Il piacere puo' fondarsi sull'illusione, ma la felicita' riposa sulla verita'  (Anonimo americano)

 

 

 

 

 TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

  Home page

  La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

  oggi vi segnaliamo il blog: genitori scuola salento

Un momento di riflessione

 

Di Elisabetta De Nuzzo

eli8883@hotmail.com

Casarano, 13/01/2009

 
"Nella città mostruosa certi uomini hanno ammassato altri uomini perchè vivano insieme come api nell'alveare.
Ma, stretti nelle loro scatole accatastate verso il cielo,
soffrono come in prigione e non fanno che incrociarsi nei loro cammini di ronda.

Famiglie spezzate non sono più corpi viventi,
i loro membri divisi sanguinano senza che le piaghe guariscano;
e le coppie che tanto credevano di amarsi..
non sono piu che due squallide solitudini,
coricati nello stesso letto, ma coricati fianco a fianco.

Tanti navigatori solitari non hanno potuto trovare un porto dove fare provvista,
e condividere l'oro puro attinto alla cassaforte del loro cuore!
Vanno alla deriva, sballottolati dai venti, lanciando nel vuoto della notte i loro segnali di sconforto.
Ma chi vede i loro segnali? Chi esce da casa?
Fa troppo freddo fuori, quando si ama il caldo!

Uomini liberi, dicono, da tutti i vecchi tabù,
con le loro dita, con le loro labbra speravano finalmente di comunicare con i fratelli.
Ma i corpi scivolano sui corpi, quando gli uomini avidi non hanno trovato nè la chiave nè la porta dei loro cuori.

Alcuni uomini tacciono, dolorosamente chiusi,
mentre altri parlano, scagliando le loro parole in faccia ai vicini.
Ma nello stesso istante i vicini scagliano le loro..
e le parole si urtano, cadono a terra e si infrangono.

Sognavano incontri, ma entrambi dicevano: io volevo lui per condurlo da me,
ma lui voleva me per condurmi in casa sua.
...e l'uno e l'altro restò dov'era accoppiato al suo sogno.

E frattanto:
dei bambini piangono, cercando qualcuno d poter chiamare "padre"
dei malati gridano, morsi dalla sofferenza
dei vecchi agonizzano, nello scorrere delle ultime ore,
Si paga per calmarli, e calmare la nostra coscienza
ma nessuna pomata, anche la più soave
non può restituire la freschezza di un bacio.

E cosi che uomini sempre più numerosi,
murati nella loro solitudine mortale,
malgrado la folla,
malgrado i rumori e le canzoni,
malgrado le mani tese e i corpi che si offrono,
malgrado le buone idee e i buoni sentimenti,
malgrado le lotte e le vittorie per la giustizia,
malgrado le leggi e tutti i regolamenti,
malgrado la scienza e tutta la tecnica,
malgrado...TUTTO
gli uomini non usciranno mai dalla loro prigione
se non sono amati e non sanno amare."

 

 

 

 

 

16/01/09 Giusto un " momento" di riflessione cara Elisabetta; tanta sensibilità, profondità e solidarietà  o è controllata da una corazza di sofferenza e ragione o rischia di trascinare in un perenne dolore colui,colei o coloro ( pochissimi) che hanno avuto questi tragici doni.
Non ti conosco ( penso!) ma:  veramente i miei complimenti ! (Credo che ci sia solo un " non " di troppo alla settima strofa ultimo periodo!) è una screpolatura su di un'opera d'arte.

Francesco Ferrari

studioferrari66@libero.it 

 

 

 

13/01/09Cara Elisabetta,
grazie per aver donato alle tante persone che la leggeranno, così come ho fatto anch'io, questa tua profonda e splendida riflessione poetica.
Beniamino Piemontese

beniaminopiemontese@gmail.com

 

 

 

13/01/09 Grazie Elisabetta, ho letto la tua lettera con il cuore, la leggerò nella mia famiglia , cercherò di far capire a Silvia e Federica che il cuore degli uomini è anche pieno di amore e non solo odio!
Grazie
Cosimo Cavalera

darla17@alice.it 

 

 

 

13/01/09 Carissima Elisabetta, ti faccio i miei più sinceri e vivi complimenti, per la splendida lettere che hai scritto, con la speranza che arrivi dritta al cuore di tutte quelle persone che hanno il sacrosanto diritto di ricominciare a vivere, e ancor più importante…a sognare!!!!!!

Cordiali saluti

Omar Sarcinella

ombradelvento@alice.it 

 

 

 

13/01/09  Colgo l'occasione per complimentarmi con te, cara Elisabetta. La tua lettera, oltre a palesare una sensibilità nobile e non comune, dimostra che i giovani sono in grado di scavare in profondità ...e di scrutare l'orizzonte in lontananza, meglio degli adulti. Ti invito a continuare su questa strada.

Enrico Fattizzo

eurolabconsulting@tiscali.it

 

 

 

Cara Elisabetta, l’aridità  avanza nei pensieri avidi.
Come erba gramigna s’inerpica nel cuore degli uomini rendendoli ancora più poveri.  Impedisce loro di trovare il giusto conforto all’amore offeso, al sentimento tradito, all’essere uomini tra gli uomini.
 Inariditi da un freddo imperterrito e perenne, schiavi di un egoismo che ci rende complici, noi uomini “adulti” rimaniamo prigionieri del dolore da noi stessi prodotto, reclusi nel recinto dell’assenza, ostaggi della nostra stessa indifferenza.
Memorie fresche di lacrime ci denudano e ci inducono ad ammettere che la nostra sete ha bisogno delle vostre acque. Di fronte alla profondità delle tue considerazioni, noi uomini maturi, noi cittadini ben pensanti, noi giudici giocolieri, noi acrobati del “dovere”, noi tutti dovremmo fare un passo indietro. Perché noi tutti siamo orfani dei veri sentimenti.
Cercheremo il rifugio nella sensibilità che appartiene al vostro animo di giovani e forse troveremo ristoro nella forza dei vostri rimproveri.
Il nostro pallido vivere attende quel sogno oltraggioso che è la tua gioventù. 

Gabriele Bastianutti

gbastianutti@tiscali.it 

 

 

 

 

13/01/09 Grazie per questa bellissima lettera cara Elisabetta, grazie. Queste parole, spero aprano i cuori induriti dall'orgoglio, dall'egoismo, dal dolore subito, perchè tutti capiscano che hanno diritto di riscattarsi da ciò che li lega e non li fa veramente liberi, che condiziona i loro pensieri, le loro parole, perchè la vita offre a tutti, sempre, un'altra opportunità, basta volerlo, perdonando e perdonandosi.

Eugenio Memmi

tuttocasarano@tin.it

 

 

 

 

Raccolta differenziata dei rifiuti, compostaggio, ieri una virtù, oggi un'esigenza irrinunciabile

 

 

               

 
Non voglio dimostrare niente, voglio mostrare. Federico Fellini

 

Free Tibet

 

 

 

 

 

05/01/09 Quando tu fai l'elemosina.

Di Gabriele Bastianutti

 

 

 03/01/09 Questione morale e democrazia.

Di Luca Caputo

3 coomentiti

 

 

02/01/09 Dopo gli abitanti di via Lecce, scrive all'assessore Crudo, Remo Tomasi

 

 

 02/01/09 Il calendario dei santi laici 2009 (Beppe Grillo)

 

 

 31/12/08 I valori della Costituzione: il diritto di voto tra partecipazione e libertà. Di Maria Teresa Bellante

3 commenti

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

2000 - 2009 www.tuttocasarano.it All rights reserved.