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LETTERA APERTA AGLI ELETTORI DEL COLLEGIO N.11

di Roberto Pino, Casarano 22/10/04

 

 

Carissimi elettori/trici del collegio camerale Casarano – Gallipoli,

Scrivo per esprimere e rendere nota (curioso di conoscere anche la Vostra) la mia personalissima opinione sulla candidatura proposta dalla CdL per le elezioni suppletive del 24.10.2004, cioè il Sig. Vincenzo BARBA.

Si tratta di un Candidato preso dalla “società civile”, anche se lo si voleva da tempo vicino agli ambienti di A.N., così vicino che nelle elezioni politiche del 2001 (per sua stessa ammissione in occasioni di interventi pubblici radiotelevisivi dell’epoca nonché in recenti interviste elettorali) appoggiò la candidatura dell’On. D’Alema consentendogli, con un rilevante apporto elettorale, il sorpasso nei confronti dell’attuale sottosegretario agli interni Alfredo Mantovano.

Ora a distanza di soli tre anni, ce lo ritroviamo candidato per la C.d.L. nello stesso collegio.

Personalmente credevo, che viste le tante migrazioni politiche degli ultimi anni,  niente poteva più stupirmi ; per esemplificare il mio pensiero in ordine a questo problema della politica italiana vorrei citarvi un estratto di un intervento dell’On. Fini risalente all’ultimo ribaltone parlamentare “ Fini definì – puttane della politica quei deputati che eletti in uno schieramente, ora si trovavano dall’altra parte-.”

Pur essendo il caso di specie formalmente differente, nella sostanza lo ritengo identico e per certi versi ancor più grave  ed è per questo che, oggi, rimango senza parole.

Ma ciò che mi imbarazza maggiormente è non tanto il fatto che il Sig. BARBA  si sia candidato, ognuno è libero di farlo; avrà i suoi obiettivi ( oltre beninteso agli interessi ed il benessere di tutti gli elettori); non il numero di voti che prenderà; quello che mi chiedo è : ma la classe dirigente del Centro- Destra  in generale e di A.N. in particolare ha davvero la presunzione che ogni “Candidatura” sarà suffragata in modo universale dalla base? Crede forse  che noi siamo tutti così imbecilli? Ma come si fa a candidare un signore, che per sua stessa ammissione,è stato uno dei maggiori responsabili della rielezione di D’Alema, (la cui sconfitta elettorale avrebbe certamente contribuito a ridurne la boria e la presunzione con innegabili vantaggi per tutti, sinistra italiana in testa).

Ammetto che, in questi ultimi anni, di campagne elettorali rivelatesi perse noi elettori di centro-destra (chi scrive è un ex tesserato e se la destra è questa anche un ex elettore di Alleanza Nazionale) ne abbiamo subite abbastanza, leggi Madaro- Baldassarre alla presidenza della provincia, l’ex leader dell’opposizione che in omaggio ad una legge della fisica che vuole che gli opposti si attraggono, dopo aver conteso all’attuale sindaco Venuti la poltrona di primo cittadino ( ed aver puntualmente rimediato la propria brutta figura) si è ritrovato tra le fila del centro-sinistra contribuendo anche in modo determinante coi suoi voti alla rielezione di Venuti al primo turno evitandogli un insidioso ballottaggio; ma signori della classe dirigente del centro-destra questa le supera tutte per distacco.

Ma si rende conto, questa classe dirigente,che il nostro patrimonio storico-culturale e politico inizia ad essere annacquato in modo oramai definitivo?Con quale ardire venite a chiedere il voto a chi come me guarda o meglio guardava a questa destra sperando di scorgere gli eredi ( anche parziali) di gentiluomini come G. Giolitti, C. Cattaneo che hanno scritto ( col periodo della destra storica) alcune tra le pagine più belle e gloriose di questo paese!

A titolo personale dico no ai vari che hanno avallato questa scelta politica, e se in quella classe dirigente che ha sempre predicato ed attuato coerenza e correttezza, ma che in questa circostanza si è dimostrata “miope” e forse volutamente provocatoria, esiste ancora uno che la pensa come me, gli chiedo di scacciare a pedate i mercanti dal tempio, come fece nostro Signore Gesù Cristo, perché una candidatura che non ci appartiene non siamo intenzionati, nonostante ciò che erroneamente si cerca di far credere all’opinione pubblica, a subirla fino in fondo senza ribellarci.

 Egregio Candidato Sig. Barba, non avrà il mio voto poiché il sottoscritto non può dimenticare il suo “pubblico appoggio” all’ on Massimo D’Alema, e non basta tappezzare di manifesti i muri del collegio con manifesti per diventare “uno di noi” e fare finta che il proprio passato sia stato adamantino, e non riuscirei a votarla nemmeno turandomi il naso come predicava  tempo fa un certo Montanelli, perché le modalità “politiche” che hanno portato alla nascita della sua candidatura non hanno tenuto conto delle esigenze della base e dei quadri intermedi dei partiti della Casa delle Libertà.

E non mi si venga  a  dire che ciò non è vero, che sono state fatte riunioni con la base come quella di Matino di A.N. perché offenderemmo l’intelligenza nostra e degli uomini di buona volontà.

Non voterò, nemmeno per il suo antagonista (essendo “io” un uomo di Destra) che da avversario di D’Alema (1994) sempre in nome di quella coerenza si è trovato ad esserne il naturale erede.

