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Zibaldone nazionale
 

 

 

 

Di Anselmo Ciuffoletti

anselmo.ciuffoletti@gmail.com

Casarano, 21/10/2008

 

Non sanno le tabelline - o come diavolo le chiamano oggi - incespicano sui verbi e leggono a fatica.
Sono i nostri studenti che nella classifica europea occupano gli ultimi posti. Ciononostante, invece di farli studiare, li invogliano allo sciopero inconsapevoli del perché della protesta: si fa vacanza e basta. Il motivo non è  importante. E questa non è una novità: è stato sempre così ad ogni cambio di governo, indipendentemente dal colore politico, tutti i ministri della Pubblica Istruzione sono stati duramente contestati. Ma questa volta c'è qualcosa in più: i ragazzini delle Elementari condotti in corteo con cartelli di condanna per la ministra Gelmini appesi al collo. Una gogna di cui dovrebbero render conto i responsabili, senza tralasciare la ' lezione di corteo '  impartita lungo i corridoi della scuola. Tutto, ma ad insegnare le tabelline, no; meglio andare al corteo.

 

E così si protesta per il tempo pieno anche se non è vero che sarà abolito. Come per l'Educazione Civica che si chiamerà  ' Cittadinanza e Costituzione ' ; dove hanno letto che non ci sarà più ?  Una menzogna via l' altra tanto per fare casino.  Altrettanto per gli stipendi dei professori :  è noto che il 97 % del bilancio dell' Istruzione serve soltanto per gli emolumenti dei docenti. Ma siccome la riforma prevede risparmi per otto miliardi in tre anni, il ministro ha stabilito di aggiungere questa somma al restante 0,3 % del bilancio ministeriale potenziando così non solo gli investimenti per la tecnologia scolastica e il rinnovamento delle strutture, ma disponendo anche un bonus annuale di circa 6mila euro per gli insegnanti. Contenti ?  Per il momento si sciopera. Il mondo della nostra Scuola sembra non voglia capire che gli italiani - in maggioranza assoluta - hanno dato fiducia per i prossimi cinque anni all'attuale governo autorizzandone così tutto il diritto, nel nostro Stato democratico, di legiferare, amministrare ed esercitare il potere sempre nel rispetto della nostra Carta Costituzionale.

 

Da quel che si vede e si sente, nella nostra Scuola s'è più propensi alla chiassata di piazza che al dialogo civile. C'è poi il ritorno all'insegnante unico nelle Elementari; e qui - absit iniuria verbo (sia detto senza offesa) ci sarebbe da ridere al ricordo della rissosa protesta inscenata dagli interessati per contrastare, all' epoca, l' entrata in vigore di quella norma. Tutti abbiamo avuto un solo Maestro, dicevano, e ci siamo trovati sempre bene; sono superflui gli altri tre o quattro che in aggiunta ci vogliono imporre. Ma la riforma fu realizzata ugualmente. Oggi, constatatane la improduttività didattica, si ritiene doveroso porvi riparo tornando al vecchio, caro signor Maestro.

 

Chi dice di no, questa volta?  Gli stessi che pochi anni addietro si sbracciavano mentre, con voce stentorea, affermavano - ripetendosi all'infinito - la necessità di un solo insegnante per scolaresca. Quando si dice la logica.
 

Il razzismo è sempre di moda. Anche se è stato incontrovertibilmente provato che noi italiani non siamo razzisti. A ravvivarlo, con inaudita violenza verbale,  ha provveduto in questi giorni la signora (si fa per dire) Dacia Valent, nata a Mogadiscio da principessa somala e padre italiano (diplomatico). La Valent ha cittadinanza italiana, è comunista, musulmana e razzista
E' stata la prima poliziotta italiana. Poi, nel 1989, eletta nelle liste del P.C.I. deputata europea.
Islamica, ha fondato e dirige la  'Lega Antidiffamazione Islamica'  che annualmente assegna il  'Premio Mezzaluna d'oro'. Siccome è ritenuta una icona della sinistra progressista, per dovere di cronaca riportiamo qui di seguito alcune espressioni dedicate agli italiani dalla comunista somala con cittadinanza italiana:  " Italiani bastardi, italiani di merda e ci aggiungo bianchi". Ancora: "Stupidi, ignoranti, pavidi, vigliacchi, zecche, pulci e figli di puttana". 

Continua: "Brutti come la fame, privi di capacità d'ingegno se non nella volontà delle vostre donne di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie". Eppoi: "Un popolo di mafiosi,
camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro". Infine, ai nostri figli l' augurio di "Morire nelle culle o non essere mai partoriti". 

E mi fermo qui chiedendo scusa per il turpiloquio riferito.                                                                                        

P.S. Su Internet c'è molto di più.  Alcune delle suddette vergognose triviali espressioni di
questa donna che di umano ha ben poco, le ho tratte dall'articolo del bravo Paolo
Granzotto pubblicato su "Il Giornale" di Martedì-14OTT2008. 

