe documentarsi sufficientemente, altrimenti si rischia di prendere fischi per fiaschi, perchè Alberto Nutricati non ricopre il ruolo di addetto stampa per il comune di Casarano, quindi non c'è  prevaricamento di nessuna legge. A parte questo, credo che la cosa più importante Alberto l'abbia dimostrato in tutti questi anni di corrispondente di Casarano per la Gazzetta del Mezzogiorno poichè tutti gli hanno sempre riconosciuto imparzialità, equilibrio grande  professionalità, nella realizzazione di ogni suo articolo..

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

31/10/09 Caro Eugenio, ho appena letto l'infelice intervento del Governo Ombra nei riguardi di Alberto.
Chi è questo Governo Ombra? (non so, sulle prime mi ha fatto pensare alla Tana delle Tigri del mitico Uomo Tigre o qualcosa comunque di molto simile...).
Conosco Alberto da moltissimo tempo e voglio intervenire non in sua difesa (i fatti e il comportamento che lui ha verso tutto e tutti valgono più di qualsiasi apologia), ma perché so quanto simili idiozie possano ferirlo.
Va bene essere vigili e attenti su ciò che interessa la cosa pubblica però attenti a non cadere nel rischio opposto, quello di dire cazzate (è assolutamente giusta la puntualizzazione di Eugenio).
Marco Mazzeo

mrc03@libero.it

 

 

 

01/11/09 Comincio con il dire che non è mia abitudine rispondere a messaggi anonimi...

Dico questo perché, nonostante quanto si affanni a scrivere qualcuno, il messaggio in questione è stato inviato ai vari organi di stampa in modo del tutto anonimo. Di questo ne sono certo per aver preso visione del comunicato originale inviato ai diversi destinatari della mail.

Ad ogni modo, io firmo sempre quello che scrivo, assumendomene le responsabilità, evidentemente qualcun altro non la pensa così. Non condivido, ma rispetto.

Se intervengo è solo per fare un po’ di chiarezza sulle “ombre” che il “Governo ombra”, pur non volendo, rischia di gettare sulla mia persona, anche perché tutto l’impianto argomentativo si basa su una premessa puramente ipotetica, che non trova alcun riscontro nella realtà, e cioè che “forse presumibilmente” – cito testualmente - io sarei l’addetto stampa del sindaco.

Il Comitato fa riferimento all’articolo 7 della legge n. 150 del 7 giugno 2000, dove, a proposito del “Portavoce”, si dice chiaramente che quest’ultimo non può “esercitare attività nei settori radiotelevisivo, del giornalismo, della stampa e delle relazioni pubbliche”. Il divieto di cui sopra vale anche per i componenti dell’Ufficio stampa. Non altrettanto, nonostante il riferimento fatto dal Comitato, per l’Urp.

Ad ogni buon conto, il mio ruolo non rientra in nessuno dei casi citati e per i quali la legge prevede incompatibilità. Se il Governo ombra avesse pensato di interpellare il sottoscritto, avrebbe avuto tutti i chiarimenti necessari.

Quindi, nessuna legge, nonostante i dubbi instillati dal comunicato e amplificati ad arte da qualcuno, è stata infranta. Per tanto, il reiterato invito al rispetto delle leggi vigenti è assolutamente fuori luogo.

Sull’eventualità di una paventata mia faziosità, credo sarebbero dovuti essere i lettori a pronunciarsi e non aprioristiche considerazioni basate, per altro, su errate supposizioni.

Chiarito che, dal punto di vista giuridico, non c’è nessuna incompatibilità, passo ad analizzare in modo chiaro e trasparente la mia attuale posizione.

Con il Comune ho un contratto part-time sino a dicembre, con trattamento corrispondente alla categoria B1 (come addetto di segreteria, altro che addetto stampa...), per un compenso mensile di poco superiore ai 500 euro. Non è tanto, ma è certamente di più di quel che riesco a tirar fuori dal mio impegno giornalistico.

