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AUGURI SINCERI AL NEONATO PARTITO DI FORZA ITALIA

di Eugenio Memmi, Casarano 12/12/04

 

 

L’ultimo congresso cittadino di Forza Italia svoltosi venerdi scorso, ha visto il ritorno a casa del “figliol prodigo” Giovanni Fracasso, pentitosi dopo lo sbandamento nella corte di Re Migio. La nuova coordinatrice cittadina, Francesca Fersino l’ha perdonato e riabbracciato con la benedizione del Re Magio Baldassarre venuto da lontano per portare i doni al neonato partito. Guidati dalla luminosa  stella cometa che brillava sull’antico palazzo D’Elia, (del presepe vivente) luogo prescelto per il lieto evento, sono accorsi da ogni dove, semplici uomini desiderosi di partecipare democraticamente con il loro impegno alla causa dell’azzurro partito, ma mischiati fra questi agnelli ho visto numerosi lupi assai ben mascherati da belanti pecorelle, ma conosciuti da tutti solo per la loro sete di potere e di presenzialismo, che in passato erano stati pronti a servire il potente Re Prodi ormai caduto in disgrazia e quindi non più utile alla loro causa, alla loro sete di potere, oggi fortemente nella mani del giovane Re Raffaele a cui si accodano per goderne dei favori e continuare a scorrazzare sulla cresta senza vergogna. La loro vista,  da parte mia,  dopo aver messo piede nella prima stanza del grande palazzo, mi ha procurato un grande sdegno che mi ha impedito di andare oltre e omaggiare la signora Fersino che educatamente mi aveva onorato del suo invito. Purtroppo, soffro di una rara malattia, l’allergia del potereadognicosto e così per non vomitare in faccia a qualcuno ho dovuto abbandonare la grande sala. Porgo da queste pagine i miei più sinceri auguri di buon lavoro al neonato partito, alla sua dirigenza, con l’augurio che la buona stella brilli su di voi per ciò che saprete fare con coerenza e rispetto nell'interesse di questa Betlemme, e di saper distinguere le pecorelle dai lupi e di cacciarli a calci in culo.