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di Eugenio Memmi, Casarano 16/08/04

 

 

Stasera sono solo, sono usciti tutti, e mi ritrovo qui, seduto a scrivere su questo PC i tanti pensieri che riempiono la mia mente. Non so da dove iniziare, non ho un’idea precisa, o meglio, ce l’avevo e si riferiva ai messaggi lanciati da Al Qaeda nei confronti della nostra nazione qual’ora non avessimo abbandonato l’Iraq. Poi, l’altro giorno ho parlato con un mio amico che mi ha spiegato alcune cose e quella fissa mi è passata un po’ ma mi rimane lo stesso qualche dubbio. Il mio amico praticamente secondo la sua teoria, asseriva che l’Italia avrebbe raggiunto un accordo, economico, politico, in cambio della non belligeranza dei terroristi islamici. I termini dell’accordo lo saprebbero ovviamente solo i vertici del governo. Vi immaginate che effetto avrebbe un eventuale attacco terroristico nel nostro paese?

Catastrofico!

Il governo, come è già successo in Spagna, spinto da una protesta popolare sarebbe costretto ad una ritirata dall’Iraq ed il suo gradimento scenderebbe sottozero. Il saggio Berlusca tutto questo lo sa, e sicuramente non vuole arrivare a questo epilogo, perciò se pace ci sarà, sarà una pace trattata, chiamatela pure comprata o barattata.

Il prezzo?

Se compravendita c'è stata, questo c’è lo dirà la storia fra qualche decennio e quanto ci sarà costata.

Se invece arriverà qualche kamikaze anche da noi, vorrà dire o che il prezzo pattuito non era congruo o che gli iracheni hanno molta più dignità di quanto noi immaginiamo. Per quanto mi riguarda, comunque vadano le cose, restare ancora li in Iraq, dove mi sembra che la stragrande maggioranza della popolazione non vuole più stranieri, non ha niente a che fare con la missione umanitaria, stiamo coprendo solo gli interessi di chi vuole gestire la ricostruzione ed i numerosi pozzi di petrolio di quel caldo paese.

 

Voltiamo pagina e torniamo a Casarano, presentata la giunta del Remigio bis, tutti ci domandiamo come saranno i prossimi quattro anni guidati da Re Migio e dai suoi assessori. Spero di cuore che gli errori commessi nella passata legislatura servano da monito al nostro sindaco e la nuova attività a palazzo dei Domenicani viaggi su un nuovo binario. Nuovo, o meglio, diverso,  è senz’altro l'aggettivo consono a questa squadra che cercherà di guidare la nostra città. Non possiamo certamente non sottolineare che vedere Paolo Zompì presidente del consiglio, sarà per molti una cosa insolita, per anni accanito sostenitore dai banchi dell’opposizione, dal prossimo consiglio lo vedremo nelle vesti ed in panni diversi.

Sarà pure vero che Fitto gli ha dato il ben servito, ed il buon Paolo ha cercato di restituire pan per focacce, però queste repentine metamorfosi mi lasciano un tantino perplesso.

Certo di perplessità queste ultime elezioni ne sono state fin troppo piene, fra accordi programmatici fra schieramenti di centro sinistra e forze di centro destra e quant’altro ne abbiamo viste veramente di tutti i colori. A volte però i colori se miscelati bene, con giudizio, danno effetti cromatici meravigliosi, basti pensare all’arcobaleno, se gli stessi colori li uniamo senza criterio diamo vita a dei grossi pastrocchi. A giustificare questi scempi politici, mi dispiace solo che siano state usate tante parole, e le parole sono importanti, ma tante e belle parole perdono significato ed importanza quando le usiamo impropriamente soprattutto per giustificare i nostri disegni. Tutto questo non ha fatto altro che aumentare in me, non so in voi, la consapevolezza dell’inaffidabilità delle parole, aumentando quel senso di sfiducia nei politici.

