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VA TUTTO BENE...

di Eugenio Memmi, Casarano 01/09/04

 

 

Sono iniziati lunedi 30 agosto i lavori di ristrutturazione che interessano piazza A. Diaz. In particolare i lavori prevedono il rifacimento della rete idrica con relativi allacci, la costruzione di quella del gas. Saranno rimossi i marciapiedi, gli attuali lampioni saranno sostituiti con lampade interrate che dovrebbero dare una illuminazione, più caratteristica della piazza stessa. Speriamo che sia così, e poi perché questo tipo di illuminazione solo in questa piazza? E le altre?

Siccome il sottoscritto passa per l’avvocato del diavolo, tanto vale farlo fino in fondo e porre alcune riflessioni, peraltro già fatte.

Questo centro storico, se lo dobbiamo riqualificare deve avere un aspetto omogeneo, con pavimentazione, illuminazione, ed un immagine quanto più armoniosa possibile?, che dia al turista e al cittadino l’idea che dietro al recupero di questo centro storico, c’è stato un piano di lavoro, e non sporadici e differenti interventi a macchia di leopardo.

Vi annoierò fino a quando avrò fiato, e volontà, per ribadire un concetto; quella di risistemare il nostro patrimonio storico architettonico è per tutta la città un’opportunità che non va sprecata e quindi non fatta con superficialità. Dai risultati finali, se positivi, Casarano ne potrà trarne sicuramente beneficio sotto tanti aspetti, culturali, sociali, economici.

 

Lunedì mattina, mentre osservavo gli operai in piazza Diaz che iniziavano a togliere il basolato, c’era un nostro amministratore comunale, che mi faceva notare che il sito tuttocasarano facesse emergere principalmente gli aspetti negativi della città, e che offriva una brutta immagine di Casarano. Non so se avesse ragione, lo prendo comunque come un utile consiglio ma vado avanti per la mia strada.....difatti, quella stessa sera, trovandomi in piazza Garibaldi, passo a salutare il mio amico Mauro Plantera e poi Andrea Fattizzo titolare dell’enoteca Ampelos, quest’ultimo volevo ascoltarlo per sapere come fosse andata la stagione estiva; se c'era stato movimento di turisti; Andrea era incazzato nero, ho capito che non era il momento così gli ho detto che sarei ripassato; conclusione, dopo circa mezz’ora stavamo mangiando una pizza tutt’insieme, con il registratore acceso a parlare della situazione economica casaranese.

Andrea, era molto amareggiato perché le condizioni in cui versa il centro storico non aiutano certamente i negozianti residenti, tanto è vero che diversi turisti entrando a far compere, (l'enoteca si trova presso Palazzo De Lorenzis!!! Sig!!!) chiedevano dove fosse il centro storico per recarsi a fare un giro e delle compere,  non sapendo che si trovavano nel cuore del centro storico, ma evidentemente il contesto non aiutava i turisti a comprenderlo. Io cercavo  di rassicurare Andrea e Mauro… vedrete, con i contratti di quartiere, il centro storico di Casarano verrà rivitalizzato, migliorato, abbellito.... non sappiamo però quando questi interventi saranno realizzati e quante aziende nel frattempo riusciranno a sopravvivere. E’ innegabile che la crisi economica casaranese dipenda principalmente dal collasso che ha subito il comparto calzaturiero, volano principale dell’economia cittadina, ma è certamente vero che Casarano ha un patrimonio architettonico degradato, e che rispetto a tanti altri paesi molto più dinamici sotto questo aspetto, ha accumulato un enorme ritardo. Un esempio per tutti, Otranto, non ha fabbriche, vive del suo centro storico recuperato e restituito alla città attivo cuore pulsante dell'economia cittadina oltre che di uno splendido mare.

Allora sono io il “gufo” o qualcun’altro che vuole fare lo struzzo.