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CASARANO NELLA MORSA DELLA CRISI ECONOMICA

di Lubello Federico, Ancona 14/03/05

 

Caro Eugenio,
a voler dare una spiegazione di politica economica a quanto va succedendo a Casarano, potrei dire che questi sono gli effetti principalmente del libero mercato e dell'entrata in Europa.
Casarano si lascia alle spalle periodi di grande benessere e splendore economico, dovuti però soprattutto alla forte dipendenza dalle più o meno grandi imprese "Filanto", che davano lavoro a diverse migliaia di individui, marchio che in tempi non troppo remoti era riuscito a conquistarsi una buona fetta del mercato calzaturiero.
Con il libero mercato, e con il sempre più sostenuto sviluppo dei paesi emergenti dell'est, "queste imprese" hanno trovato naturalmente più conveniente produrre fuori dall'Italia a costi più bassi.
E in effetti i primi segnali di una crisi economica casaranese ormai imminente possono essere, a mio avviso, ricondotti ai primi licenziamenti da parte di "Filanto", divenuti poi sempre più frequenti.
A questo si aggiunga poi la crisi del settore calzaturiero, che non ha fatto altro che appesantire la situazione.
E l'entrata in Europa?
L'Italia è nata con la cosiddetta "Questione Meridionale". Se prima dell'entrata in Europa,( quando qualcosa si poteva fare) poco o niente si è fatto per tentare di risolverla, ora questo argomento è divenuto solo uno slogan dei politici in campagna elettorale.
Il fatto è che ora l'Italia non può più avviare una politica economica autonoma, non può più elargire a proprio piacimento finanziamenti a favore delle aree economicamente arretrate, in quanto a "dettare" le regole è ora il trattato di Maastricht. Prova ne è la più o meno recente riduzione dei fondi gestiti dalla società "Sviluppo Italia" importante motore di sviluppo per il sud, e la Finanaziaria 2004 che prevedeva anch'essa un'ingente riduzione della spesa pubblica ( e quindi anche minori finanziamenti al sud ) per non sforare il tetto del 3% di disavanzo di bilancio, imposto dall' Unione. 
Il processo di integrazione Europea rappresenta sicuramente un' importante tappa della storia mondiale, e decisamente importante per un futuro di pace.
Tuttavia, spesso ci si dimentica delle implicazioni politico-economiche e sociali che ha generato.
E' vero contiamo di più in Europa, ma i problemi, quelli di fondo, restano.
Per cercare di risolvere la situazione casaranese, benvengano, quindi, gli aiuti da parte dei cittadini e
le iniziative di solidarietà a favore di famiglie disagiate.
Necessaria è la mobilitazione delle associazioni di volontariato.
Indispensabile e auspicabile è una seria presa di posizione da parte degli organi competenti, prima che questa situazione esploda in tutta la sua portata. Qualcosa si deve fare; e il tempo stringe.