 

 

 

22/10/08 Caro Anselmo,
non ho pienamente capito cosa centra la scuola con la signora Valent.
Ad ogni modo ho girato un po´, e ho trovato le parole a cui fai riferimento sul suo blog.
L´articolo e´ questo:
http://www.verbavalent.com/?q=node/309
qualche giorno dopo, pero´, scrive:
http://www.verbavalent.com/?q=node/311
sembra che la coerenza sia una delle cose che esportiamo ancora oggi....
Saluti
William Ghilardi

william.ghilardi@googlemail.com

 

 

 

 

23/10/08 Hai perfettamente ragione, caro William; gli argomenti sono diversi e non collegati tra loro. Lo zibaldone è  proprio questo: un quaderno di appunti scritti magari disordinatamente e buttati lì, in fretta.  Grazie per le indicazioni dei blog.  Ti saluto cordialmente.  

Anselmo Ciuffoletti
anselmo.ciuffoletti@gmail.com

 

 

 

 

23/10/08 Caro Sign. Ciuffoletti,
con tutto il rispetto che le devo porgere, in quanto persona più matura (d'età, per il resto non mi sembra sia così, senza offesa, anche perchè neanche io sono abbastanza maturo) le volevo fare osservare che un paese ha giustamente bisogno di un'economia florida per poter progredire (anche se non è l'unico ingrediente). Ora questo governo punta a risanarla lasciando addirittura da parte le questioni ambientali. Ma voglio fare osservare che, se non sbaglio, relativamente all'università il ministero dell'istruzione ha deciso un taglio netto di 1.5 miliardi di euro nei confronti della stessa università.
Le faccio un'osservazione: un paese, di nuovo, ha bisogno di un'economia florida trainata da forti imprese che per crescere hanno bisogno di innovazione. E l'innovazione da dove proviene? Beh... è facile! Dalla ricerca e la ricerca da doce prende piede? Oh... altrettanto facile! Dall'università... e cosa si fa nei confronti dell'università? Si taglia la spesa... non sono bravo in economia, ma 1+1 lo so fare.
Ci rifletta e mi dica dove sbaglio a ragionare.

P.S. anche io sono d'accordo col maestro unico e con altri cambiamenti proposti dal ministro Gelmini. Ma per il fatto di essere coerente con i miei ideali scelgo di approvare alcune cose e di essere contrario alle altre e non di esaltare "tutto ciò che è di destra" come fa lei e scagliarsi contro "tutto ciò che è di sinistra"! Anche perchè le differenze si sono affievolite. E si ricordi che durante il governo Prodi ci fu una certa cerchia di persone "di destra" a voler scendere in piazza!

Un consiglio: non faccia di tutta l'erba un FASCIO!

Remo Tomasi

remotomasi@libero.it

 

 

 

 

24/10/08 Signor Tomasi,   Lei ha dichiarato la sua immaturità ed io le dico che la cosa non m'interessa. Sono una persona normalissima, io, per cui respingo decisamente il suo giudizio considerandolo di chiara scuola  stalinista cui lei è ricorso per gettarmi in discredito.
La polemica è bella quando non c'è villania, però. La saluto. 

Anselmo Ciuffoletti
anselmo.ciuffoletti@gmail.com

 

 

 

 

25/10/08 Sign. Ciuffoletti,
io le ho dato un mio giudizio (credo che si possa ancora fare, almeno per ora, prima che Lei e i suoi ideali fascisti ci indichino la strada verso il Regime!) e le ho anche spiegato che l'immaturità che a me sembrava lei suscitare non era indirizzata ad offenderla (rilegga il mio commento, rilegga bene). Ho notato immaturità uscire da quell'articolo che lei ha scritto. Poi se lei si è sentito rodere il ventre da uno che per la prima volta la giudica per la sua immaturità e per di più un giovane, me lo dica pure. Lei continua a dimostrarla perchè se mi ha tacciato di villania e di usare metodi staliniani quando io volevo giudicarla solo esprimere un giudizio, faccia pure, la libertà esiste, ma sappia che la magra figura la continua a fare solo e soltanto lei.
Attendo ancora una risposta al fatto concreto, cosa che di fatto lei ha evitato di fare probabilmente per mancanza di argomenti rievocando lo spettro dell'insulto.
Ora, mi vuole dire come si produce innovazione in un paese? Tagliando fondi alle università? Alla ricerca? E da dove viene l'innovazione se non si è in grado di formare i giovani? di specializzarli? Di investire su di loro? Di dargli la possibilità di fare ricerca?
Attendo una pacifica risposta.
Remo Tomasi

remotomasi@libero.it

 

 

     

 

 

 

               

 
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