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PIAZZA DIAZ: CI VUOLE CALMA E SANGUE FREDDO

di Eugenio Memmi, Casarano 09/03/05

 

 

Così canta Luca Di Risio, è il consiglio che faccio a tutti i casaranesi che attendono con apprensione che i lavori di ristrutturazione di piazza Diaz finiscano quanto prima. Di tutti noi, le persone che più di tutte hanno fretta che questi lavori vedano presto il loro epilogo sono i negozianti che si trovano nell’area interessata dai lavori. Hanno ragione, i lavori iniziati ai primi di settembre per tutta una serie di circostanze alcune prevedibili, altre no, si stanno prolungando oltre le previsioni. Sono sei mesi e mezzo che Piazza Diaz è “sottosopra”, transennata, sventrata, oggi quasi off limits al passaggio pedonale, ma questo forse è un buon segno. Tutte le mie considerazioni comunque non diminuiranno la rabbia dei commercianti che hanno visto in questi mesi un progressivo restringimento degli affari per l’impedimento della gente a raggiungere i loro locali. Varie sono state le proposte per sostenere queste aziende certamente in serie difficoltà, tutte giuste e sacrosante, come l’esenzione delle tasse comunali, ma mi sembra ancora poco se lo paragoniamo al crollo delle vendite che questi commercianti stanno vivendo. Bisogna trovare qualche altro rimedio per aiutare queste aziende, non so precisamente quale possa essere l’iter burocratico o la strada da intraprendere, ma se facciamo un paragone con altri settori è come se nel settore agricolo si chiedesse lo stato di calamità naturale. Si dovrebbe trovare qualcosa che possa essere adattato a questa situazione.

         

Situazione comunque che penso non dovrebbe peggiorare ma progressivamente migliorare. Sono due giorni che piazza Malta è stata chiusa al traffico perché si sta risistemando ed ultimando il basolato che unisce piazza Garibaldi con piazza Bonifacio IX, nel giro di qualche giorno la ditta terminerà questo disagio e ci si potrà concentrare su Piazza Diaz e avanzare con solerzia nei lavori. Mi preme sottolineare un aspetto di tutto quanto si sta realizzando, e che ormai sta acquisendo una visione d’insieme, le maestranze stanno facendo un ottimo lavoro e i tanti sacrifici che tutta Casarano sta facendo e in particolare i negozianti di Piazza Diaz, ci permetteranno di riavere una splendida piazza. Un certo aiuto per questi esercenti si avrà non appena i marciapiedi saranno terminati e liberati dalle transenne che adesso li recingono. Sui marciapiedi, continuo a ribadire che saranno il tallone d’Achille di quest’opera, poiché messa in opera e qualità della pietra usata non sono per niente in sintonia con il basolato.