TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

 
 
 
ARCHIVIO  

 VIDEO

 CHAT

ECONOMIA

CHIESE

MONUMENTI

AGRICOLTURA

VOLONTARIATO

SFORTUNATAMENTE... PER FORTUNA

di Eugenio Memmi, Casarano 24/02/05

 

Vivere è una difficile arte, prima cosa perché la vita non è qualcosa di ben definibile e non esiste “purtroppo” un manuale che ci insegni come farlo perché ognuno scopre la sua via da se, e questa via è unica, costruita giorno dopo giorno a partire dal nostro primo vagito fino all’ultimo respiro. Non ci sono teorie matematiche, proposte filosofiche buone per tutti e per ogni età, e questo lo si capisce soprattutto con il passare degli anni. E’ strano, ma più cresco, ed oggi ho 41 anni, minori sono le mie certezze, vi confesso che i miei dubbi oggi sono maggiori di quando avevo vent’anni. Dovrebbe essere l’opposto, invece per me è così. Qualcuno si starà chiedendo, ma in conclusione, cosa ci volevi dire caro Eugenio, be volevo condividere con voi un po delle mie seghe mentali, sperando che a qualcuno servano e che qualcun altro aiuti me. L’oggetto della mia “seg….” pardon, riflessione, è “il passato”. Il nostro passato, un certo tipo di passato, quello vissuto intensamente, che ci ha impegnato profondamente, certe volte, ritorna nella nostra mente, cercando di riproporre in noi, vissuti che ormai non esistono più, per tutta una serie di ragioni, ma che a  noi piace considerare come parentesi della nostra vita ancora aperta, e come un’edera, ci tiene con i suoi rami ancorati ad un passato improponibile che ci impedisce di vivere pienamente il nostro presente. Magari il nostro presente potrebbe non piacerci e ci culliamo di ricordi, ma fintanto non decidiamo di chiudere definitivamente quella porta alle nostre spalle, non riusciremo a vivere. Io consiglio, di riprogrammare la nostra vita su ciò che è presente, su coloro a cui possiamo fare affidamento e con loro pianificare la nostra vita. Questa operazione mi ricorda la potatura di un albero, si tagliano i rami secchi, si fa pulizia di ciò che non è necessario, che toglie aria e linfa alla pianta per renderla più snella e sana, pronta a rifiorire con la primavera. Ma…. ahimé, ritorno a dire, che la vita è sempre imprevedibile, e a volte tutte queste accortezze non sono sufficienti, e bisogna ogni giorno correggere tiro e rotta, ma è così per tutti, non crediate, nessuno è escluso, sfortunatamente… per fortuna.

26/02/05 Il padre, il presente e la motosega. Di Paolo Argnani

27/02/05 La riflessione di Maria Campeggio