Voltiamo pagina e parliamo di soldi, nota dolente, già si stava male con la lira, con l’euro siamo precipitati toccando il fondo. Le famiglie davvero non sanno come fare per arrivare a fine mese, figuriamoci quelli precari o che non hanno un lavoro. Siamo ad Agosto, ma vi siete chiesti un attimo quante famiglie casaranesi hanno avuto la possibilità di trascorrere un periodo di ferie fuori da Casarano, molto poche, pochissime. Il periodo delle vacche magre continua alla grande e Casarano oggi ha poche energie ed idee per risollevarsi. Questo è il vero e più importante problema per la nostra città, questo il sindaco lo sa, e spero che riesca a fare l’impossibile perchè la tendenza cambi. Lo esorto a non chiudersi nel suo palazzo per affrontare questo problema, ma crei un tavolo permanente dove raccogliere idee, proposte perché questa difficile congiuntura economica sia affrontata e risolta per il bene di tutti.

17/08/04 Caro Eugenio,

Intanto, un fresco saluto in questo agosto caloroso. 

Comunque le tue esternazioni sono più che esatte ed opportune ma, come ha scritto Flavia Serravezza nel suo intervento, rischiano di rimanere come un urlo nella notte, al quale potrà fare eco qualche cane l'unico fedele amico dell'uomo.

 

Anch'io in questo momento sono in grande riflessione, sia per l'impotenza di fronte a tutto quello che sta succedendo a livello mondiale come Iraq, terrorismo, petrolio, crisi generale, tutte varie sfaccettature della stessa medaglia e sia per l'esito a livello locale.

 

E di questa attuale situazione, credimi, non riesco ad essere critico nei confronti di coloro i quali ancora oggi ricoprono le stesse cariche istituzionali precedenti, tra le quali risalta l'esclusione di Bellisario e la performance Zompì.

 

Tu sai che dopo una lunga militanza, alla ricerca della sana politica, sin da gennaio di quest'anno, sempre alla ricerca di una sana politica, ho profuso tanto impegno ed avanzate tante idee quale risposta concreta alle varie lamentele che venivano percepite tra la gente.

 

Qual'è stato il risultato ? Una serie di urli nella tanti notti, purtroppo ! Forse perchè il tutto veniva dalla bocca del sottoscritto?

 

Ciò che mi ha fatto molto riflettere, non è stata la sconfitta (l'avevo prevista ed i documenti ti sono noti !) quanto invece la totale indifferenza della gente, dimostrata in maniera elefantiaca non dall'assenza (salvo qualche intervento che ho apprezzato) di biasimo a quanto veniva esposto e proposto, ma quanto dall'assenza di critica (nessuno che mi abbia detto: vedi che ti stai sbagliando; vedi che le cose non stanno così; vedi che stai pisciando di fuori).

 

Caro Eugenio la GENTE dalla quale ci si sarebbe aspettato qualcosa, è quella stessa che ha confermato la situazione che oggi abbiamo sotto gli occhi.

Allora, le critiche vanno mosse agli eletti è confermati dalla gente, che li ha scelti anche grazie alle strategie che gli stessi hanno escogitato (chiunque ha usato la propria anche i non eletti) in campagna elettorale, oppure alla GENTE che non ha saputo distinguere o non ha voluto il cambiamento ? 

E se tanto mi dà tanto, cosa si può ottenere con ciò ? mettersi contro un Paese ? 

Allora, ritengo opportuno smetterla di parlare e riflettere "sull'impegno futuro". 

E' molto probabile che, d'ora innanzi, guardando all'efficacia (sempre prima per il paese e poi per me) sarò propenso ad offrire collaborazione proprio a quelle "persone elette", uniche ad accedere e manovrare nella "stanza dei bottoni" i cui interventi potranno comunque essere percipiti dalla GENTE.

E visto che, i cambiamenti partono spesso dall'interno di una maggioranza può essere probabile che, in tale modo, si possa contribuire in maniera più fattiva all'affermazione di alcuni principi di gestione della "cosa pubblica", improntati sulla trasparenza, sulla efficacia, sulla parsimonia, sulla partecipazione, sulla solidarietà e sulla democrazia.

 

Caro Eugenio, in attesa di leggere la tua opinione su questa mia ipotesi di lavoro, Ti saluto e Ti rinnovo la mia amichevole disponibilità.

