TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

 
 
 
ARCHIVIO  

 VIDEO

 CHAT

ECONOMIA

CHIESE

MONUMENTI

AGRICOLTURA

VOLONTARIATO

ABOLIAMO LA TASSA SULLE RICARICHE TELEFONICHE

di Eugenio Memmi, Casarano 02/03/05

 
 

Non so a voi, ma a me da un tremendo fastidio farmi fregare 5 euro ogni volta che faccio una ricarica telefonica. Ho fatto un giro sul web per trovare qualche informazione, ma non è ho trovate moltissime, in un sito si dice che quei 5 euro vadano ai tabaccai come ricavo!!!! I miei coi…. 5 euro di guadagno solo per prendere una scheda e consegnarla…. non mi sembra possibile, anche se tutto è possibile visto che ci troviamo in Italia. Qualunque sia l’origine di questa trovata, la trovo comunque ingiusta e pertanto vorrei che insieme a voi facessimo qualcosa, primo per capire come stanno effettivamente le cose, secondo, e questa è la cosa più importante, cercare di smuovere le stantie acque della rassegnazione e urlare il nostro disappunto.

Attendo le vostre proposte per poi fare insieme qualcosa.

03/03/05 Ci scrive un amico edicolante che vende anche ricariche telefoniche: Quando ci va bene sulle ricariche telefoniche si guadagna il 5%. Ma ci deve proprio andare bene bene...........
Esempio: euro 30,00 ( 25,00+5,00 ) x 5% = 1,50

03/03/05 Pagare 5 euro ad ogni ricarica, credo che dia fastidio a tutti.

Non so se effettivamente quel denaro vada al tabaccaio solo per porgerti la scheda.

Io pago il costo di ricarica sia che mi servo della lottomatica, sia che faccio la ricarica al bancomat ( Il tabaccaio in quel momento non è presente)

Saluti un assiduo lettore del sito

Fernando - fernyy@tiscalinet.it -

03/03/05 Le cifre parlano chiaro: i soldi ci vengono fregati in modo troppo subdolo!
E' la stessa cosa dei cellulari: prima tutti a urlare contro le antenne che ci stanno invadendo e poi tutti zitti quando ci circondano di tutta questa tecnologia le cui conseguenze sono ancora non del tutto conosciute sul nostro corpo. Siamo zitti perchè ci piace il cellulare e ormai non ne possiamo fare a meno.
Ora, se non possiamo fare a meno del cellulare non possiamo fare a meno di ricaricarcelo e così facendo creiamo quel circolo vizioso che ci fa spendere e spandere senza considerazione.
Ciò che dobbiamo fare ora è riflettere su questa domanda: "Ma il cellulare ci è sempre necessario? E' necessario che ce lo abbiano anche i ragazzi di età inferiore ai 14 anni?".
E soprattutto è meglio ricordarci una cosa: "Come stavamo quando non ce lo aveva nessuno?"
Probabilmente uscivamo più frequentemente fuori di casa per incontrarci con gli altri e non quasi chiusi in noi stessi...
...e ci risparmiavamo quei bei soldi delle ricariche... cmq sono d'accordo sull'abolizione della tassa sulle ricariche!
E' tutto quanto un inganno: le schede di taglio piccolo hanno una tassa più alta e schede di taglio maggiore hanno una
tassa minore! Le compagnie ci devono sempre guadagnare troppo
perchè i soldi non gli bastano mai!
Suggerisco: RIVOLUZIONE!!!

Con affetto... REMO  - remoforever@libero.it -

03/03/05 Indagine su TIM, Vodafone e Wind (by Webmasterpoint)

03/03/05 Putnam: Hai un suggerimento da darmi?
Crandall: Sì, ho un suggerimento da darti. Aumenta le tue tariffe del 20 per cento; la mattina dopo
              farò la stessa cosa anche io.
Putnam: Robert, ma...
Crandall: Dammi retta: guadagnerai du più e gudagnerò di più anche io.
Putnam: Ma non possiamo parlare di prezzi.
Crandall: Oh, Howard! Possiamo parlare di tutto quel cazzo che ci pare.

