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- William Mizner -

 
 
 
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NON CI ARDEVA FORSE IL CUORE?

dal nostro "AMICO" di Russi (Ravenna),  Paolo Argnani,  05/04/05

 

Questi sono giorni particolari,

in molti lasciamo trasparire la nostra commozione,

la lasciamo filtrare attraverso quelle scorze dure di cui solitamente ci rivestiamo per apparire in pubblico.

 

I grandi uomini insegnano a vivere,

e questo Papa non si è risparmiato in nulla,

non ci ha risparmiato nessun insegnamento,

con paterna comprensione, ma senza alcun compromesso.

Ci ha indicato la strada della vita senza nasconderci nulla,

compreso la sofferenza e la morte.

 

Quante parole in questi giorni, quante immagini.

Giovanni Paolo II incontrava capi di stato e i bambini,

incontrava i potenti e i malati impotenti,

parlava e ascoltava con un unico intento: incontrare l’uomo.

In questi anni ha reso evidente che il cristianesimo tende alla realizzazione dell’umano.

 

Mi hanno colpito le parole di una ragazza che rimpiangeva di non averlo incontrato prima, di essersi accorta di lui solo ora.

Questo verrebbe da dirlo di molti, io compreso.

Come per i discepoli di Emmaus (Luca 24,13-35):

“Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.”

 

Sono anni che lo sento, lo vedo, ma non lo avevo mai visto come lo vedo ora! Non mi aveva mai parlato come ora!

Era necessaria la sua offerta finale, l’accettazione della sua croce.

“Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Ed ecco si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. Ed essi si dissero l`un l`altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?

 

Ora si torna a parlare d’elezioni, mercoledì c’è il derby di champions, gli operai che lavorano davanti a casa non sgranano rosari come i fedeli di Piazza San Pietro, ma snocciolano bestemmie come hanno sempre fatto.

Si fa presto a tornare come prima, ma la strada è segnata, i nostri occhi hanno visto, non ci sono scuse: tocca a me!

E partirono senz`indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone". Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l`avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

 

Un quarto di secolo fa, mi trovai quasi casualmente ad un’udienza del mercoledì,

una delle prime udienze di Giovanni Paolo II.

Durante il percorso che con passo sicuro percorreva per arrivare alla poltrona preparata per lui, salutava, accarezzava, riceveva doni e benediceva.

Mi ricordo che lo vidi avvicinarsi,

colsi l’attimo per infilare il mio braccio tra le persone accalcate lungo le transenne.

Non vidi niente, ma mi parve di sentire una mano sfiorare la mia: forse avevo toccato il Papa.

Non sono mai stato certo che in quella calca, la mia mano avesse sfiorato proprio quella del Vicario di Cristo.

Oggi posso dire che, se anche non mi avesse sfiorato la mano, mi ha comunque toccato il cuore!