TuttoCasarano

  Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

 

 

TuttoCasarano cerca agente/agenzia  pubblicitaria

per info tuttocasarano@tin.it

  Home page

   La vita Politica

  Lo sport

  Cultura

  Tutto città

   Informazioni turistiche

    scrivici

oggi vi segnaliamo il sito: http://www.tiamobastardo.com/  

Velivolo

SM - 55

 

 

 

Di Anselmo Ciuffoletti  anselmo.ciuffoletti@gmail.com

Casarano, 02/10/09

 

La fine di settembre significa pure quella  di tutte le  vacanze. Si ritorna alle proprie occupazioni e, come ogni anno, si ripete il malinconico - o festoso - ritrovarsi con amici e conoscenti, con colleghi e compagni di lavoro. E per giorni  si racconta a vicenda di luoghi di villeggiatura, di spiagge affollate e di mari cristallini, di monti stupendi su valli lussureggianti, di balli notturni,  galanti avventure eccetera.


Il sottoscritto che non ha avuta questa opportunità e non solo per motivi d' annata, ed è rimasto in casa a difendersi dalla calura, ha ugualmente qualcosa da raccontare: le emozioni vissute in una mattinata di metà agosto che è d' obbligo  definire memorabile. Provo a spiegare.


Scriviamo tutt' e due su queste pagine ormai da parecchio tempo, eppoiché  apprezzo lo stile dei suoi articoli sempre garbati, eleganti e al punto giusto corredati di fine ironia, incontrandolo un giorno nei pressi del Palazzo Comunale gli espressi d'impulso le mie felicitazioni per i suoi elaborati. Ma il mio amico mi bloccò subito affermando che l'autore non era lui perché  trattavasi di un semplice caso di omonimia. Fu così che  insoddisfatto e deluso rimasi fino a quando non ebbi la prima opportunità, quella di vedere finalmente la  foto del giornalista a corredo di un suo scritto;  dissi allora indirettamente il mio compiacimento perché gli equivoci causati da eventuali altre omonimie non ci sarebbero più stati: l' uomo sul "francobollo" (come si dice in gergo) ne era la  prova. Sto scrivendo, cari lettori, di Antonio Memmi, capitano in SPE dell' Aeronautica Militare Italiana, Comandante 10° R.M.V. ( Reparto Manutenzione Velivoli) presso l' aeroporto di Lecce  e  Addetto al  Settore Pubbliche Relazioni; giornalista-pubblicista e, sempre per passione come ama egli dire, corrispondente del periodico "Il Gallo" e -in più-  addetto-stampa  dello "Junior Club" di Matino (Circolo sportivo di baseball). 

 

Ma per comprendere meglio i delicati e importanti compiti affidati al comando del cap. Antonio Memmi, nostro  concittadino che dà lustro alla città, nonché le mie personali emozioni cui accennavo nelle  prime  righe, bisogna  ch'io vada avanti nel racconto approfittando, naturalmente, della vostra pazienza   per la quale  vi ringrazio in anticipo.


Dunque. Sul finire della prima decade di agosto scorso Tuttocasarano  pubblica un mio articolo-lettera dedicato al  giovane e brillante amico William Ghilardi (al quale rinnovo gli auguri perché  in questi  giorni è diventato papà degli amabili gemelli Brian e Ovven).


Nel corso dello scritto cito la Gazzetta Padana, dove lavoravo in cronaca, e specifico che il giornale usufruiva delle stesse strutture, rotative comprese, del fu Corriere Padano (tutto proprietà della famiglia Balbo) diretto da Nello Quilici che morì insieme con Italo Balbo  nel cielo  di Tobruck  quando il loro velivolo fu abbattuto da  "fuoco amico".  Diciotto giorni prima l' Italia era entrata in guerra: 10 giugno 1940.


Il comandante Memmi legge il mio articolo e mi scrive una  e-mail  eccezionale;   lo ringrazio  immensamente per questo, ma anche perché,attraverso tale mail,  è stato per me  facile ravvisare i caratteri superlativi dell'uomo e dell'ufficiale della nostra Aeronautica Militare.  Mi scrive tra l'altro: " In un passaggio lei ricorda che la sede della redazione era all' interno della villa della famiglia Balbo... ma probabilmente lei non sa che dei velivoli SM55, usati anche per le traversate atlantiche, non esiste che un solo esemplare al mondo, gelosamente custodito in Brasile che lo ha dichiarato "patrimonio nazionale". Il velivolo in questione è per la precisione quello commissionato da Casagrande (che di Balbo-ministro era il capo di Gabinetto). Da poco più di un anno alcune parti strutturali di quell'unico SM55 rimasto al mondo, sono presso l'aeroporto di Galatina e sono state affidate a me per il loro restauro"  E a questa  notevole notizia segue l'invito a visitare in sua compagnia il capannone nell'aeroporto di Galatina dove una squadra di specialisti - di altissima professionalità - sta operando gli ultimi ritocchi alle strutture del celebre velivolo. E chi non avrebbe accettato un simile invito? Appuntamento, quindi, per la mattina del 20 agosto. Fa un caldo asfissiante, ma non si può rinunziare ad una  tale opportunità che  riesce naturale definire storica. 