Quella riportata qui sopra è una conversazione telefonica ra Robert Crandall, aministratore delegato della American Airlines, e Howard Putnam,allora presidente della Braniff Airlines, successivamente fallita. Normalmente, i massimi dirigenti delle compagnie aeree ( o telefoniche!) non discutono di prezzi ( perchè in genere non è legale farlo), ma passano molto tempo a pensare ai prezzi che potrebbero fissare i loro concorrenti, adottando un "comportamento strategico".
Qualcuno si potrebbe chiedere: cosa significa tutto questo con le ricariche telefoniche?
Non siamo molto lontani dalla realtà se pensiamo che in Italia esistono solo quattro gestori di telefonia mobile ( TIM,VODAFONE,WIND e la neo-nata TRE), e che nella pratica hanno un enorme potere di mercato, ossia sono in grado di fissare il prezzo a loro piacimento. questa situazione può essere ricondotta ad una forma di monopolio ( sebbene le imprese siano tre) più precisamente si tratta in realtà di un monopolio legale. Infatti la peculiarità di questa forma di mercato è quella che le imprese sono in grado di fare il prezzo e quindi in questo caso decidere liberamente i costi di ricarica da far pagare agli acquirenti.
Personalmente dubito che quelle 5 euro di costi di ricarica vadano dritte dritte nelle tasche dei rivenditori autorizzati, credo piuttosto che rappresentino un ricavo aggiuntivo per queste compagnie decurtato al massimo di una piccola percentuale di guadagno per i rivenditori.
Pertanto, (sebbene non così esplicitamente come riportato nella conversazione tra Robert Crandall e Haward Putnam), anche le compagnie di telefonia mobile italiane effettuano certamente degli accordi taciti per mantenere alti i prezzi dei loro servizi. E questo loro potere decisionale deriva proprio dalla mancanza di concorrenza nel settore.
Ma allora vuol dire che continueremo a pagare le noste 5 euro di costo di ricarica per sempre senza via di uscita?
No. O almeno non solo 5 euro, ma probabilmente anche di più.
Nulla vieta infatti ai gestori ( sempre attraverso accordi impliciti ) di aumentare più o meno contemporaneamente il prezzo del servizio.
Una soluzione potrebbe essere quella che un gestore decida autonomamente di diminuire il prezzo da 5 euro a 4 euro ( ad esempio). Ma questo significa che quel gestore attirerà maggiori clienti, e anche le altre compagnie saranno costrette a diminuire il relativo prezzo per non perdere la propria clientela.La conclusione alla fine sarebbe quella di avere una situazione che dal punto di vista della clientela è praticamente invariata, perchè i prezzi sono nuovamente uguali per tutte le compagnie. ma con la coseguenza che ora per tutte ci sono margini di guadagno inferiori. Per questo queste imprese si guardano bene prima di intraprendere la decisione della riduzione del prezzo se questo significherà minori profitti.
Infine un'altra soluzione potrebbe essere quella di limitare il potere di mercato di queste grandi imprese, e cioè introdurre maggiore concorrenza. Ma questo come già detto non è possibile perchè questo è un monopolio legale, ossia è proprio la legge che lo prevede.
La ragione di questa scelta, tuttavia, potrebbe essere ragionevolmente comprensibile, visto che un elevato numero di gestori di telefonia mobile significherebbe un altrettanto elevato numero di antenne di ricezione NOCIVE nel nostro Paese.
 
