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CASARANESI? BRAVI? LO FOSSERO ALMENO A PAROLE!

di Eugenio Memmi, Casarano 15/03/05

 

 

I Casaranesi che amano più di tutti Casarano? Posso dire senza essere smentito che sono gli emigranti; si quelli che vivono fuori, che studiano all’università, o che si trovano in Svizzera, negli Stati Uniti, in Germania, a Trieste, ect. I casaranesi residenti, tranne qualcuno, faccio nome e cognome: FRANCESCO DE VITA, e qualche raro superstite  non hanno un briciolo di sensibilità e di attaccamento a questa città, ai suoi problemi, sono ammalati di una pigrite cronica inibiti prima di tutto dal mostrarsi per non compromettersi. Compromettere che cosa? Qui ormai abbiamo toccato il fondo e tantissimi di voi si nascondono dietro un dito, forse ormai assuefatti a tutto. Che delusione!!! Alla mia lettera di domenica scorsa (13/03) che ho spedito per e mail a centinaia di persone, e alle centinaia che l’hanno letta direttamente sul sito, gli unici che hanno risposto sono state cinque persone, Lubello Federico, studente universitario che vive ad Ancona, Massimo dalla Svizzera, Francesco De Vita, Antonio ed il carissimo Alberto Nutricati. Stasera ho stampato quella lettera per inviarla per posta al nostro sindaco, al vice sindaco, al presidente del consiglio comunale, all’assessore ai servizi sociali, al prefetto di Lecce, alle comunità parrocchiali, ai partiti politici, alle associazioni di volontariato perché prendano in seria considerazione questo difficile momento e s’inizi una discussione intorno alla realtà che oggi stiamo vivendo. Ne parliamo da diverso tempo, ma un quadro che fotografi la realtà sociale di Casarano non ce l’abbiamo. Ci preoccupiamo del difensore civico (giusto), di acquistare l’Araldo (giusto), di pagare gli stipendi dei calciatori (giusto), di parlare e sparlare di Piazza Diaz (giusto), di fare un logo che rappresenti Casarano (giusto), ma si parla troppo poco di tutte quelle famiglie che non riescono ad andare a fare la spesa, che la sera queste persone si addormentano con il cuore spezzato perché non sanno cosa dire ne cosa dare ai propri figli. Ma voi continuate a nascondervi dietro un dito, be c’è da comprendervi cari concittadini, (ma mi devo proprio sforzare, e nemmeno ci riesco), se il primo a dare l’esempio è il nostro primo cittadino e tutta la sua corte, che pur leggendoci, non ha mai il tempo per scrivere due righe ad uno stronzo (il sottoscritto) che in quasi cinque anni ha cercato di stimolare tutta la comunità cittadina a prendere coscienza di ciò che avviene in questa stramaledetta città, sbagliando tante volte, ma sempre in buona fede, spinto solo dalla volontà di fare qualcosa per il bene di Casarano. Se il caro sindaco non sente la spinta a scrivere due righe, ammalato pure lui di burocrazia, cosa dovreste fare voi cari concittadini? Continuate a guardare la TV, della vita che vi scorre affianco, quella fastidiosa, lasciatela agli stronzi, anzi mettevi un paio di occhiali scuri, chiudete le finestre, spegnete il computer e non collegatevi più a Tuttocasarano che li c’è uno che rompe scatole, con tutte le sue menate.

 

16/03/05 Caro Eugenio,
comprendo il tuo sfogo vero e sincero! Anch'Io ho letto l'allarme che hai lanciato domenica 13 marzo...e ci sto soffrendo tremendamente! Da giorni vado pensando e ripensando, nel mio piccolo e nella mia lontananza cosa può aiutare Casarano e il Bene Comune della nostra Città, escogitando qualcosa di vero e concreto! Non mi è facile ma ci sto provando, non solo pensando grandi manovre economiche ma sforzandomi di fare bene il mio dovere di insegnante e di cittadino Casaranese e Italiano nel luogo dove mi trovo, abbastanza lontano da Casarano!
Non c'è giorno, ormai, che non compare un articolo straziante su "Tutto Casarano" ...è la realtà ne prendo atto!
Come Cittadino-Cristiano, ti dico grazie per lo stimolo che mi fai arrivare ogni giorno mediante le pagine di " Tutto Casarano"...ma ti invito a non arrenderti di fronte all'indifferenza di molti!
Sii forte e coraggioso e permettimi anche: "Spera nel Signore!" Tutto questo prima ancora di scriverlo, lo vado vivendo concretamente nella mia vita ed è l'augurio più credibile e sincero che desidero inviarti!
Manco da un anno da Casarano, ma non ho paura a rimanere ancora fuori, se tutto questo può sollevare, nel mio piccolo le sorti della nostra Città!
Ai più giovani lancio l'invito a non avere paura e a provare anche fuori; Scoprendo ricchezze di ogni genere, da riportare dentro la Città e condividere! Nel mio piccolo è quanto vado vivendo e penso sia questo una piccola parte molto preziosa, tanto quanto lo sforzo di quanti governano la nostra città in questo momento! 

