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Celentano: "Condizioni assurde
Non tornerò in Rai per molto"

purtroppo riportiamo questa notizia.....5 Novembre 2004

 

 

Roma, 4 dicembre 2004 - Si interrompono le trattative tra Adriano Celentano e la Rai. Il Molleggiato avrebbe giudicato inammissibile il controllo preventivo sui testi del suo programma.
"Non si può creare una zona franca per Celentano evitando qualsiasi controllo preventivo valido per tutti i programmi", hanno dichiarato i vertici Rai, i quali riconoscono 'carta bianca' al cantante, "ma non abbastanza 'bianca' per esimermi dall'informare la rete sui contenuti da mandare in onda", ha spiegato. Comincia così la lettera con cui Adriano Celentano annuncia che non tornerà in Rai non solo ad aprile 2005 ma per molto tempo ancora, "fintanto che la Rai non mi riconoscerà la libertà di parola che ho sempre avuto".

"Sarebbe come se Bruno Vespa mi invitasse al suo programma per avere una mia opinione personale su come vanno le cose nel mondo, a patto però, che il mio pensiero lo sussurri prima in uno orecchio ai dirigenti della Rai, per avere il lasciapassare in video -prosegue Celentano nella lettera- Si è chiarito finalmente il motivo per cui io non tornerò in Rai".

"Sono del parere -aggiunge l'artista- che un'azienda ha tutto il diritto di instaurare a proprio piacimento le regole che vuole e come vuole, sempre però, che questa azienda non abbia il delicato compito del 'servizio pubblico'. Titolo questo, nel quale, oltre all'informazione rientra anche, e sopratuttto, la facoltà di dare al pubblico la possibilità di valutare se le cose che escono dal piccolo schermo sono giuste o insensate. Elemento essenziale per una democrazia che rischia di vacillare a causa di certe postille, dove dietro 'il pieno rispetto delle leggi', così dichiara l'ottimista Del Noce, si nascondono invece 'i regolamenti vigenti della Rai' che a dirlo sembra una parola sola ma in effetti questi regolamenti raggruppano più di 500 norme come Alessio Gorla, capo dei palinsesti, ha ricordato in una lettera inviata ieri al Clan.