 

Francesco De Vita

francescode.vita@libero.it

 

17/08/04 Caro Francesco,

che cosa vuoi che ti dica che non ho già detto e che tu o tanti altri casaranesi non sappiano. Io comunque resto convinto che qualcuno debba continuare ad ululare nella notte, che cerchi di scuotere le menti "sopite, adagiate, rilassate, accondiscendenti". Forse per me è più semplice da questa postazione, per te che vorresti partecipare attivamente alla vita pubblica è più sconfortante non sentire il sostegno della "gente" alle tue tante iniziative tese a dare un nuovo volto alla politica. La "gente" ed i casaranesi mi sembrano troppo pigri per leggere, informarsi e crearsi un'idea propria su ciò che li riguarda sia pur indirettamente, preferisono stare comodi in casa a trastullarsi davanti al televisore. Non chiedergli di sforzarsi un po di più, per comprendere come Casarano sta andando avanti, quali sono i problemi che l'attanagliano, se poi qualcuno  propone qualcosa per il bene della città che non siano i soliti noti, l'insuccesso è quasi garantito. E' anche vero che esiste una certa popolazione attenta, sensibile, ma mi sembra che rappresenti una piccola  percentuale, il resto continua a vivere "all'italiana vecchia maniera" o come gli struzzi che mettono la testa sotto terra per non vedere o sentire, oppure piangere lacrime di coccodrillo quando invece tutto si poteva evitare semplicemente facendo i cittadini e non i sudditi.

(Eugenio)

 

17/08/04 Intervento scritto sul nostro Forum da: Menestello.

PACE DURATURA?!
La politica e le strategie in materia di politica estera si realizzano nel lungo periodo. Ormai, noi occidentali, razionali ed informatizzati ci siamo abituati a risolvere, quasi sempre, i problemi in brevissimo tempo. Ma non sempre è così che la vita funziona, putroppo, o meno male. La vita non è un videogioco da spegnere o accendere a nostro piacimento; nella realtà, quando si ha a che fare con i fragili equilibri delle sensibilità e delle culture dei popoli, cosa che i computer ancora non concepiscono. Se vogliamo ridare il sorriso alle mamme dei soldati italiani facendo rimpatriare immediatamente gli amati figliuoli ( gente maggiorenne retribuita e volontaria....), ma non risolveremo assolutamente il problema, che ciclicamente si riproporrà, se non tra uno o due anni perlomeno ai nostri nipoti... Chissà cosa avrebbero pensato durante la II guerra mondiale, i russi, i francesi, gli inglesi, gli olandesi, i belgi, i danesi, polacchi, i partigiani italiani e tutti i popoli dell'Est se il governo americano dopo solo 1 anno o 2, per non sentir piangere le mamme ( forse loro non piangevano e non erano angosciate??) yankee avesse ritirato le proprie truppe... Forse ci saremo liberati comunque dal nazi-fascismo, ma sarebbero passati minimo 30 o 40 anni ancora; si pensi alla Spagna, al Portogallo od in parte alla Grecia.... Il problema, principale od il nocciolo del problema non solo è soltanto il petrolio (tanto odiato forse perchè nero come Calimero?) e comunque fondamentale -per ora- per tutte le economie, siano esse americane, cinesi, russe, europee, mediorientali, asiatiche, ecc, (alzi la mano chi per ora non può farne a meno) ma il controllo della zona che sarebbe meglio (almeno per le prossime generazioni...) sotto influenza occidentale che filo iraniana ove vige una teocrazia sciita (Al Sadr ed altri "ribelli" sono emanazione non troppo nascosta del governo di Teheran...). Inoltre, la vera guerra a cui dobbiamo stare particolarmente attenti, è quella intestina alla famiglia reale saudita a cui è imparentata la famiglia Bin Laden. Chi si interessa sporadicamente alla politica estera ( o quando è di moda...), probabilmente non sa che per indebolire i rapporti dei governanti attualmente sauditi filo-occidentali ed in rapporto d'affari di conseguenza con società americane ( ma solo in politica estera!), parte della famiglia Bin Laden ha finanziato (e non gli USA) le scuole coraniche e talebane in Afghanistan, Pakistan,India, Indonesia, Filippine ecc... e nel sud ( il nord è a prevalenza sunnita) del più o meno laico (il Baath era un partito d'ispirazione socialista) Irak, in particolare nelle zone di Bassora, Nassirya che tutti gli italiani da qualche mese conoscono e nella zona del Shat el Arab guarda caso uno dei pochi porti e sbocchi al mare irakeni.... Se dovesse avvenire un cambio di dinastia regnante in Arabia Saudita, potremo ammirare famigliari di Osama nei lussuosi palazzi governativi di Ryad, puliti e candidi; non come i poveracci indottrinati e finanziati in malafede che vanno a farsi saltare in aria per mezzo mondo...
Per la pace, difficilissima da ottenere, a mio modestissimo avviso, dobbiamo contribuire in proporzione alle nostre possibilità sia con uomini e mezzi. Non credo che i nostri soldati siano in Irak "a far la guerra", per un semplicissimo motivo, e non perché la Costituzione ci pone dei vincoli: l'Italia non può affrontare e combattere una guerra, poiché non abbiamo le tecnologie, le strategie, i mezzi, gli uomini adatti ad "invadere" una nazione in questo caso difficile e problematico come l'Irak ( e con 2500 uomini?). Possiamo solo contribuire con umiltà, ad evitare soprusi poiché quella parte di territorio è attualmente "terra di nessuno", e tentare di contenere le rappresaglie e la giustizia sommaria che inevitabilmente si manifestano dopo la fine di ogni dittatura. Ed, in ultimo, sperare ma anche operare (qualcuno si ricorda la bravissima governatrice Barbara Contini?), nel nostro piccolo a riprendere il controllo della zona (per pacificarla passeranno decenni) e darla in mano ad un governo irakeno in più possibile democratico ed equo, perché nelle zone incontrollate del pianeta, si possono sviluppare sacche infetti di "germi" potenzialmente dannosi, non solo per gli americani (affamati di petrolio, come tutto il resto del mondo come anche la Francia e la Germania....), ma per tutta l'umanità.
A questo dovremmo pensare con serenità e soprattutto serietà: che la guerra fa schifo, sono il primo a dirlo, ne sono cosciente e me ne dolgo.... ma non basta, il vero problema PURTROPPO non è avere la pace subito, ma ottenere una pace più duratura e lunga possibile.

