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E' ormai scontro all'interno del sodalizio giovanile. Un gruppo contesta l'operato del presidente e polemicamente si dimette
di Danilo Lupo, dalla Gazzetta del Mezzogiorno del 15/06//2006

  

Forum dei Giovani, cinque componenti sbattono la porta e la polemica sulla consulta giovanile più vecchia del Salento divampa in Consiglio. È dei giorni scorsi la lettera di dimissioni indirizzata al presidente del Forum, Antonio Stea, all'assessore Claudio Pedone e al sindaco Remigio Venuti e firmata da Alessandro Astore, Francesco De Marco, Fabio Marigliano, Alberto Nutricati e Alessandra Nuzzo. Motivazione: «la situazione di stasi e la caduta verticale di credibilità» che il Forum ha assunto sotto l'attuale presidenza. Tutti rilievi che i cinque «ribelli» spiegano di aver posto da tempo all'interno della consulta. «Purtroppo alle rassicurazioni sul piano delle intenzioni - si legge nella missiva - non sono seguiti gli auspicati e necessari cambiamenti. La situazione attuale è ormai insostenibile e lesiva dell'immagine del Forum, nonostante le potenzialità siano enormi e vadano ben al di là di quanto realizzato sotto l'attuale Presidenza». I cinque specificano che non si tratta di «un atto di accusa verso chicchessia, né un alibi per i firmatari, ma solo un invito ad una seria analisi su ciò che il Forum ha realizzato in oltre un anno dall'elezione». Il Forum dei Giovani, così, torna a far parlare di sé dopo essere stato protagonista di molte iniziative e anche di diverse polemiche. E la questione è sbarcata anche nell'ultimo Consiglio, con un botta e risposta tra il consigliere di opposizione Francesco Capezza e il sindaco Venuti. «Purtroppo da un po' di tempo a questa parte il Forum si sta politicizzando un po' troppo - dice Capezza - Tra i suoi componenti c'è qualcuno che un domani potrebbe essere anche amministratore di questa città. E se inizia già da adesso questa litigiosità, io mi preoccupo per il futuro». Di tutt'altro avviso il sindaco: il problema, se mai, è l'attuale immobilismo. «Le segnalazioni che mi arrivano sono allarmanti - afferma - e non sono il frutto di un eccesso di politicizzazione, ma di un malessere rappresentato da cinque giovani. Il Forum ha conosciuto altri momenti positivi, in cui c'è stato anche un forte impegno politico-ideale, ma da quel confronto è derivata un'attività positiva. Oggi la sensazione che deriva dal leggere le motivazioni delle dimissioni è che in quel Forum non si svolge nessuna attività degna di rilievo».
 

Presenza costante

Istituito dall'amministrazione guidata da William Ingrosso alla fine del 1996, su proposta dell'allora Sinistra Giovanile nel Pds, il Forum dei Giovani di Casarano è la più «vecchia» consulta giovanile della provincia. Il primo presidente è stato Antonio Rizzo, eletto il 14 febbraio del 1997; dopo di lui Danilo Lupo, Andrea Antonaci e Roberta Cioffi, mentre l'attuale presidente, Antonio Stea, è a metà del suo mandato, essendo stato eletto ai primi di maggio dello scorso anno. Secondo il suo statuto, compito del Forum è quello di «favorire le forme di partecipazione dei giovani all'amministrazione locale, al fine di fornire un fattivo contributo di idee e proposte utili per il governo della comunità, allo scopo di garantire il costante collegamento fra i giovani e gli organi comunali». Nei suoi nove anni di vita, in realtà, il Forum non è stato solo un luogo di discussione sulle problematiche giovanili, ma ha anche realizzato iniziative (cineforum, dibattiti, concerti, manifestazioni sportive) mirate alla fascia giovanile.