TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

 

 
 
 
ARCHIVIO  

 VIDEO

 CHAT

ECONOMIA

CHIESE

MONUMENTI

AGRICOLTURA

VOLONTARIATO

 

 

 

di Eugenio Memmi, Casarano 10/03/05

L’ultimo consigliere regionale che Casarano ha avuto, se non sbaglio è stato l’ing. Emanuele Capozza, sarà trascorso circa un ventennio da allora, e durante questo periodo Casarano non è riuscito ad esprimere nessun esponente politico che la rappresentasse nell’assise barese. Tutti ci lamentiamo che nonostante Casarano sia una delle città più grandi del basso Salento, questo non basti a che un suo esponente riesca ad essere eletto. Nelle due ultime amministrazioni provinciali guidate dal centro sinistra, siamo riusciti sul fil di lana a far eleggere o ripescare Franco Pisanò e Claudio Casciaro con Ria, e il solo Casciaro con Pellegrino. Da che cosa dipende tutto questo? Dallo scarso rilievo che i nostri politici hanno al di fuori del perimetro casaranese? Dalla mancanza di una strategia comune cittadina sia nel centro sinistra che nel centro destra nel far convergere i voti su pochi candidati invece di disperdere i voti su più candidati che porta poi a un niente di fatto? E’ probabile che entrambe le cause siano alla base di tutto questo, ma oggi mi sembra che se si vuole ci si possa mettere d’accordo nei due schieramenti e provare a spingere su pochi candidati i voti degli elettori casaranesi. Se i nostri politici hanno poca conoscenza nell’hinterland e quindi scarso consenso per ricevere voti a sufficienza per essere eletti, è evidente che l’unica spinta i nostri candidati la possono ricevere solamente da Casarano, o dal direttivo provinciale di qualche partito se da Lecce appunto parte la segnalazione a tutte le segreterie comunali di convogliare i voti sul nostro candidato. Non sapendo però questi giochi di palazzo, dovremmo cercare noi casaranesi di creare quel consenso attorno ad una figura, ripeto sia nel centro sinistra che nel centro destra per cercare di far eleggere un nostro rappresentante. Nelle ultime elezioni provinciali, esaminando i voti degli eletti in altri paesi della provincia, risulta chiaro come accordi di questo termine siano stati fatti, perché altrimenti non si spiegherebbe ad esempio come in un paese dove i DS avevano  il 21%  e la Margherita il 9%, nelle singole preferenze dei candidati sia stato eletto il rappresentante della Margherita con il 30%, che significa? Che i due partiti si sono coalizzati attorno a quel candidato puntando così alla sua elezione invece di  disperdere i voti. Ora, il 3 – 4 Aprile, verrà rinnovato il consiglio regionale, Casarano ha circa 6 – 7 candidati in questa competizione, è chiaro che non riusciremo a far eleggere nessuno se ognuno farà campagna per se stesso, mentre se tutte le forze si riuniranno e cercheranno di puntare su un candidato, avremo più possibilità di eleggere un nostro rappresentante a Bari.