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di Eugenio Memmi, Casarano 26/01/05

 

 

Lo spot della Telecom, devo dire la verità, ogni volta che lo vedo mi commuove, quella frase detta al termine della sequenza filmata in cui vediamo Ghandi che comunica tramite PC, videotelefono, mi lascia dentro tanti interrogativi, "«Se avesse potuto comunicare così, oggi che mondo sarebbe?». Così, oggi, rispondendo ad una domanda che mi veniva posta sul Forum del sito, ho pensato che sarebbe stato, forse, interessante riportare a maggiore attenzione la conversazione intercorsa fra me ed un assiduo frequentatore di quello spazio. Provando ad immaginare di realizzare un richiamo grafico al messaggio che volevo trasmettere, non penso che potessi trovare qualcosa di meglio dello spot di Ghandi trasmesso in TV, così l'ho ripreso e adattato a ciò che si è discusso e che mi auguro possa servire a qualcosa.

corteses
 
Post: 17
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 25/01/2005 23.12        IP: Nascosto

Proposta

Eugenio, mi rivolgo a te: perchè non rispondi mai sulla questione Pedone?Hai visto che l'altra volta che ho proposto l'argomento Pedone hanno risposto in 20 con oltre 400 visite? Speravo anche in un tuo commento! Perchè non proponi qualcosa? Hai il mio pieno appoggio come quello di tanti altri delusi dal concetto assai parziale di cultura.
Eugenio Memmi
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Post: 64
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 26/01/2005 11.02        IP: Nascosto

per Corteses

Cos’altro potrei aggiungere che Voi non abbiate giustamente detto, Claudio Pedone ha il merito di essere riuscito a realizzare un programma di prosa (teatro nel termine piu’ ampio lo escluderei, perché il palco della Fondazione Filograna mi sembra insufficiente ad accogliere scenografie di compagnie che presentano spettacoli di altro impatto), comunque, non sarebbe male che il buon assessore desse una svolta interessandosi anche di altri aspetti culturali che mi sembrano un tantino trascurati. La mia idea comunque è che tutto ruoti intorno a cio’ che il nostro sindaco ed il suo entourage decide, lasciando inascoltate il piu’ delle volte le richieste che vengono lanciate dalla città. E’ un suo piccolo difettuccio già manifestato nella scorsa consiliatura, mi sarei aspettato qualcosa di diverso con il rinnovo del mandato ma francamente non vedo questo nuovo modo di relazionarsi con i cittadini. Mi sembra chiuso ancora dagli schemi burocrati e gessati di un vecchio modo di intendere la politica, lui nel suo castello e noi nella nostra valle a chiedere umilmente di essere ascoltati. Tanti si vantano di essere seguaci e amici di Don Ciotti, Ghandi, Don Tonino Bello, pero’ in pochi mi sembra che ne seguano l’esempio. Queste straordinarie persone sapete cosa hanno o avevano di grande? Che erano loro ad andare incontro alle esigenze della gente, prima ancora che loro andassero a chiedere aiuto, ad esporre i loro problemi. Don Tonino Bello, era considerato un sovversivo da molti suoi colleghi prelati, perché aveva aperto il suo vescovato alla gente, vi dormivano gli ultimi, le prostitute, i senza lavoro. Non si fermava all’apparenza, alle critiche dei soliti noti. Don Ciotti, un prete con le palle d’acciaio il cervello di uno statista, un cuore che non conosce la parola limite. Gli abbiamo conferito la cittadinanza onoraria, ma noi siamo meritevoli di avere un cittadino cosi’, che facciamo di cosi’ straordinario da meritarcelo questo straordinario prete come concittadino? Ghandi, non avrei un aggettivo per descrivere quest’uomo, coerente, controcorrente pur di rispettare i suoi principi era pronto ad andare in galera, ma nello stesso tempo rispettava cosi’ tanto l’uomo che è stato capace di smuovere due intere nazioni, l’Inghilterra e l’India con la sola forza dell’amore e della verità… Caro Corteses, ti dico solo di continuare a chiedere, se il nostro sindaco un bel giorno decidesse di scendere dal trono, potrebbe anche mettersi a scrivere e risponderci, ma lui ha il suo sito, non si abbassa certo a corrispondere con noi, ad usare dei mezzi informatici che potrebbero esplodergli in mano oppure farlo impazzire dalla gioia, se solo decidesse di abbassarsi al nostro livello di cittadini e ascoltarci, rispondere, spiegare le sue scelte, la gente capirebbe, apprezzerebbe, gli vorrebbe bene, se si dimostrasse un sindaco “veramente” disponibile.

 
Eugenio Memmi