Sono, come molti altri miei coetanei, un giovane precario. Nelle condizioni in cui mi trovo non posso permettermi di rifiutare nessuna proposta di lavoro.

Fatta questa doverosa precisazione, aggiungo che non comprendo la paura sul fatto che il sindaco possa conoscere il contenuto di eventuali comunicati prima che escano sulla carta stampata, visto che questo avviene ordinariamente. Fermo restando che non è mio costume girare le note stampa che ricevo a chicchessia, tutti sanno che i comunicati escono quasi in tempo reale sui vari siti internet molto prima che sui giornali...

Ciò detto, chi mi conosce sa come la penso e quali sono i principi ai quali ho cercato di ispirarmi sempre e comunque.

Per questo, immaginando che la mia posizione avrebbe potuto suscitare accuse e polemiche, quando si profilò l’ipotesi di entrare a far parte della segreteria del sindaco, ne parlai, tra gli altri, con persone al di là di ogni sospetto, come Eugenio Memmi, Giampiero Marrella, il dottor Claudio Casciaro e Fernando Rizzello.

Persone di cui ho grande stima e rispetto. A loro ebbi modo di dire, a suo tempo, che avrei cercato qualcuno che mi affiancasse nel lavoro giornalistico in riferimento alle questioni di politica amministrativa, per evitare di attirare ingiuste critiche sul giornale per il quale mi onoro di collaborare.

Devo riconoscere, con molto piacere, che tutti loro mi diedero piena fiducia. Questo vale per me più di ogni tentativo di discredito. Lo stesso Sindaco fu da me messo al corrente del fatto che, se avessi accettato di ricoprire quel ruolo, molto verosimilmente non avrei più scritto di politica. Nonostante ciò, decise ugualmente di affidarmi l’incarico in questione, dimostrando che la sua proposta non derivava, come si vuol far passare, da un tentativo di manipolare l’informazione locale. Questo è stato uno dei motivi per cui ho deciso di accettare l’incarico.

La ricerca di una persona che mi sostituisse, d’altro canto, si è rivelata assai lunga e faticosa, poiché non è semplice trovare qualcuno che non sia digiuno di giornalismo e che segua da vicino la vita politica cittadina. Ma posso rassicurare tutti coloro che paventano il rischio di una censura dittatoriale, che non scriverò di politica amministrativa: non perché la legge me lo vieti, ma per una libera scelta personale, già maturata nel momento dell’accettazione del nuovo incarico, poiché ho sempre cercato di rifuggire da sterili polemiche e strumentalizzazioni di qualsiasi sorta. Altri miei colleghi lo faranno, certamente meglio di quanto non abbia saputo fare io.

Rammento, infine, per chi non lo sapesse (nonostante io sia consapevole che contro la malafede c’è poco da fare), che spazi e dimensioni degli articoli, titoli, foto e didascalie dei giornali sono stabiliti dalla redazione e non dal corrispondente, che non ha il “potere” di “censurare” a suo piacere le notizie, dando loro meno risalto del necessario.
Si dà il caso che, proprio in questi ultimi giorni, ho riportato alcuni episodi (la scomparsa del quadro del sindaco Ingrosso dall’ufficio del sindaco e l’assenza dello stemma civico dalla home page del nuovo sito) che, nonostante non fossero propriamente “a favore” dell’Amministrazione, ho reputato degni di nota. L’ho fatto, ovviamente, senza edulcorare o censurare alcunché, così come è mio solito fare. Casualmente, gli episodi a cui mi riferisco non sono stati riportati da altri giornali. Si dovrebbe pensare che forse “anche” negli altri quotidiani ci siano degli “infiltrati”? Conoscendo e stimando i miei colleghi, lo escludo categoricamente. A meno che non ci si metta di mezzo, ancora una volta, la malafede.

