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In arrivo finalmente l'ADSL per la zona industriale grazie al Pit 9
Di Enzo Schiavano, dal Nuovo Quotidiano di Puglia, 09/06/2006

  

Sarà il sistema “WiMax”, insieme alla “tradizionale” fibra ottica, a garantire la connessione veloce ad internet (Adsl) delle aree industriali di Casarano, Matino e Collepasso, ancora sprovviste di questo essenziale servizio. Il relativo progetto, dell’importo complessivo di 500.000 euro, è stato presentato l’altra sera agli amministratori locali e ai rappresentanti delle associazioni di categoria degli imprenditori. Si tratta di un’elaborazione del “Pit 9”, il grande progetto di rilancio dell’economia del basso Salento, che anticipa e si integra con il Piano regionale per la larga banda. Secondo i tecnici, i tempi di realizzazione dovranno concretizzarsi entro fine anno.

Il progetto prevede, in sintesi, la realizzazione di un collegamento in fibra ottica di circa 800 metri e la realizzazione del sistema “WiMax”, tecnologia di rete di area metropolitana senza fili che connetterà a Internet gli hotspot (terminali) e fornirà un'estensione alle connessioni a cavo e Adsl. Sarà uno dei primi progetti di tecnologia “WiMax” che si realizzeranno nel Salento. All’incontro hanno partecipato il sindaco di Casarano, Remigio Venuti, e il vice sindaco di Collepasso, Pantaleo Gianfreda (non erano presenti amministratori di Matino); Michele Zonno per Assindustria e Nino Mechich della Cna; gli esperti di Tecnopolis e di Infratel, i partner tecnici del progetto.

“L’obiettivo prefissato dell’incontro è stato raggiunto – si legge in una nota dell’Ufficio del Pit – quello cioè di coinvolgere gli attori locali sul percorso individuato, al fine di risolvere in tempi rapidi l’assenza di servizi Adsl”. Venuti, nell’introduzione, ha ripercorso le tappe delle continue pressioni che le imprese hanno esercitato in questi anni e dei diversi tentativi fatti per convincere gli operatori, in particolare la Telecom, a realizzare la banda larga nelle aree industriali.

La Telecom, com’è noto, non si è impegnata perché ha ritenuto antieconomico l’investimento. “Compiuti i tentativi di coinvolgimento del mercato – ha affermato Venuti – non rimaneva che la strada di intervenire come settore pubblico per risolvere una situazione che segnava e segna profondamente le possibilità di sviluppo delle nostre imprese”. Il sindaco di Casarano, concludendo l’incontro, ha invitato le associazioni a mobilitarsi per organizzare la domanda.