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UN'AREA DA RIQUALIFICARE SE VOGLIAMO DARE UN SEGNO CHE QUESTA CITTA' VUOLE RISCATTARSI DALLA MEDIOCRITA' IN CUI VERSA

di Eugenio Memmi, Casarano 26/08/04

 

 

Casarano a parte la bellezza architettonica del centro storico, nel recente passato e presente non ha subito interventi edilizi degni di nota, qualificanti, tutt’altro. I vari costruttori che hanno avuto la possibilità di realizzare qualcosa a Casarano, a parte l’impresa De Lentinis che in questo si è sempre invece distinta, sembra abbiano fatto a gara nel superarsi per costruire edifici, squallidi, che hanno affossato dal punto di vista stilistico architettonico la nostra città. Tempo fa, un nostro visitatore criticò da queste pagine l’intervento estetico adoperato dalla pizzeria Enjoi, trovasi all’incrocio fra via Carlo Magno e viale Ferrari, consistente “nell’abbellimento” mediante la realizzazione di contorni in pietra alle porte, finestre e agli angoli esterni della struttura. Tale accorgimento il nostro amico, mal si sposavano con il contesto architettonico. Sono trascorsi diversi mesi da quell’appello rimasto  inascoltato, e secondo me il nostro amico aveva visto giusto, poichè  altri semplici interventi effettuati da altre ditte che in quella vecchia struttura risiedono non stanno facendo altro che esaltare la disorganicità dell'intero stabile. Ormai sembra il “palazzo di arlecchino”, un negozio affianco all’altro, chi si è affidato a sgargianti colori per attirare l’attenzione, chi alle pietre, chi invece ha preferito lasciare tutto com’era. Ormai quella struttura per le caratteristiche, le dimensioni, sta diventando quasi un centro commerciale, si trova in una zona strategica, di alta visibilità e certamente mostrare a noi casaranesi prima e poi a chi viene da fuori questo obbrobrio non penso sia motivo di grande vanto. A tal fine lancio un accorato appello, prima agli stessi operatori economici della struttura, e poi alla nostra Amministrazione Comunale perché insieme cerchino di studiare un intervento teso a dare un aspetto decoroso, omogeneo che interessi tutto l’intero perimetro di questa vasta area oggi abbandonata a se stessa. Ci sarà qualcuno che ascolterà questo “ululato”? C’è qualcuno nel “palazzo” che ha a cuore questo paese e l’umiltà di rispondere?