Concludo dichiarando che non diserterò le urne come sarebbe naturale pensare, ma eserciterò quel diritto politico che si acquisisce con la nazionalità ( sebbene il nostro beneamato Vice- Presidente del Consiglio per ragioni di calcolo ed opportunismo voglia estenderlo), renderò un doveroso omaggio ai soli che di recente hanno contribuito con la loro vita a rendere più grande e glorioso questo paese.

ONORE AI CADUTI DI NASSIRIYA!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

27/10/04 Dico la mia

Di Max. Far.

Caro Roberto, quello che tu hai enunciato è la santa verità!, però ti dico o almeno ho capito che dietro a questo sistema c’è un problema, che conoscendo il territorio Politico non c’era nessuno per candidarsi conoscendo la sconfitta, (nella maggior parte dei Comuni che si votava la giunta è di sinistra)per cui non c’è stato un combattente di razza, anche perché la battaglia si farà nel 2006, è comunque questo territorio è di sinistra visto che sono più compatti nel voto.

Per ciò non voglio dire che saremo sempre sconfitti, ma se i politici dello schieramento di destra vogliono tutti il potere non andremo mai avanti, e le persone come me  si allontanano da tutto questo.

È poi questo signore secondo me sapeva dove andava incontro, e se non lo sa allora è proprio un …………..!!!!!!

 

Onore ai caduti !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

29/10/04 Caro Roberto,

visto che sei tu ad aver chiesto il parere di altri sulla questione della candidatura Barba nel collegio n°11, ti diro’ la mia anche se arriva un po in ritardo e a giochi fatti.

Purtroppo il tempo e’ tiranno e ho dovuto ritagliarmi un po di spazio per poter rispondere alle tue perplessita’ e alle tue preoccupazioni.

Quello che ti sto per dire e’ frutto di alcune riflessioni fatte prima che avvenisse la tornata elettorale delle suppletive, talune cose sembreranno scontate, specialmente se fatte col senno di poi.

Condivido pienamente quanto hai detto sulle logiche di partito e sulle scelte discutibili che hanno portato alla candidatura del Sig. Barba.

Di ribaltoni se ne vedono troppi in politica, sono finiti i tempi degli ideali e della coerenza; viviamo in un clima di opportunismo e il sig. Barba e’ una prova lampante.

Fa male, soprattutto a te che sei di destra, accorgersi che il partito, e nel tuo caso specifico A.N., non tenga presente le esigenze della base o non tocchi con mano quelle che sono le senzazioni, i pareri su una candidatura, la logica che porta a scegliere una persona anzicchè un’altra.

Ti posso assicurare che questo atteggiamento e’ assunto dalla maggior parte dei partiti, giacche e’ il vertice che sceglie; la base deve portare solo voti !!

Vedi, caro Roberto, i partiti sono strutturati in questo modo e se non ti riconosci in queste metodologie non gettare la spugna , astenendoti dal votare o cose simili, anzi dai forza alle tue convinzioni e cerca di coinvolgere altre persone che la pensano come te ( a quanto mi e’ dato di capire nella tua lettera, ce ne sono tante), dando spazio ad altre forme di attività politica, penso soprattutto all’associazionismo.

Quanto a Barba devo dire che non e’ stato sicuramente il migliore candidato che aveva il centro-destra da contrapporre a Lorenzo Ria, per una serie di motivi.

Fra i tanti motivi metto in primo piano le diverse esperienze maturate in campo amministrativo tra Ria e Barba.

Lorenzo Ria viene da una decennale esperienza alla provincia e comunque, in quanto a cose fatte, non e’ stato peggiore dei suoi predecessori; Vincenzo Barba ha fatto il consigliere comunale a Gallipoli .

In secondo luogo, il diverso spessore politico-culturale dei due: non vorrei offendere nessuno ma il Sig. Barba, che ho sentito parlare in alcune occasioni, sia dal vivo che in TV, ha una cultura da "bar dello sport" e niente piu’, e’ palese, quando parla , che non capisce granche’ di politica ! Chi ha avuto modo di ascoltatlo avra’ notato che recita un monologo prestabilito e ad ogni apparizione e’ sempre la solita minestra.

Se uno come lui puo’ diventare onorevole e rappresentare il Salento a Roma, allora chiunque puo’ sperare ! tanto per parafrasare un pensiero del grande Enzo Biagi circa la nomina a Ministro del leghista Calderoli.

Al di la delle ideologie politiche, saremmo passati da D’Alema a Barba come un salto nel fosso.

In diverse occasioni ho sentito Barba parlare di "politica del fare "; mentre a fine comizio si dava da fare con la "politica del ruffiano" poiche’ ha fatto distribuire a destra e a manca buoni benzina credendo, in questo modo, di accattivarsi le simpatie della gente, usando metodologie antiche e clientelari e soprattutto offendendo l’intelligenza altrui!

La cosa piu’ sconvolgente, specialmente per te che sei di centro-destra, e’ sentire dire dal governatore della Puglia Raffaele Fitto " Vincenzo Barba e’ una risorsa per la CDL."

Se persone come il sig. Barba, per il centro-destra, sono una risorsa, allora c’e’ da preoccuparsi seriamente!

Quanto ai caduti di Nassiriya, piena solidarieta’, soltanto che avremmo potuto evitare la morte di quei poveri ragazzi semplicemente rinuciando all’invio del nostro contingente in Iraq come invece hanno fatto i nostri partners europei FRANCIA e GERMANIA

Un cordiale saluto

Pino Montedoro