TuttoCasarano

Lo spazio web a disposizione dei cittadini

Home page

La vita Politica

Lo sport

Cultura

Succede in città

Informazioni turistiche

la nostra E - mail

.

LA SCUOLA DI MARCO

dal nostro "corrispondente" di Russi (Ravenna),  Paolo Argnani,  27/06/04

 paoloargnani@libero.it

 

« Caro don Gius, sono preside in un istituto tecnico. Un insegnante mi segnala che Marco, un ragazzo di seconda, da qualche giorno non viene a scuola e i compagni dicono che ha deciso di non venirci più. Telefono a casa e la madre mi conferma che, si, ha deciso di ritirarsi. La invito a venirmi a trovare col figlio. II giorno dopo ho un colloquio con tutti e due. Capisco che il problema e duplice: Marco non lega coi compagni e i risultati del primo quadrimestre non sono buoni. E chiaro che la situazione gli e molto pesante e vuole liberarsene. Verifico se ha in mente altri percorsi, ma l’unica sua preoccupazione e di liberarsi di un peso. Gli faccio presente che secondo gli insegnanti la sua situazione scolastica non e decisamente negativa, nonostante alcuni brutti voti in pagella, e che ha possibilità di successo. L'anno prossimo poi, ci sarà un rimescolamento nelle classi per la scelta che ognuno dovrà fare di un certo indirizzo nel triennio e questo gli farà incontrare nuovi compagni. Ma tutti i miei ragionamenti vanno a cozzare con l'evidente difficoltà di rapportarsi che ha; e poi mi fa notare che «quei voti li parlano e io ho perso la fiducia di farcela».Visto che i ragionamenti che cerco di portare non lo convincono, gli dico: «Fidati di me; io desidero il tuo bene. Torna a scuola lunedì. E comunque fatti vivo, anche se decidi di non tornare». II lunedì, la prima cosa che faccio quando vado a scuola è entrare in classe per vedere se Marco è presente. Non c'è. Poco dopo mi telefona la madre e mi dice dispiaciuta che il figlio ha proprio deciso di non venire più a scuola.
«L'avevo capito - le dico -; sono appena andato a vedere se era in classe e non l'ho visto». Un'ora dopo entra in presidenza Marco con in mano il libretto delle giustificazioni. «Come mai? - gli dico - Mi ha appena telefonato la mamma per dirmi che avevi deciso di non venire più a scuola». E lui subito: «E a me ha detto che lei è passato per la classe a vedere se c'ero».

Luigi, Chioggia

 

A volte muove di più un piccolo gesto che mille ragionamenti

 

  Saluti da Paolo