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CASARANO NELLA MORSA DELLA CRISI ECONOMICA

di Eugenio Memmi, Casarano 13/03/05

 

 

Sembrava ormai legata ai ricordi del dopo guerra la parola “crisi economica”, “emigrazione”, ma la realtà ci sta rivelando una drammatica situazione. Se la recessione è un fenomeno nazionale ed internazionale, qui non so che aggettivo usare per descriverla; non c’è giorno che non passi senza il disperato appello di una famiglia il cui capo famiglia ha perso il posto di lavoro e si trova ad affrontare situazioni economiche insostenibili con inevitabili ripercussioni sociali. Se in emergenza si trovano tante famiglie in cui il pane sta diventando presente sulla loro tavola a giorni alterni, che dire di quelle che hanno figli ammalati che necessitano di costose cure? Riportando sul sito i vari appelli di famiglie disperate che chiedono aiuto, non riesco a non pensare a loro e a chiedermi che cosa possiamo e dobbiamo fare per loro. Qui la situazione è davvero grave, nel caso qualcuno non l’avesse ancora capito e non ci possiamo permettere nessun lusso, ne di sperperare soldi, se prima non facciamo l’impossibile per dare un concreto aiuto a chi in questo momento è in difficoltà. La priorità assoluta a questo punto è riuscire a creare nuovi posti di lavoro! OCCUPAZIONE, senza lavoro non ci può essere via d’uscita per tutte queste persone. A questo punto però secondo me dovremmo percorrere contemporaneamente due strade, una che porti ad aiutare nell’immediato chi si trova su una strada e l’altro che si preoccupi di far lavorare questa gente. Sarebbe opportuno che si riunissero immediatamente tutte le organizzazioni di volontariato, le comunità parrocchiali, i servizi sociali per fare il punto della situazione per formulare una serie di proposte tese ad aiutare le famiglie più bisognose. Il sindaco allo stesso modo dovrebbe invitare tutte le forze politiche, economiche, sindacali, per affrontare insieme il problema della disoccupazione in una specie di Piano Marshall. I problemi sono seri, non è il momento di fare gli schizzinosi, occorre abbattere gli steccati politici e fare un fronte unito perché Casarano in questo momento ha bisogno di tutti.

 

14/03/05 Ci scrive Lubello Federico

 

Ci scrive Antonio: Perchè non dare vita ad una raccolta fondi anonima ed a sorpresa da concludere il giorno della festa del patrono con la quale dare un piccolo contributo alla famiglia Stefano, almeno sino a quando qualcuno invece di fare propaganda elettorale non si decida ad assumere il sig. Stefano senza fargli sentire il peso delle elemosine e dei regali.

Se accettate questa proposta, pubblicate sul sito un numero di conto corrente sul quale versare qualche piccolo contributo. 

P.S. la raccolta fondi dovrebbe essere gestita in modo tale da fare un regalo di cuore e non ripeto non un umiliante elemosina fatta da qualcuno che voglia mettersi in mostra.

Saluti da un casaranese emigrato.

Complimenti per il sito - antonio.asa@tiscali.it -