Andiamo avanti! Rimbocchiamoci le mani e non abbiamo Paura!
Vi sono vicino con la preghiera! Forza Casarano!

Tommaso Semola - t.semola@katamail.com -

 

Caro Eugenio,
ho letto la tua ultima lettera e il tuo sfogo!
Ma andremo sempre da soli?
Aiutami anche te... abbasso l'indifferenza!

Io continuo la mia battaglia...
sempre...
sempre così!

Affettuosamente
REMO - remoforever@libero.it -

 

Caro Remo, spero che le cose vadano sempre meglio, anche se a volte sembra di sbattere contro un muro di gomma, ma non siamo soli, è solo che non bisogna abbattersi, come hai detto tu, dobbiamo continuare a batterci per pretendere una società migliore. (Eugenio)

 

16/03/05 Ci scrive Rocco De Maria - roccoluigi.demaria@tin.it  -

Caro Eugenio, non ho risposto subito alla tua lettera per non rendermi impopolare più di quanto non lo sia già.
Io sinceramente ho sempre creduto poco alla crisi economica di Casarano.
Se per crisi economica intendiamo mancanza di produttivita' aziendale posso essere d'accoro con te, ma se per crisi economica intendiamo mancanza di denaro, allora non sono più d'accordo.
Non c'è lavoro questo è vero, ci sono alcune famiglie sulla soglia di povertà è vero, ma voglio farti alcune domande.
1) Come mai se mi si dice che non circola denaro a Casarano, io vedo puntualmente tutti i locali pieni(specialmente ai fine settimana)?
I giovani stessi che dicono di non trovare lavoro(ma forse non lo vogliono nemmeno, tanto ci sono i genitori) come mai hanno tutti o quasi, l'auto il telefonino ultima generazione e l'abbigliamento firmato come minimo?
3) C'e' qualcuno di noi attualmente che conosce il significato della parola sacrificio? Se si, allora siamo in pochi secondo me. Chi scrive queste cose non è un matusalemme come tu sai, perche' mi conosci. Io lavoro dall'eta' di 16 anni, ora ne ho 43. Questo non vuol dire che io sia stato fortunato nella vita, anzi........
Ma lo sai quante persone conosco che hanno rifiutato il posto di lavoro(quanto c'era)solo per non sentirsi dire di essere schiavi o servi di qualcuno.
Ora purtroppo stiamo vivendo il cosidetto periodo delle vacche magre.
Bisogna stare tutti uniti e rimboccarci le maniche, perche' se aspettiamo i politici ai quali tu hai fatto bene a mandate la lettera, allora stiamo freschi.
Hanno tutti dimostrato in questi anni di mirare esclusivamente al potere (alla poltrona).
Chiedo scusa se a qualcuno questo sfogo non piacerà e speriamo che il futuri ci riservi qualcosa di buono per noi e per in nostri figli.

 

16/03/05 Voglio ringraziare tutti coloro che hanno scritto, Tommaso, Remo, Rocco, Alberto Nutricati che ha fatto un bel articolo sulla Gazzetta del Mezzogiorno, e poi…. sinceramente volevo lasciar perdere questo sito, deluso da tanta indifferenza. Si, volevo mettermi in ferie e prendermi un periodo di vacanza e meditare sull’utilità di questo sito. Poi ho riflettuto un po’ e ci ho ripensato, la delusione rimane, una profonda amarezza, ma devo constatare che purtroppo questa è la realtà, forse alla gente io non piaccio, non gli piace ciò che scrivo, e vuole essere lasciata in pace, e poi so che c’è tanta gente buona che lavora in silenzio, Dio (se c’è) vi benedica. Io continuerò ancora a smanettare dietro il mio PC per aggiornare questo sito nella speranza che serva a qualcosa e a qualcuno. Per un po’ non vi romperò più le palle, mi ritiro in “Tibet” a meditare, mi farò gli affacci miei e se avrò voglia di chiacchierare con qualcuno lo farò in privato.