 

Caro "Menestrello", è sicuramente interessante e in qualche modo condivisibile qualche tuo passo,  permettimi di dissentire, ma  non mi sembra che si possa paragonare l'invasione dell'Iraq con l'intervento americano durante la II guerra mondiale; pericoli seri (Hitler) e non presunti come le armi chimiche di Saddam (mai trovate) mi sembrano sostanzialmente diversi.

(Eugenio Memmi)

 

Sempre dal nostro Forum

Scritto da:
Il Menestrello

18/08/2004 - Ora: 02:57:43
IP Autore
Puntualizzazione
Saddam come Hitler?? Per molti versi, ed analizzando le loro "gesta" quando erano al potere, francamente di similitudini ne trovo parecchie; vogliamo parlare dei curdi gasati, e delle fosse comuni dei dissidenti?? A chi paragonarlo altrimenti? A Madre Teresa od al Dalai Lama?Che le armi di distruzione di massa, non ne siano state trovate (ora) non mi stupisce ne mi scandalizza: solo gli ipocriti ed i disinformati possono pensare che sia SOLO questa la causa scatenante della II guerra irakena. Ripeto, forse non sono stato chiaro precedentemente: Saddam non era più grado di poter garantire la stabilità geopolitica della zona, con notevoli rischi per l'occidente ed i pochi paesi arabi con una minima parvenza di democrazia. Sembra strano? Beh, provate a chiedervi perché le truppe americane, inglesi e francesi, non arrivarono a fino Baghdad (si fermarono a pochi kilometri dalla capitale irakena) per destituire Saddam nel 1991 durante la I guerra del Golfo.....????
Scritto da:
Eugenio Memmi

18/08/2004 - Ora: 09:14:40
IP Autore
per Menestrello
Sono d’accordo con te sullo sterminio operato da Saddam alla popolazione Curda, sulla violazione dei diritti umani, del regime dittatoriale perpetrato in Iraq da Saddam, ma se si dovesse intervenire militarmente in ogni nazione dove questi episodi avvengono, quante nazioni pensi che verrebbero escluse? Dovremmo iniziare penso con la Cina, poi con i paesi arabi non moderati, Israele lo lasciamo? La Russia? Secondo me lo strumento super partes per regolarizzare tutte le dispute di questo mondo dovrebbe essere l’ONU a cui darei maggiori poteri, anche militari, con una struttura meno burocratica e più efficiente e soprattutto non influenzabile dalle grandi potenze, solo così sarebbe ben accetta da tutti.