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STASERA PARLIAMO DI CANZONI!

di Eugenio Memmi, Casarano 12/04/05

 

 

Lo confesso, sono un tossicodipendente di c….anzoni, adoro la musica e le canzoni in genere mi fanno compagnia in tutti i momenti possibili, ho sempre il lettore CD acceso, o la radio in casa o in macchina. Penso che una bella canzone non abbia nulla da invidiare ad una bella poesia per cui questa forma espressiva non la ritengo inferiore a niente. Se tante poesie sanno trasmettere profonde emozioni, lo stesso possiamo dire per tante canzoni. Ci sono canzoni che ognuno di noi custodisce dentro di se per tante ragioni, per bellezza, perché sono legate a particolari momenti della nostra vita. Certo di canzoni e cantanti ne esistono milioni, ce ne sono per tutti i gusti, oggi vorrei soffermarmi su un cantautore italiano che a me piace moltissimo, lo ascolto spesso ed ogni volta mi provoca un mare di emozioni, parlo di Gatto Panceri. Qualcuno lo conoscerà, qualcun altro no, non è certo uno dei più famosi cantanti italiani, ma sicuramente uno fra i più bravi. E’ un grandissimo autore e un bravissimo interprete, per farvi capire il tipo di capacità espressiva e di coinvolgimento che le sue canzoni sanno dare mi vengono solo due possibili paragoni, Fiorella Mannoia e Mango. Gatto Panceri ha una sua peculiarità, riesce a descrivere attimi di vita, di solito di due persone innamorate, come fossero delle fotografie musicali, con una intensità e profondità difficile da descrivere. Di solito dei cantanti si ha un’idea tutta particolare, li guardiamo come a personaggi fuori dalle regole, l’esteriorità ed il gossip prevalgono sulle capacità canore e musicali di un artista, Gatto, non è certo una persona che ha cercato il consenso ad ogni costo, ha fatto il suo percorso musicale costruendolo principalmente sulle sette note ed i concerti, o scrivendo canzoni per altri artisti, ma quello che voglio farvi comprendere è la bravura di questo artista, nello scrivere ed interpretare le sue canzoni, come di ogni artista comunque di cui dovremmo imparare ad apprezzare la parte più vera. Secondo me un cantante molte volte con le sue canzoni ci invia degli imput, che noi dobbiamo saper cogliere, senza fermarci all’apparenza, la facciata di solito è un artifizio creato dai mass media, che hanno bisogno di suscitare clamori, pettegolezzi per vendere giornali e quant’altro. Un cantante  ha un primario bisogno, far ascoltare al suo pubblico le sue emozioni in musica.

Il testo quì in basso è ripreso dal sito di Gatto Panceri  www.gattopanceri.net

 

Cari amici  volevo comunicarvi qualche riflessione sul mio concerto pro orfani dello Tsunami dell' 8 Febbraio a Treviglio .... la musica che ho prodotto con la mia band  dentro al palazzetto riecheggia ancora in me e si amplifica al ricordo di tutta la serata e di tutta la storia che ha ruotato intorno a  questo progetto .. il prima , il dopo e il durante.


Il "prima "fatto di interviste e promozioni varie  dell' evento in questione  che un pò mi spaventava e insieme  mi stimolava ..... l'obbiettivo di aiutare dei bambini  orfani a riavere un tetto sulla testa dopo che il mare aveva raso al suolo il loro vecchio orfanotrofio giustificava rischi e sforzi !! Le prove a Novara con la band che viveva il giusto meritato riposo invernale e che si riarmava  in largo anticipo rispetto al tour estivo  per  riappropriarsi dei meccanismi di due ore di concerto complesso , pieno di note da far tornare bene in mente !!! L' associazione Aria e l'agenzia Altamarea  che si prodigavano per trovare una locazione adatta e collaborante per ospitare il concerto in questo freddo inverno 2005 ! Il coinvolgimento di radio Number One ( in particolare di Salvo Ferrara )  che gratis ha fornito degli spot .... chi conosce bene le tariffe pubblicitarie sa bene cosa può significare una settimana a 5 spot al giorno in un grosso network regionale !!!!

 

L'adesione  anche di giovani artisti che in qualità di supporter , anche da regioni lontane,  sono intervenuti ....  parlo  di Mikela che da Roma é arrivata per cantare il suo nuovo singolo e così ha fatto Manuel  di Reggio Emilia anch'esso in radio attualmente con un bel brano  ; giovani ambiziosi , bravi professionalmente e con un grande cuore sensibile .Da sottolineare anche la professionalità e la grande disponibilità di Lara Ferrario che ha rinunciato ad una sua  serata retribuita  per venire  gratis da noi a presentare l'intero spettacolo.

Arriviamo tutti nel pomeriggio dell'8/2 al palazzetto x le prove ... ma quanto è grande ?!!!!.. Saluto i miei tecnici che da Salerno sono arrivati già in mattinata e hanno montato tutto il palco e l'amplificazione  e ora sono pronti per il sound check . Verso le 20,15 aprono  i cancelli  ; i primi ad arrivare sono quasi sempre i sostenitori più fedeli ... da dietro il palco sento il rumore della gente che aspetta impaziente che inizi il tutto mentre sto accordando la mia chitarra .
 

