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LA "FORZA" DELLA MALVAGITA' FA CHIUDERE UN'ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO

di Eugenio Memmi, Casarano 18/12/04

 

 

Quello che sto per raccontarvi e che ho appreso questa mattina è un episodio inverosimile, quanto impensabile. Il contesto della storia è ambientata nel mondo del volontariato, ed un volontario raccontava a me ed al mio carissimo amico Danilo, cosa fosse successo alla loro associazione e che ormai dopo questo Natale si sarebbero dovuto arrendere ad una realtà violenta che nasce in alcune sacche di povertà sociale dove regna non la solidarietà, ma la cultura della sopraffazione. I fatti si sono svolti più o meno in questi termini – i nostri amici volontari si occupano di raccogliere e distribuire per le famiglie più bisognose generi di primo conforto, alimenti, vestiario, ma anche materiale didattico per i bambini in età scolare, sempre per queste famiglie povere . L’associazione, operante a Casarano da qualche anno, era riuscita con notevoli sforzi a ricevere la fiducia di diverse famiglie che per diversi motivi si trovano in una situazione di disagio economico trovando in questi volontari persone meritevoli di stima, per la sensibilità e la discrezione con cui si preoccupavano di svolgere il loro servizio. Molti di noi non lo sanno, ma esistono tantissime famiglie povere nella nostra città, ma non vanno certo in giro a raccontarlo ai quattro venti, come invece spesso fanno altri tipi di persone, cercano di conservare la loro dignità, sono molto riservate e quindi aver trovato un associazione con delle persone particolarmente dotate sotto l’aspetto umano, in cui la carità veniva svolta con avvedutezza e silenzio, era un piccolo ma importante aiuto per tante famiglie. Un bel giorno, proprio come nelle favole, si presentano alle porte dell’associazione, alcune megere, rivendicando con arroganza un aiuto, aiuto donato anche a loro. Con il passare del tempo, le visite di queste malvagie persone, sono diventate sempre più frequenti e irriverenti, in breve tempo, venendo a conoscere coloro che venivano aiutate dall’associazione, hanno dapprima con le minacce requisito gli aiuti che a queste famiglie venivano assegnati, per poi spesso rivenderseli, fino a costringerli a non presentarsi più all’associazione per ritirare ciò che gli spettava. Ormai all’associazione si presentano solo loro, pretendendo tutta la merce, con fare minaccioso. I poveri volontari a questo punto, per non correre ulteriori pericoli, hanno deciso che per Natale saranno loro a consegnare gli aiuti raccolti alle famiglie e poi di chiudere i battenti.

20/12/04 Caro Eugenio,
queste forme di comportamento "mafioso", prevaricatorio e antisociale, a mio modesto parere, andrebbero emarginate e sconfitte anche con azioni coraggiose di legalità.
Il volontariato della nostra Città sta attraversando un periodo di oscurantismo, sopraffatto da egoismi, personalismi e interessi di natuta becera che devono essere pubblicamente condannati: proprio su questo sito ho letto che si è perso un valore fondamentale, che è la vergogna.
E' vero, i nostri padri dicevano che a certa gente "nu scornu ne pare nu bongiorno", ma è pur vero che le persone oneste, umane, sensibili, insomma questi angeli dei poveri, non solo non devono chiudere i battenti, ma devono volare più alto per non sporcarsi del fango di queste "megere" come le chiami tu. Spesso per farsi ragione di fronte all'opinione pubblica, molti cittadini sciorinano panni sporchi, senza nessun pudore e senza nessuna dignità, distorcendo la verità perfini davanti ai tribunali, dimenticando che esiste un Tribunale che giudicherà ogni verità, piuttosto li lavassero in casa propria, ci eviterebbero il disgusto delle loro azioni.
Tu sai che Cittadinanzattiva non può giustificare azioni di sopraffazione per cui se i volontari di questa Associazione vogliono il nostro aiuto, sappiano che possono contare sulla mia persona e su tutti gli aiuti che il nostro Movimento mette a tutela e a difesa dei diritti dei cittadini.
I veri poveri non si toccano, sarebbe un'offesa a Dio e a tutta l'umanità.
Tu e Danilo avete sempre incoraggiato, sostenuto e consigliato per il meglio e come meglio avete saputo fare chiunque si è rivolto a voi e, a questi volontari, avete il dovere morale, di dire che non sono loro a dover chiudere i battenti, ma la cattiveria e la volgarità.
Resto a disposizione e formulo auguri di benessere, buona salute e pace a te, a Danilo, ai tuoi collaboratori e a tutti i lettori di tuttocasarano, nonchè ai volontari dei poveri e alle famiglie che vivono con dignità la propria condizione.    
        Fraterni saluti. Anna Maria De Filippi

                  defilippitdm@libero.it