 Un saluto a tutta la redazione di TUTTOCASARANO.
                                                                                                  LUBELLO FEDERICO - federlub@libero.it -
 

04/03/05 Caro Eugenio,

frequento ormai assiduamente il tuo sito trovandolo ricco di aggiornamenti e informazioni utili e interessanti, non ultimo l'articolo-protesta sulle maggiorazioni esagerate delle ricariche telefoniche. La frase che mi ha colpito di più, perchè da voce ad un sentimento diffuso che sta iniziando come un brusio ma che credo presto scoppierà in urlo di rivolta, è che non si può più accettare che ci vengano sottratti soldi ingiustamente in assoluta passività. Un maggiore controllo, non solo sulle ricariche telefoniche, ma su tutti i commercianti che cercano di arricchirsi a danno del cliente sarebbe auspicabile. sarebbe utile secondo me prendere coscienza di quali sono i negozi in cui non si è mantenuto un giusto rapporto euro-lire e SVERGOGNARLI!!!!! causare loro un danno reale in modo che ci pensino due volte prima di rincarare selvaggiamente i loro prodotti.In fondo mi risulta che esista un organo di controllo a cui denunciare i casi di rincaro selvaggio...ma quanti di noi l'hanno mai fatto? La concorrenza tra i negozianti parte proprio dal cliente...se si smette di comprare da chi ne approfitta dei nostri portafogli, o addirittura si grida pubblicamente il nome di chi ci deruba forse si può finalmente mettere un freno a chi sta rendendo la soglia della povertà sempre più alta!!!! Cosa ne pensi? si potrebbe utilizzare il tuo sito per indicare i casi (negoziante e prodotto) in cui si nota più apertamente un prezzo salato?

con grande stima

Marinella Pastore - marinellapastore@aliceposta.it -

 

05/03/05 E' sempre il consumatore finale che paga il guadagno del gestore e del rivenditore, nel caso bancomat il rivenditore è la banca, il problema è che 5 euro sono troppe, poniamo il problema ai nostri candidati politici, se vogliono il voto dei cittadini, devono pur risolvere i problemi che abbiamo, altrimenti RIVOLUZIONE.

CIAO Augusto - augovi@virgilio.it -

 

10/03/05 caro Eugenio,

sono Davide Endemione ti scrivo a proposito delle ricariche telefoniche e neanche a me pace pagare questa tassa, che in realtà è una tassa per la compagnia telefonica o per lo stato non ne sono certo,sono certo che però il guadagno dei venditori delle schede è al massimo dell'1% del valore della scheda stessa.

Sono certo di questo perchè per un periodo anche nel mio supermercato le abbiamo vendute e non trattate più proprio per un cosi misero guadagno di fronte ad una spesa cosi impegnativa.
ciao a tutti. - davide.en@libero.it -

 

20/03/05 Sono pienamente d'accordo con Eugenio Memmi, il costo delle ricariche telefoniche..devono essere abolite!!!!
Elisa dalla provincia di Torino - ella1982@inwind.it -

 

06/03/05 Questa pagina oggi è stata inviata a:

 

- all'on. Lorenzo Ria e-mail: lorenzoria@lorenzoria.it

- all'on. Nichi Vendola e-mail: VENDOLA_N@camera.it

- al presidente Raffaele Fitto e-mail: info@raffaelefitto.it

- all'on. Massimo D'Alema e-mail: m.dalema@massimodalema.it                  

- all'autorità garante dell'antitrust e-mail: antitrust@agcm.it

- al ministro delle comunicazioni Maurizio Gasparri e-mail: gasparri@comunicazioni.it

- al giornalista Marco Travaglio e mail: m.travaglio@repubblica.it 

- al rappresentante del parlamento europeo Michele Santoro e-mail: msantoro-assistant@europarl.eu.int

- al rappresentante del parlamento europeo Lilli Gruber e-mail: lgruber@europarl.eu.int

- Italia dei Valori (Antonio Di Pietro) e-mail: segreteria@antoniodipietro.it

- www.dagospia.com e-mail: rda@dagospia.com

- Striscia la notizia e-mail: gabibbo@mediaset.it 
- Codacons - Coordinamento delle associazioni per la difesa dell'ambiente e la tutela dei diritti di utenti e dei consumatori. www.codacons.it