Sayonara

Eugenio Memmi

 

 

16/03/05 Caro Eugenio,
ho letto solo oggi il tuo intervento, serio e generoso,  sulla crisi economica del distretto casaranese.
Mi fa piacere che metti al primo piano, nonostante la "distrazione" dei casaranesi, i problemi di chi non ha lavoro,di chi non ha neanche da mangiare.

L'emergenza lavoro in città diventa sempre più impellente.

Spero che dal tuo intervento scaturisca un dibattito fervido e fruttuoso tra le forze produttive, le istituzioni e i cittadini e che porti ad interventi mirati e soluzioni serie e concrete.

A presto

Da Parma, Giovanni Fracasso - fraxgio@yahoo.it -

 
CIAO EUGENIO, HO LETTO IL TUO SFOGO X LA GRAVE SITUAZIONE CHE  STA VIVENDO CASARANO.
IO E' UN'ANNO E MEZZO CHE MANCO DA CASARANO, HO TROVATO LA FORTUNA DI TROVARE UNA RAGAZZA FUORI  E PRENDERE IL CORAGGIO E PARTIRE.
DOPO QUEL PASSO NON MI SONO PENTITO X NIENTE ,VIVO A PADOVA QUA MI TROVO BENE.
HO UNA CASA UN LAVORO CON CONTRATTO INDERMINATO  EVENGO RISPETTATO X QUELLO CHE SONO.
CON QUESTO, VORREI DIRE CHE LA SITUAZIONE CHE SI STA CREANDO SEMPRE PIU' GRAVE A CASARANO E' PER UNA BUONA PARTE PER COLPA DEI NOSTRI IMPRENDITORI CHE PENSANO SOLO ALLE LORO TASCHE AD AVERE CASE, AUTO DI LUSSO, VESTITI FIRMATI E ANDARE A MANGIARE SEMPRE FUORI.
L'OPERAIO VIENE TRATTATO A PESCI IN FACCIA, NON VIENE RISPETTATO COME TALE.
L'OPERAIO DEVE SOLO LAVORARE ,NON PUO' CHIEDERE NESSUN  DIRITTO, ALTRIMENTI VIENE LICENZIATO, QUESTA E LA POLITICA CHE FANNO I (NOSTRI) IMPRENDITORI.
FACCIO ESEMPIO IO LAVORAVO DA PERRUCCIO,LA VIENI SFRUTTATO NEL VERO SENSO DELLA PAROLA
9/10 ORE AL GIORNO X ARRIVARE A PRENDERE NEANCHE 600MILALIRE (OGGI 300€) AL MESE.
COSI' IN TANTI SETTORI, NEL  CALZATURIERO DOVE CON LA SCUSA DEL  CAMBIO STAGIONE  STAI 1 - 2 MESI A CASA SENZA ESSERE PAGATO.
COME FA' UNA FAMIGLIA A TIRARE AVANTI CON QUESTO TIPO DI RAGIONAMENTO?
E POI ANCHE IL NOSTRO SINDACO, DOVREBBE IMPEGNARSI DI PIU', CI SONO TANTI RAGAZZI DISOCCUPATI, LI POTREBBE IMPEGNARE A TENERE IL PAESE PULITO, ALMENO POSSONO DIRE CHE STANNO LAVORANDO OPPURE IMPEGNARLI IN LAVORI UTILI, DARE UNA MANO. O NO?!?
IO AMO IL MIO PAESE, ANCHE SE HO RICEVUTO POCO.
MA OGGI NON CI RIUSCIREI  A RITORNARCI X VIVERE.
A CASARANO ADESSO FUNZIONA COS': CHI HA I SOLDINI FA SOLDINI
CHI E POVERO MORIRA' MOLTO PIU' POVERO.
SCUSA Sè MI SONO PROLUNGATO COSI' TANTO.
A  PARTE TUTTO GRAZIE.
IL TUO SITO MI Fà SENTIRE SEMPRE A CASA.
CONTINUA COSI.