TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

 
 
 
ARCHIVIO  

 VIDEO

 CHAT

ECONOMIA

CHIESE

MONUMENTI

AGRICOLTURA

VOLONTARIATO

RECUPERO DEL CENTRO STORICO UN'OPPORTUNITA' DI CRESCITA CULTURALE E SOCIALE

di Eugenio Memmi, Casarano 24/08/04

 

 

Che cosa vogliamo intendere per recupero del centro storico? Lavori da realizzare per recuperare strade e beni architettonici e stare relativamente a posto con la coscienza? oppure perseguire un disegno di recupero avente lo scopo di tutelare e valorizzare al meglio il nostro patrimonio storico – architettonico? Questa è la mia esortazione che rivolgo al nostro sindaco, all’assessore alla cultura, all’ufficio tecnico. Il recupero del centro storico ed in particolare dell’antico basolato va interpretato come l’occasione di utilizzare al meglio l’esigenza di ristrutturazione che le strade del centro antico presentano. Il punto cardine della questione è come fare questi interventi, con quale criteri, quale risultato vogliamo ottenere. Sono trascorsi alcuni anni, da quando l’avvocato Eugenio Romano con i suoi interventi, fece nascere e crescere l’interesse del recupero dell’antico basolato delle nostre piazze e strade; in molti di noi, si sono chiesti quale fosse il modo più rispettoso e valorizzante da perseguire. Anch'io mi sono continuamente domandato in che modo intervenire e pur non essendo un esperto, mi sono documentato, ho girato un po’ ed una mia idea me la sono fatta. Il mio concetto l’ho già esposto all’inizio, ma lo ribadisco  schematizzando alcuni punti :

1)      Ci deve essere un progetto che interessi tutto  il centro antico, che abbia una tipologia di intervento omogeneo per strade e palazzi.

2)      Il recupero di questo nostro bene, va fatto con la massima attenzione, con gusto, questo momento deve essere  considerato come un’occasione, una opportunità per ridare bellezza, armoniosità ad un centro storico e non considerare il tutto come un semplice maquillage.

3)      La ristrutturazione del nostro centro antico avrà ricadute positive sull’intera città se sapremo realizzare qualcosa di bello, di godibile per noi stessi e per chi viene a visitare la nostra città, allo stesso modo, se non ci metteremo testa e cuore in questa operazione, avremmo sprecato una grande opportunità per ridare splendore alla nostra Casarano.

4)      Tutto questo ovviamente va visto e considerato come un investimento socio culturale e non solo un capitolo di spesa da affrontare e liquidare superficialmente.

Entrando più nello specifico, vorrei farvi notare alcune mie considerazioni sul recupero del basolato presente nella nostra città, portando degli esempi con quanto fatto in altri posti.

Partiamo da una prima considerazione o concetto, che deve entrare nella testa di tutti: il recupero va inteso come un'opportunità per migliorare e valorizzare quello che già esiste. Quasi tutte le idee di pensiero sul recupero di un bene architettonico, sono indirizzate nel limitare quanto più possibile l’intervento su quanto è gia presente, rispettandone quindi caratteristiche, forme, tipologia di lavorazione. L’obiettivo primario è riuscire a conservare il patrimonio architettonico presente, che rappresenta la memoria storica del luogo e quindi va tutelata.

Ieri sono stato a Maglie insieme ad un carissimo amico, ne ho approfittato per osservare i vari tipi di intervento realizzati in quella città nel recupero delle antico basolato presente nelle strade e nelle piazze. Anche li, come a Casarano si notano interventi a macchia di leopardo, cioè una strada rifatta in un modo, un’altra in modo diverso, forse adesso mi sembra che abbiano trovato il giusto equilibrio ed i risultati mi sembrano interessanti. Ve li descrivo per farvi comprendere i diversi stati d’animo che ho provato nell’osservare queste strade.

1)     Strada rifatta con basoli nuovi, tutti uguali, levigati; sensazione provata: camminare su un frigorifero, scimmiottamento di antica  tecnica.

2)      Strada rifatta con basoli vecchi ma tagliati e squadrati e martellati; sensazione provata: camminare su una falsa riproduzione, sensazione di un lavoro fatto senz’anima.

3)      Strada e piazza rifatta riposizionando i basoli già preesistenti ma in maniera approssimata con numerosi dislivelli del piano; sensazione provata, tentativo buono nell’intenzione di recupero ma non riuscito.

4)      Strada rifatta completamente, riutilizzando gli stessi basoli presenti, piano perfetto; sensazione provata: camminare su una strada che da emozione, in cui si nota ovviamente l’intervento ma che non ne ha stravolto l’essenza, intervento riuscito, secondo me.

Maglie        
tipo 1 tipo 2 tipo 3 tipo 4 tipo 4

A Casarano un analogo tipo di intervento è stato realizzato in via Ugo Bassi, nel tratto di strada adiacente l’ufficio postale.

Due errori però a Casarano sono stati già fatti, il recupero di piazzetta D’Elia, ed il marciapiede di piazza Malta, entrambi realizzati con tipologie di lavorazione diverse, segno che non esiste un piano di recupero uniforme per tutto il centro antico, e soprattutto entrambi gli interventi lasciano perplessi, poichè si è persa l’occasione, soprattutto per piazzetta D’Elia di renderla ancora più bella impreziosendola con un basolato fatto a modo e non con quei basoli squadrati, freddi, che non ti comunicano nessuna emozione quando ti trovi li ad ammirare palazzo De Judicibus e Palazzo D’Elia.

 

 

Che dire, che nelle opere che si realizzano, ovviamente non deve mancare quel senso estetico, di bellezza, del sentirsi presenti in un qualcosa che è stato pensato, voluto e ricercato. Queste peculiarità sono fondamentali e vanno pretese in ciò che si realizza, altrimenti tanto vale non fare nulla. Quanto affermo lo dico perché amo la mia città, come penso tutti i casaranesi, ma è innegabile che la nostra città e l’Italia in generale, sta segnando il passo su tutto, mentre altrove (Spagna, Francia, Germania, Olanda, Inghilterra, ect.) nascono nuove opere pubbliche e private tese alla ricerca del bello, dell’originalità, della valorizzazione del patrimonio storico architettonico e se noi, come italiani siamo stati dei maestri in questo, nel passato, oggi siamo i pierini di questa Europa come italiani, e noi casaranesi vogliamo essere i pierini di questa provincia?