Ed eccoci al momento in cui Lara Ferrario inizia a presentare ( sento un boato: dovuto forse, alla sua minigonna?!?!?) ... comunque c'è entusiasmo  per lei , per Manuel , per Mikela e per Alberto Ferrari che smessi momentaneamente i panni di titolare di Altamarea canta un suo brano e un remix della mia " Nylon " con tanto di ballerini dietro a lui !!! Alberto mi  lasciai piacevolmente di stucco come ogni volta che mi dimostra la sua creatività !!


Poi un attimo di buio assoluto.... dal nulla sento emergere il suono caldo e imponente della mia Band e so che ora tocca a me ......potente ma discreto un fumo insinuante ha invaso il Palazzetto,raggiungendo anche gli ultimi spettatori sulle tribune in alto , di fronte e di lato al palco .Mentre esco tra gli applausi vedo i volti che mi sembrano proprio felici di chi è in piedi proprio li davanti alle transenne più vicine .... é un momento che ho vissuto tante volte ma che mi emoziona sempre profondamente e mi carica come una molla .
 

Per più di due ore so che un suono forte e inebriante come un profumo e  una vibrazione intensa andranno nell'aria....... sento la responsabilità   del musicista e quella dell'interprete prendere coscienza che sono anche l'autore  delle cose che sto cantando .... mi rendo conto che sono  il regista di questi bravi musicisti e  il protagonista della  piccola leggenda personale che é la mia carriera  ma  che senza di voi  pubblico li sotto,  non avrebbe  senso essere qui .... senza di voi  non esisterei come artista  .....cantare per voi è per me un volo su ali  in cui vorrei  fare posto a tutti quanti....la speranza è di  portarvi con me ogni volta un  un po' piu' in alto......

 

Mentre  la musica  si catapultava da un pezzo all'altro, tra capriole sonore ed eliche multicolori nello spazio, ho pensato a quanto fosse bello essere tutti lì, uniti dall'amore per la musica stessa ma anche dal pensiero che tutto questo stava aiutando,anche se solo in piccola parte, un popolo colpito da un lutto tremendo ...

Ci siamo  ritrovati riuniti lì dentro: mistero della musica o mistero del nostro cuore?
 

Il confine è sottile: la musica fa miracoli , chi non considera  questo, non puo' capire che cosa sia realmente donare...
Tecnicamente chiudiamo "un orecchio" sull'imperfezione acustica del Palazzetto anche se il vostro fragoroso calore è riuscito a coprire  anche qualche rimbombo sonoro  di troppo !
 

Il Concerto è stato eccezionalmente piacevole per me , in perfetta sintonia con i simpatici, bravi e spiritosi amici, così fortemente legati a me, che hanno voluto essere della serata  a condividere questa esperienza ... indimenticabile anche la presenza sul palco di Gregorio Mancino artista della " moviment art " che ha dipinto due quadri stupendi mentre io cantavo " una settimana e un giorno " e "il rumore delle ali delle farfalle " interpretando in modo  incredibile e in tempo reale su tela la suggestione dei miei brani .

Per lo spirito che ci accomunava posso dire che  sono stati eccezionali tutti.

 

I più "grandi  " però sono stati coloro che sono intervenuti alla serata in qualità di pubblico ... una platea di cuori vibranti, di gente bella, forte e semplice che in questi anni di carriera ho imparato a conoscere e a riconoscere tra tanta gente che mi circonda. lo so il palasport non era ne troppo vuoto e nemmeno troppo pieno di gente  quella sera ma di  sicuro era pienissimo  di gioia reciproca e contagiosa ... questa è la cosa, oltre ai soldi che sono andati devoluti al sud est asiatico, che più riempie la mia anima di soddisfazione e che mi fa considerare positiva l'esperienza
...il "dopo ".... scendo dal palco e rompo il tacco di uno stivale sulla scaletta che mi porta nel camerino !!!! troppi salti come al solito  sul palco ... ma non mi era mai successa una cosa simile prima !!
... molti dopo il concerto mi chiedono appostati alle transenne laterali :"ci fai un autografo?"....ma certo !!!!

Baci , abbracci e uno sguardo attento per tutti é il mio motto in questi casi ..... alla fine senza accorgermene scopro che si erano fatte quasi le due di notte........penso a tutti quei colleghi che mentre la gente urla "bis " sono già in auto verso la doccia  di qualche lussuoso hotel e mi dico :..."è più bello così !!!!"
.... perché il "dopo " è fatto di ritorni a casa in solitudine, di silenzio, di serate in cui tutta quell'energia e quella gioia collettiva non c'è !!!
Il mio è un grazie a tutti coloro CHE  C'ERANO  detto con un cuore traboccante di vita , di musica e di calore!

Arrivederci a presto!

GATTO