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FATE LARGO AI GIOVANI

 di Davide Barletta, Casarano 24/07/04

dbarletta@email.it

 

Le elezioni del 12 e 13 giugno hanno dato molto spazio, con mia grande soddisfazione , alla nuova generazione, quella di cui io faccio parte e che considero e definisco sarcasticamente la “generazione del piatto pronto”.
      Ora non so dire se è un bene o un male (ve lo dirò tra qualche anno), ma sicuramente è questa la causa del quasi totale abbandono della vita politica da parte dei più giovani, anche se qualcuno afferma il contrario dimenticando forse che fare politica, o essere almeno vicini alla vita politica, non vuol dire assistere ai concerti di cantanti fortemente politicizzati o partecipare alle manifestazioni in piazza contro la guerra.

      Ci sentiamo protetti dallo scudo familiare, e crediamo che anche in futuro sarà così. Siamo convinti, che la nostra persona sia immune da qualsiasi problema e che non verremo mai baciati da demoni maligni.
      Però ciò che fa più male e che distrugge il nostro futuro è la rassegnazione, che scaturisce anche dall’appoggiarsi continuamente a quei luoghi comuni che demoliscono quella politica fatta con lealtà e che nasce da una forte voglia di cambiamento.
      Sono i luoghi comuni che durante le campagne elettorali vanno molto di moda e che nascono anche da un non volersi esporre politicamente. Quando andavo tra la gente ad esporre le idee programmatiche del candidato sindaco Leda Schirinzi, che ho sostenuto con la mia candidatura a consigliere comunale, mi sentivo ripetere in continuazione frasi del tipo “Tutti pensano alla poltrona e hanno fame di potere”. Forse sarò ingenuo (data la mia inesperienza), ma mi chiedo e soprattutto vi chiedo: come si fa ad attuare un cambiamento, a realizzare del nuovo se non si occupano posizioni di governo e se non si ha la possibilità di gestire la cosa pubblica?

   Anni fa questa strada è stata percorsa, mi riferisco agli anni ’70, gli anni del terrorismo, ma come si è visto il tentativo è fallito. Eppure in quei giovani c’era qualcosa da tenere in considerazione, nonostante il loro metodo sbagliato e che condanno apertamente: la loro determinazione e la voglia di cambiare il mondo, voglia che in questo momento è perlopiù assente. Ora bisogna riflettere su cosa si vuole fare.
      Io sono del parere che la futura storia del paese debba essere scritta da noi, e non mi importa delle possibili e normalissime divergenze nelle idee politiche: FATE LARGO AI GIOVANI!!!