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NEL DARFUR (SUDAN) E' IN ATTO UN VERO GENOCIDIO

dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 30/08/04

 

 

Emergency Appeal: Help End Ethnic Cleansing in DarfurCITTA’ DEL VATICANO - In Darfur siamo già al genocidio e «se il governo di Khartoum non vuole assumersi le proprie responsabilità» la comunità internazionale deve «intervenire immediatamente». E’ quanto affermano i vescovi del Sudan in una dichiarazione diffusa da Fides, agenzia del dicastero vaticano per le missioni.
«Chiediamo alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale - scrivono i vescovi - di esercitare pressioni sul governo del Sudan non solo per fermare il riarmo dei Janjaweed ma anche per disarmarli e portare coloro che hanno commesso crimini contro l’umanità di fronte alla giu
stizia» e «se il governo di Khartoum non vuole assumersi le proprie responsabilità allora chiediamo alla comunità intSudanese refugees receive treatment for malnutrition in a hospital in Chad. The flight from Sudan to Chad took a physical toll on the refugees, particularly on the sick, infants, and the elderly. Some traveled more than a month to reach Chad.ernazionale di intervenire immediatamente. Il tempo è un fattore cruciale per salvare vite preziose e innocenti».
«Siamo di fronte a un vero genocidio e non sulla soglia di un genocidio, come continua ad insistere la comunità internazionale» ha detto a Fides mons. Macram Max Gassis, Vescovo di El Obeid, nella cui diocesi rientra il Darfur. «Uccidere intenzionalmente civili di un particolare gruppo etnico, in tutto o in una parte del Darfur - ha aggiunto - è un genocidio secondo quanto stabilisce la Convenzione sul genocidio e la Corte criminale internazionale». A suo avviso «i migliaia di civili finora uccisi, stuprati e torturati dalle milizie Janjaweed rendono il termine “genocidio” applicabile alla situazione del Darfur e non si può quindi parlare di “situazione che rasenta il genocidio”».
I
vescovi del Sudan in una loro dichiarazione hanno sostenuto che «Come Pastori non possiamo ignorare l’annientamento di un intero gruppo etnico qualunque sia il loro credo, genere o clan». «Il Darfur - prosegue la dichiarazione - è sempre stato considerato una fonte di lavoro a buon mercato e diGraves outside the village of Jijira Adi Abbe in Darfur, western Sudan, after the government attack. reclute per l’esercito, utilizzate nelle guerre civili nelle altre regioni del Sudan».
I vescovi richiamano le responsabilità di chi ha armato i «Janjaweed»: «I Janjaweed non possono aver comprato armi sofisticate e munizioni. In primo luogo, non hanno fondi per pagare questi armamenti e, in secondo luogo, non hanno gli aeroplani con i quali bombardare i civili innocenti».
I vescovi infine domandano al governo sudanese di aprire le porte alle agenzie umanitarie per l’assistenza umanitaria delle popolazioni civili e chiedono «a entrambi i belligeranti di sedersi al tavolo dei negoziati per raggiungere un soluzione pacifica alla situazione della regione».
Oggi scade l’ultimatum delle Nazioni Unite al governo sudanese perché cessi di appoggiare le milizie Janjaweed. Se Khartoum non rispetterà l’ultimatum, scatteranno sanzioni economiche nei suoi confronti. Continuano, nel frattempo, i colloqui di pace ad Abuja (Nigeria) tra governo sudanese e i due movimenti di guerriglia del Darfur. Ai colloqui è presente una delegazione della Comunità di Sant’Egidio nella veste di osservatore.
 

       
Photo: © Marcus Bleasdale
Latest HRW Work on Darfur
     
       

Una piccola riflessione a margine di quanto letto, i poveri "Cristi" non hanno mai abbastanza voce per farsi sentire. La comunità internazionale e quella inefficiente organizzazione che corrisponde alla sigla ONU, arriva quando tutto ormai è compiuto..... troppo tardi. E l'America? E Bush? E Blair? e Berlusconi? Gli sceriffi del palla terrestre dove sono?  in costa smeralda a farsi fare trapianti di capelli? Forse in Sudan non c'è petrolio? Non c'è nemmeno un secondo cugino di Bin Laden per una guerretta veloce, chirurgica? Ribadisco una mia idea, l'ONU è la sola organizzazione che potrebbe avere il ruolo decisivo per risolvere prima e meglio tutte le controversie internazionali, ma per com'è oggi strutturata non ne ha la capacità succube comè di quattro idiote nazioni. L'ONU va ridisegnata, deve essere l'organismo internazionale di tutela dei diritti umani, avere un governo autonomo, forza militare autonoma con tempi di intervento rapidissimi. Voi che ne pensate?

Intanto ringraziamo internet che permette la circolazione di questa come di altre notizie, di poterci confrontare e di riflettere insieme su quello che succede a casa nostra ma anche nel resto del mondo.

Eugenio Memmi