Quasi al centro del capannone e saldamente fissata ad alcuni supporti c'è  la "base di coda" del velivolo SM55, unico rimasto al mondo. Quattro specialisti le sono attorno con lo stesso impegno dei chirurghi in sala operatoria.  Di notevoli
dimensioni, la base:  una  lunghezza di 15 metri circa sistemata in coda al velivolo  parallela all'apertura delle ali; di circa un metro la sua  larghezza. Un particolare interessante: tutta la base di coda è rivestita di una stoffa speciale non più in produzione; siccome bisognava sostituirla,  il 10° RMV  è riuscito a trovare il tessuto originale - prodotto oltre ottant' anni fa - giacente in un vecchio deposito dell' azienda produttrice. Tutte le parti di qualsiasi velivolo da ristrutturare sono trattate con meticolosa attenzione, l'approssimazione non esiste.

 

Sicché anche le Frecce Tricolori sono affidate alle cure del capitano Memmi, questo per dire dell'alta considerazione  in cui l' ufficiale è tenuto.  L' SM55 è dotato di due motori Isotta Fraschini,  di 930 HP,  che agiscono in tandem sulle eliche sistemate sopra la  fusoliera, lungo il suo asse longitudinale, e fatte girare una all' incontrario dell' altra per dare massima stabilità al velivolo. E ancora:  per ottenere il doppio effetto rotatorio in perfetta sincronia,  le eliche sono state collegate tra loro mediante due assi-tubi  rotanti in senso opposto tra loro e sistemati uno all'interno dell'altro. Questa è altissima tecnologia tutta italiana; considerate, cari amici, che siamo solo alla seconda metà degli anni venti,  agli inizi dei voli transoceanici.

 

In quei capannoni aeroportuali  c'è una parte importante della nostra storia ed anche il continuo inderogabile alto senso del dovere; c'è competenza e amore e orgoglio per il proprio lavoro. C'è serietà. In  tale ambiente, come ho scritto ad un amico, mi sentivo uno studente in gita scolastica al Museo dell'Italianità, guidato dal capitano Memmi prezioso mentore e lucido instancabile narratore. Grazie, comandante, per questo onore concessomi e di cui ho approfittato per toccare - accarezzandole - "quelle strutture" che hanno contribuito a far grande la nostra Aeronautica. 

 

_______________________________________________________________

 

 

 

05/10/09 Ringraziare dopo parole così belle ed “impegnative” è sicuramente un obbligo e tale piacevole obbligo l’ho già assolto ovviamente in privato con colui che in una frase amo definire il nonno che chiunque vorrebbe. Questo mio intervento però si rende necessario per chiarire un  paio di passaggi che riguardano la mia sfera lavorativa.

 

Con una buona dose di magnanimità il caro Anselmo mi ha definito Comandante del 10° Reparto Manutenzione Velivoli che si trova a Galatina; in realtà il Comandante è  il Colonnello Ing. Roberto Filippi, mentre io sono a capo della Sezione che si occupa dei Rifornimenti di Materiale Speciale e quindi nel settore della logistica.

 

In un altro passaggio poi, con magnanimità ancora maggiore, affida a me l’intera gestione delle Frecce Tricolori. È intuibile che le cose non stiano proprio in questi termini; il supporto ad una struttura operativa complessa come quella delle nostre Frecce Tricolori, coinvolge la figura di tanti professionisti che contribuiscono, ognuno per la sua parte di competenza, alla buona riuscita di ogni singolo spettacolo della “P.A.N.”; il 10° R.M.V. di Galatina, di cui io faccio parte, è il responsabile, tra le tante altre attività svolte, anche della manutenzione e del supporto di tutti gli aerei delle Frecce Tricolori ed io, ricoprendo l’incarico di cui prima, do il mio contributo…

 

Queste precisazioni, doverose,  ovviamente non tolgono nulla alla riconoscenza ed all’affetto che provo per Anselmo e per la sua “vitalità”.

 Antonio Memmi

antoniomemmi@libero.it 

 

 

 

 

06/10/09 Prendo buona nota delle precisazioni dell' amico, capitano Antonio Memmi,  e chiedo scusa agli interessati e ai lettori.
Appartenendo  ad una famiglia dove non sono mancati i militari in carriera, anche qualcuno con alti gradi, ho imparato che su certi argomenti fossero i diretti interessati a scegliere di parlarne o meno. Mi sono, quindi, mantenuto "sulle generali" evitando domande di approfondimento. L' affetto che nutro e l'ammirazione che provo verso il mio giovane amico,  Antonio, hanno fatto il resto. 

Anselmo Ciuffoletti

anselmo.ciuffoletti@gmail.com  
 

 

 

 

 

 

abbonamento a il fatto quotidiano

 

 

2 ottobre anniversario della nascita del Mahatma Gandhi

 

 

 

 

 

               

 

 

http://www.percorsidarte.org/

 

www.livingcasarano.it

 

Sabato 3 ottobre - ore 16.00

 

------------------------------------

o 17 - 27 settembre

------------------------------

 

 01/10/09 Il mio addio alla toga -Lettera al Presidente Napolitano.

Di Luigi De Magistris

 

 

 01/10/09 Non sopprimiamo il P.A.I.

Di Carmine Brigante

 

 

 28/09/09 Fuori.. la mafia dallo Stato. Di Francisco La Manna

 

 

 28/09/09 “Non sarà la Chiesa a farla finita con Berlusconi”. El País intervista Andrea Camilleri

 

 

 25/09/09 Piccoli appunti. Di Piergiorgio Caggiula

 

 

 22/09/09 "Annozero", l'ultimatum di Santoro
"Travaglio ci sarà, è irrinunciabile"

 

 

 19/09/09 Bagnasco: "Degrado politico e crisi
perché mancano progetti ed etica"

 

 

http://www.pieroricca.org/

 

 

 

 

2000 - 2009 www.tuttocasarano.it All rights reserved.