Per concludere, ringrazio tutti quelli che mi hanno dimostrato solidarietà, a prescindere dal loro schieramento politico. Ringrazio tutti gli esponenti politici con i quali, a vario titolo, ho avuto il piacere e la fortuna di intergire in questi anni. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa. Dal canto mio, spero di essere riuscito a rendere più “leggibile” l’azione amministrativa a quanti mi hanno seguito dalle colonne della Gazzetta.

Da ultimo devo constatare che, come spesso accade, se ci si fosse informati, prima di lanciarsi in improbabili illazioni (spesso ancora più dure delle accuse dirette), forse il comunicato anonimo non sarebbe neppure partito...

Resto sempre e comunque a disposizione per ogni eventuale ed ulteriore chiarimento.

Cordialmente,

Alberto Nutricati

anutrica@tiscali.it

 

 

04/11/09 Reputo questa discussione il primo vero esempio di democrazia partecipata negli ultimi anni nel comune di Casarano. Fosse stato sempre cosi forse oggi non avremmo una città in degrado. Riguardo la questione incarico nello staff di DeMasi da parte di Nutricati, penso che anche se la questione sia nata da una segnalazione anonima, abbia in seguito avuto una piega che dovrebbe essere da esempio per ogni caso simile. Qualcuno solleva la questione, secondo me o anonima o non anonima se ha il suo fondamento non importa da chi provenga, qualcun altro espone la sua posizione, qualcun altro e' d'accordo, qualcun altro meno. Ma la vera novità sta nel fatto che piu' persone distanti abbiano discusso civilmente e democraticamente di un problema che in questo caso ha interessato la persona sbagliata (Alberto, le cui sensibilita' nessuno mette in discussione). Per la prima volta pero' si e' riusciti a trovare spiegazioni, confronto e serenita' in questioni riguardanti gli eventi comunali che mai prima son successe,sia per la cecità dei vecchi e attuali amministratori sia per la teoria meglio aumma aumma...che in bocca al popolo...

L'unico neo, non di poco conto,però concedetemelo,vecchio vizio della giunta Venuti,e sembra vizio condiviso dalla giunta De Masi,è quello come al solito della mancanza di evidenza pubblica, di un bando,di un sollecito a manifestazioni di interesse, per un incarico pubblico che lo stesso Nutricati ammette di rivestire con un compenso di 500 ˆ,come addetto di segreteria, incarico stesso le cui modalità di assegnazione,proprio per la mancanza di evidenza pubblica creano un legittimo dubbio.

Un bando pubblico o una evidenza pubblica sono l'elemento discriminante per premiare,se fatto bene intendiamoci, chi merita di rivestire un incarico e chi no. Sicuramente lo merita Alberto,ma siamo sicuri che non lo meritasse anche qualcun altro?Questo discorso vale per questa situazione,che è palese,ma dovrebbe essere esteso a tutti quegli incarichi senza alcuna evidenza.

con stima.

Marco Memmi

marmem2008@libero.it

 

 

 

04/11/09 Caro Marco, credo che per la segreteria, quegli incarichi non siano sottoposti a bando essendo incarichi fiduciari.  Sulle lettere anonime non sono d’accordo caro Marco, un conto è scrivere e l’altra parte sa chi ha di fronte, un’altra cosa è nascondersi o peggio, camuffarsi o spacciarsi per persone che forse non esistono, vedi la cara/o Michela Provenzal e Governo Ombra che mi hanno inviato due identiche e mail, anche nel formato e carattere, con l’inconfutabile certezza che i due giocano sporco ed io, pur dando spazio a tutti non voglio essere preso in giro…. Quindi la signora Provenzal e il Governo Ombra, su questo sito non appariranno più.

Ritornando ad Alberto, e questo serva da esempio per tutti, se si cercava una risposta, forse bastava chiedere al diretto interessato invece di gettare fango...

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

 

 

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