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Sansificio: le preoccupazioni di Giampiero Marrella (PDL)

 

 

Di Alberto Nutricati

Dalla Gazzetta del Mezzogiorno del  15/03/09

 

Ancora deve sorgere ed il sansificio è già al centro di forti polemiche. È Giampiero Marrella, capogruppo consiliare di FI-Pdl, a sollevare alcune preoccupazioni in merito all’impianto per l’essiccazione della sansa che dovrebbe nascere in contrada Caselle, a ridosso del confine con Collepasso.

«L'azienda - spiega il consigliere - sorgerà su un terreno di 14 ettari; l’opificio, però, occuperà 800 metri quadri ed avrà due camini da 15 metri. L’impianto lavorerà 750 tonnellate di sansa al giorno e produrrà quotidianamente 150 tonnellate di acqua di vegetazione. Queste acque o verranno smaltite nella fogna bianca, di cui però il luogo è sprovvisto, oppure si useranno dei campi di spandimento in loco. Tuttavia, tecnici del settore mi hanno detto che difficilmente i campi saranno in grado di smaltire 150 tonnellate al giorno. Insomma non si può certo dire che si tratti di un’azienda che produce banane».


Benché il sansificio abbia già ottenuto l’autorizzazione da parte dello Sportello unico, Marrella sottolinea come restino in piedi alcune osservazioni contenute nel parere di massima rilasciato dalla Provincia. Secondo tali osservazioni, la sansa andrebbe collocata al chiuso e in compartimenti stagni, e non, come previsto dal progetto, in grandi vasche senza copertura, che danno origine ad «emissioni diffuse di sostanze odorigene». In relazione alle fasi di essiccazione della sansa e di estrazione dell’olio e al confezionamento della sansa esausta sono necessari sistemi di filtraggio per abbattere le emissioni, ma neppure di questo ci sarebbe traccia nel progetto.


«Poiché l’iter non è ancora finito - continua l’azzurro - il Comune potrebbe procedere con una sospensiva o una revoca dell’autorizzazione in autotutela senza che questo comporti rischi di richieste risarcitorie da parte dell’azienda, la Bioenergia Investimenti Spa, che al momento della domanda di autorizzazione, il 10 dicembre del 2007, risultava già in possesso dei terreni su cui lo stabilimento dovrà sorgere».
 

Ma c'è di più. «Contrariamente a quanto sostenuto dal sindaco - aggiunge Marrella - l'opificio potrà produrre energia elettrica da biomasse. Al momento, l’impianto rimane di essiccazione di sansa, ma la dice lunga il fatto che nel parere legale richiesto dal Comune si faccia espresso riferimento ad alcune normative nazionali e regionali su impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. Per altro, il parere legale si dimostra cauto, invitando l’Amministrazione ad acquisire lo specifico parere della Provincia come “precondizione valutativa indispensabile”».
 

Intanto, per oggi è previsto a Collepasso, in piazza Dante alle 18.30, un comizio a cui parteciperanno consiglieri di Collepasso, Casarano, Matino e Supersano.


 

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